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Les Paccots: una domenica quasi perfetta per Nüssli

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Les Paccots: una domenica quasi perfetta per Nüssli
Di:
Tradotto da: Riccardo Didier Vassalli
22 set 2017, 18:24

Ennesima prova di forza sotto la pioggia per l’esperto argoviese con la Ford Escort Cosworth. Malgrado la vittoria assoluta sfumata per 20 millesimi di secondo, Romeo è certo del terzo posto nel CSM.

Frédéric Neff, All-In Racing
Alexandre Genoud, BMW 320 WTCC 3.2, Ecurie des Lions, 1. Manche
Bertrand Favre, BMW E30 3.0, Ecurie des Ordons, 1. Manche
Frédéric Neff, Porsche 996 Cup, All-In Racing Team, 1. Manche
Frédéric Neff, Porsche 996 Cup, All-In Racing Team, 2. Manche
Frédéric Neff, Porsche 996 Cup, All-In Racing Team, Inizio 5. prove
Joe Halter, Mitsubishi Lancer Evo VII, Racing Club Airbag, 1. Manche
Joe Halter, Mitsubishi Lancer Evo VII, Racing Club Airbag, Start Training
Mario Bertocchi, BMW E36 3.2, Squadra Corse Quadrifoglio, 1. Manche
Michel Zemp, Seat Leon TCR, Equipe Bernoise
Richard Winiger, Porsche 997 GT3 Cup, Ecurie Sporting Romont, 2. Manche
Richard Winiger, Porsche 997 GT3 Cup, Ecurie Sporting Romont
Rolf Burri, Opel Kadett C, Sägesser Motorsport, 1. Manche
Rolf Burri, Opel Kadett C, Sägesser Motorsport
Roman Marty, Opel Kadett C, W.M. Racing Car, 1. Manche
Roman Marty, Opel Kadett C, W.M. Racing Car, 2. Manche
Romeo Nüssli, Ford Escort Cosworth, ACS, Inizio prove
Romeo Nüssli, Ford Escort Cosworth, ACS, 1. Manche
Romeo Nüssli, Ford Escort Cosworth, ACS, 1. Manche
Thomas Kessler, Mitsubishi Evo VIII, ACS, 1. Manche
Thomas Kessler, Mitsubishi Evo VIII, ACS, 2. Manche
Thomas Kessler, Mitsubishi Evo VIII, ACS, Inizio prove
Thomas Kessler, ACS

Il forfait forzato di Roger Schnellmann alla Châtel-Saint-Denis-Les Paccots non è stato favorevole solamente al neo campione Frédéric Neff. L’assenza del pilota Mitsubishi ha vertiginosamente aumentato le chance di Romeo Nüssli di chiudere il Campionato Svizzero della Montagna in terza posizione.

Le avverse condizioni meteorologiche hanno comunque sorriso a Romeo (Ford Escort Cosworth 4WD con più di 700 cavalli), sempre in evidenza sui tracciati bagnati, che presumibilmente avrebbe regolato anche Roger Schnellmann nella tappa friborghese. 

Già nella passata stagione Nüssli si dimostrò competitivo sotto la pioggia di Les Paccots, insidiando Reto Meisel, per poi festeggiare il successo assoluto tre settimane più tardi nella corsa di Velocità in Salita di Mickhausen (Germania).

Nel week end di chiusura, Romeo si è illuso di centrare il secondo successo assoluto in carriera. “Nella prima sessione di corsa non ho potuto valutare bene le condizioni della pista, era quasi come una lotteria. In più, Thomas Kessler è sempre un osso duro per tutti”, la spiegazione di Nüssli dopo aver visto di essere un secondo meno rapido di Thomas, alla guida di una potente Mitsubishi.

 

Il problema ai freni che tanto ha tormentato Nüssli nelle corse di Oberhallau e Gurnigel è stato risolto soltanto poche ore prima delle prove, quando all'aeroporto di Basilea-Mulhouse è riuscito a trovare una nuova centralina dell’ABS fornita dalla Gabat Tuning (Austria). 

Appagato dal miglior tempo in assoluto, Kessler non ha tenuto premuto l'acceleratore nella seconda sessione per “non intervenire sugli equilibri del campionato...”.

In condizioni di bagnato, Nüssli ha chiuso con un ritardo di 1’’6 rispetto al tempo precedente, lasciando a bocca asciutta Kessler e Neff. Nell’addizione dei due tempi, prima della sospensione, soltanto Joël Grand con una vettura più performante è stato più rapido di un centesimo di secondo.

 

Grazie ai 25 punti incamerati per il successo nel Gruppo E1, il pilota Ford ha scalzato Joe Halter dalla terza posizione del CSM. Lo scalatore di Nidvaldo non è mai stato battuto con la sua Mitsubishi Lancer Evo VII nel Gruppo N/ISN (A/ISA a Gurnigel). Tuttavia, anche nella corsa di Les Paccots non vi erano abbastanza concorrenti per assegnare il punteggio pieno. 

Nonostante la matematica certezza del titolo, Frédéric Neff non ha smesso di spingere al limite con la potentissima Porsche 996 Cup nel Gruppo InterSwiss. Il suo stile di guida sui pendii friborghesi e i tempi messi a referto sono stati impressionanti.

Frédéric Neff, quarto assoluto, ha pienamente meritato il titolo di campione nazionale grazie alle dodici affermazioni consecutive in IS (da Anzère del giugno 2016), prendendosi i complimenti in forma pubblica del contendente Roger Schnellmann. Chapeau!

Prestazione eccezionale anche per Zemp, settimo assoluto e vincitore del Girone E1 3500 con la Seat Leon TCR a trazione anteriore. Michel ha avuto la meglio sul veloce ticinese Mario Bertocchi (BMW E36).

 

Buone le performance dei due piloti di casa Richard Winiger (Porsche 997 GT3 Cup) e Alexandre Genoud (BMW 320 WTCC 3.2) nella categoria E1. I due hanno chiuso rispettivamente in nona e undicesima posizione assoluta dopo aver chiuso la prima manche tra i primi sei.

In E1 fino a 3 litri, vittoria per Bertrand Favre (BMW M30) grazie a due tempi migliori di Etienne Beyeler (Opel Ascona B).

In IS, si è potuto assistere a una nuova vittoria di Roman Marty, messa al sicuro già dalla prima sessione mattutina. Rolf Burri, ottimo secondo su un’Opel Kadett con motore a otto valvole, è stato mezzo secondo più veloce dei compagni su Kadett 16S, Harry Eberle e Armin Banz.

L’ultimo appuntamento per il Gruppo IS è fissato per l’8 ottobre nell’ambito dello Slalom di Ambrì, dove si deciderà il campione del Trofeo Interswiss. Tra i quattro favoriti vi sono Frédéric Neff e Roman Marty...

Châtel Saint Denis-Les Paccots - Classifica Classi

Swiss Hillclimb Championship (Touring Cars) - standings after 7 rounds (final)

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