Sainte Ursanne: tutto in gioco nella Coppa Svizzera della Montagna

Gioia mista a rabbia per Giuliano Piccinato, che ha visto assegnarsi soltanto metà del punteggio a causa dello scarso numero di partecipanti. Ne approfittano i piloti IS e Renault, che accorciano le distanze.

Sainte Ursanne: tutto in gioco nella Coppa Svizzera della Montagna
Roman Marty, Opel Kadett C, W.M. Racing Car
Sergio Pinto, Honda Civic Type R, Chablais Racing Team
Vanessa Zenklusen, Subaru Impreza Type R JM, RCU
Josef Koch e Roman Marty
Josef Koch, Opel Kadett C, MST Zentralschweiz
Christoph Mattmüller, VW Scirocco, Equipe Bernoise
Daniel Wittwer, VW Golf, Autersa Racing
Giuliano Piccinato, Honda Integra, Ecurie Basilisk
Jeremy Noirat, TracKing RC01, Ecurie des Ordons
Joel Burgermeister, TracKing RC01, RCU
Jürg Ochsner, Opel Kadett C, RCU
Manuel Santonastaso, BMW 320 E21, RCU
Manuel Santonastaso e Ruedi Fuhrer
Olivier Jeanneret, VW Golf 1600, ACS
Patrick Vallat, VW Golf, Ecurie des Ordons, Berg-Pokal
Philip Niederberger, Opel Kadett C City, W.M. Racing Team
Ruedi Fuhrer, Honda CRX F20, MB Motorsport, Equipe Bernoise
Stephan Burri, VW Polo, Autersa Racing
Sylvain Chariatte, VW Golf 1600, Ecurie des Ordons
Thomas Frei, Opel Kadett C, ACFL
Werner Rohr, Toyota Corolla AE86, Equipe Bernoise

Ha giocato un brutto scherzo a Giuliano Piccinato l’assenza alla corsa di Velocità in Salita Sainte Ursanne-Les Rangiers di Oski Kuhn, costretto a issare bandiera bianca a causa di motivi di salute.

Il numero di tre soli partecipanti iscritti alla categoria SuperSérie (quattro il numero minimo) ha fatto sì che la vittoria dello scalatore di origini italiane davanti ad Andy Krähenbühl, la quarta stagionale, valesse soltanto la metà dei punti. 

 

Il garagista di Bättwil resta ugualmente in testa alla Coppa della Montagna, ma è prossimo a salutare la vetta in virtù della poca partecipazione attesa nella prossima corsa di Oberhallau. Con 2,5 punti di ritardo, il trio composto da Stephan Burri (VW Polo), Jürg Ochsner (Opel Kadett) e Denis Wolff (Renault Clio) figura in seconda posizione.

Philip Krebs (Renault Clio) dista sei punti da Giuliano Piccinato, occupando la quinta posizione della graduatoria, seguito da Ralf Henggeler, sesto dopo la prima vittoria stagionale nella Renault Classic Cup a Les Rangiers. Sarà quindi uno dei cinque piloti appena citati a prendere il comando della classifica dopo la tappa nel Canton Sciaffusa. 

Stephan Burri si è piazzato al secondo posto nel girone InterSwiss (IS), riservato a bolidi da 1.600 cc di cilindrata, dietro a Christoph Mattmüller (VW Scirocco), la cui macchina è stata potenziata per la stagione 2017. Dopo la prima manche di gara, Werner Rohr si trovava in cima alla classifica con soli sedici centesimi di secondo di vantaggio nei confronti del conduttore della Volkswagen, salvo poi gettare tutto all’aria nella seconda sessione, dove il temporaneo battistrada ha impattato la Toyota Corolla AE86 contro le barriere di sicurezza. 

Uscito indenne dall’abitacolo, l’argoviese vincitore a Hemberg e Reitnau nella categoria IS 1600 non dovrebbe prendere parte a nessuna delle future corse in programma.

Destino simile quello di Jonas Magnin che ha distrutto l’ammirevole Honda Civic FD2000 al Garage poco dopo lo start della prima corsa. Da lunedì, la vecchia vettura ETCC utilizzata dalla Rikli Motorsport sarà riparata presso la sede del costruttore a Wangen an der Aare. Nella migliore dell’ipotesi, il pilota potrà ritrovare il proprio bolide soltanto per l’atto finale di stagione a Châtel-Saint-Denis il 16 e 17 settembre. 

Da battimani la prestazione offerta dal lussemburghese Canio Marchione (VW Scirocco), trionfante nel corposo Gruppo E1 2000. Ruedi Fuhrer (Honda CRX F20) ha chiuso in seconda posizione generale e primo tra gli svizzeri, esattamente come nel 2014. La vettura a disposizione di quest’ultima è stata ricostruita dopo un grave incidente col motore originale di un’Honda S2000 (265 cavalli).

Malgrado una solida e aggressiva performance, Daniel Wittwer con la vecchia VW Golf 1, troppo sfavorita a causa dell’aerodinamica non adatta ai pendii di Sainte-Ursanne, non ha avuto nessuna chance contro la CRX. Handicap simile per il pilota di casa Patrick Vallat con la consueta VW Golf 2 in IS 2000. Daniel Wittwer si è quindi dovuto accontentare del secondo piazzamento dietro a Manuel Santonastaso. 

Tornato al volante dell’anziana BMW 320 E21 al posto della nuova E90 WTCC a causa di guasti elettronici di quest’ultima, “Santi” ha sorpreso tutti gli spettatori presenti con una prestazione strabiliante.

“A dire il vero sono sorpreso anche io. Il primo riferimento cronometrico è davvero pazzesco. Bisogna ammettere, però, che non è frutto del caso. Mi sono preparato adeguatamente per arrivare pronto a questo appuntamento velocissimo”. 

Passi avanti anche per Jürg Ochsner di Oberhallau che, alla guida dell’Opel Kadett C GT/E 16V, ha chiuso al quarto rango alle spalle di un sorprendente Philip Niederberger, al volante di una rara Kadett City. 

“Sono molto contento. Non avevo mai corso su questo percorso molto rapido e ho gareggiato senza prendermi rischi inutili. Spero di confermarmi il prossimo fine settimana davanti al mio pubblico, quello di Oberhallau”, ha detto Jürg Ochsner.

Lo scalatore del Canton Sciaffusa è ancora in piena lotta per trionfare nella Coppa Svizzera della Montagna e nel Trofeo Interswiss, dove occupa il primo rango davanti a Stephan Burri. In caso di buon risultato, il driver della Opel dovrebbe avere comunque la certezza di occupare un posto sul podio finale.

 

Fine dei giochi anticipato per Thomas Frei. Il vincitore dello Slalom di Frauenfeld e della prima corsa di Velocità in Salita a Hemberg in IS 2000 ha visto rompersi il motore 8V della Kadett C GT/E nel corso della terza manche di prove del sabato sera.

Nel Gruppo IS 1600, Sylvain Chariatte ha avuto la meglio nel duello con Olivier Jeanneret (entrambi su VW Golf 1 16V) grazie a una seconda tornata che non ha posto fine ai giochi. Tra le vetture da Turismo da 1400 di cilindrata, Stefan Schöpfer (IS) e Christoph Rohr (E1) con le loro Audi 50 hanno avuto un solo avversario.

Record di partecipanti nella Classe E2 Silhouette, valida oltremodo per la Coppa Svizzera della Montagna e riservata a vetture da corsa di tipo TrackKing, spinte da motori da moto da 1.000 cc di cilindrata. Per la prima volta in stagione, la categoria ha raggiunto il numero di quattro concorrenti, sinonimo di distribuzione piena dei punti.

Come a Hemberg e Reitnau, il più rapido di tutti è stato Joel Burgermeister con due crono di 2’07’’5 e 2’08’’4 alla guida di vettura dotata di 160 cavalli e un peso di 500 chilogrammi. Il giovane pilota del Canton Turgovia non ha lasciato nessuna speranza al giurassiano Jeremy Noirat (entrambe le volte sopra il 2’10’’) sul circuito di “casa”.

InterSwiss Trophy - standings after 8 rounds

Swiss Hillclimb Cup - standings after 4 rounds

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