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Fine stagione bagnato con un vincitore... inaspettato

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Fine stagione bagnato con un vincitore... inaspettato
Di:
Tradotto da: Riccardo Didier Vassalli
22 set 2017, 17:33

Le abbondanti precipitazioni che hanno colpito il Canton Friborgo hanno stravolto le attese. Joël Grand porta al successo la Tatuus-Honda della Bossy Racing a Châtel Saint Denis grazie a una strategia impeccabile.

Simon Hugentobler, Reynard 97D-Mugen, ACS
Sandro Nüssli, Tatuus Formula Renault, Jo Zeller Racing
Sandro Nüssli, Tatuus Formula Renault, Jo Zeller Racing
Roland Bossy und Joël Grand
Robin Faustini, Reynard 92D-Cosworth, ACS
Joël Roussel, Lola B02/50-Zytek, Atelier de la Tzoumaz
Joël Roussel, Lola B02/50-Zytek, Atelier de la Tzoumaz
Joël Grand, Tatuus-Honda FM, Bossy Racing
Joël Grand, Tatuus-Honda FM, Bossy Racing
Joël Grand, Tatuus-Honda FM, Bossy Racing
Grégoire Siggen, Lola T96/50-Cosworth, Atelier de la Tzoumaz
Grégoire Siggen, Lola T96/50-Cosworth, Atelier de la Tzoumaz
Eric Berguerand, Lola FA99-Cosworth, Atelier de la Tzoumaz
Eric Berguerand, Lola FA99-Cosworth, Atelier de la Tzoumaz
Eric Berguerand, Lola FA99-Cosworth, Atelier de la Tzoumaz
Eric Berguerand, Lola FA99-Cosworth, Atelier de la Tzoumaz
Christian Balmer, Tatuus-Honda FM, Bödeli Racing Club

Con soli 104 concorrenti iscritti in tutte le categorie nazionali, la 37esima edizione della corsa di Velocità in Salita Châtel Saint Denis-Les Paccots è stata la più deficitaria della corrente stagione del Campionato Svizzero della Montagna. Le condizioni meteorologiche avverse hanno però permesso di aprire un’interessante lotta per la vittoria assoluta, decisa soltanto nella terza e ultima manche con un vincitore a sorpresa.

Soltanto la prima sessione di sabato si è svolta in condizioni d’asciutto sul tracciato di oltre 2 chilometri e mezzo. Vento e pioggia hanno lasciato spazio a qualche raggio di sole nella giornata di gara, che non ha tuttavia permesso all’asfalto di asciugarsi completamente. Così, i piloti hanno dovuto prendere decisioni diverse e non sempre ideali per affrontare l’ultimo appuntamento stagionale. 

Lesto e preciso sui pendii friborghesi, Joël Grand ha azzeccato la strategia giusta, montando sulla Tatuus-Honda ex Formula Master pneumatici da bagnato nonostante la meteo sembrasse consigliare l’opposta scelta. “Abbiamo deciso pensando a quale tipo di pneumatici ci avrebbe consentito di perdere meno tempo possibile. Le prime quattro curve si presentavano sempre umide, così non abbiamo avuto dubbi nell’affidarci a pneumatici cosiddetti rain”, ha ammesso Roland Bossy, proprietario del team di Joël Grand e vecchia gloria dell’automobilismo elvetico.

Quest’ultimo ha potuto così marcare il miglior tempo in E2 e il terzo assoluto alle spalle di due vetture E1 a quattro ruote motrici. Con le slick installate sulla Lola-Cosworth, Eric Berguerand ha chiuso con un ritardo di oltre sei secondi su Joël Grand e tre secondi da Sandro Nüssli (Tatuus Formula Renault).

 

Singolare il fine settimana vissuto dal giovane Faustini, ottimo secondo con la Reynard 92D nel corso delle prove. Il padre Simon Hugentobler, proprietario della vettura di Robin e iscritto con un’altra Reynard 97D ex Formula 3000, ha chiesto al figlio di non correre con le slick per motivi di sicurezza. Il terzo classificato della Ayent-Anzère ha fatto ritorno al parco assistenza, venendo squalificato dalla commissione disciplinare pochi istanti dopo.

In ritardo di undici secondi nei confronti di Eric Berguerand sul bagnato, e certo della terza posizione nel Campionato Svizzero della Montagna, Simon Hugentobler ha rinunciato a proseguire la gara a causa dell’ostinazione a non fermare la corsa dei Commissari Sportivi.

L’interruzione è arrivata soltanto durante la terza e ultima sessione di gara, mentre nella seconda tornata i protagonisti sono stati nuovamente Joël Grand ed Eric Berguerand, con Romeo Nüssli (Ford Escort) e Thomas Kessler (Mitsubishi) che non hanno avuto modo di migliorare i rispettivi riferimenti cronometrici. 

Joël Grand è quindi rimasto meritatamente in cima alla classifica con uno scarto di venti millesimi di secondo su Romeo Nüssli, vincitore nel Gruppo E1. “Come unico pilota E2, ho disputato tutte le sessioni di prova con una meteo in continua mutazione. Sono felice della vittoria, è stata un’esperienza molto importante, valorizzata per l’ottima strategia usata sul bagnato”, ha dichiarato il 30enne vallesano.

E ancora: “In condizioni normali battersi con le Formula 3000 è pressoché impossibile. Devo ringraziare Roland per la fiducia accordata. Ha capito che non mi sentivo né a mio agio né sicuro con le slick. Alla fine dei conti, possiamo dire di avere azzeccato la tattica giusta per le superfici sdrucciolevoli”.

 

Eric Berguerand si è dovuto accontentare della quinta posizione assoluta e del secondo posto nella categoria riservata alle monoposto. “In queste condizioni era difficile correre. Credo che le mie due tornate siano buone. Terminare la corsa è stata una saggia decisione, abbiamo visto abbastanza incidenti questa stagione...”, conclude l’esperto scalatore al termine dell’ultima corsa stagionale.

Nel girone 2 litri, Christian Balmer (Tatuus-Honda FM) ha sempre primeggiato nelle sei precedenti, avendo sempre la meglio su Joël Grand. Sulle salite di Châtel Saint-Denis, il bernese ha perso tropo tempo durante la sessione inaugurale. 

Ne ha approfittato Sandro Nüssli, figlio di Romeo, secondo classificato a livello assoluto, che ha concluso l’ultima cronoscalata della stagione al secondo posto in E2 2000 alla guida della Tatuus Formula Renault originale a mezzo secondo da Eric Berguerand.

Con pneumatici da pioggia montati sulla Lola T96/50-Zytek, Grégoire Siggen si è piazzato sorprendentemente in seconda posizione tra le Formula 3000. Lungo viaggio inutile per Joël Roussel, partito dalla Francia del Sud per arrivare nel Canton Friborgo.

Tornato alle competizioni dopo l’incidente di agosto a Osnabrück in Germania, Joël Roussel non si è preso rischi sotto la pioggia e ha condotto in maniera prudente la Lola B02/50 Zytek in entrambe le manche. Lo scalatore francese ha lasciato la Svizzera all’85esimo posto su 96...

Châtel Saint Denis-Les Paccots - Classifica completa (Scratch)

Swiss Hillclimb Championship - standings after 7 rounds (final)

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