Aumenta la suspense nella Coppa Svizzera della Montagna

condividi
commenti
Aumenta la suspense nella Coppa Svizzera della Montagna
Peter Wyss
Di: Peter Wyss
Tradotto da: Riccardo Didier Vassalli
08 set 2017, 16:11

Nel campionato riservato alle vetture storiche in Salita e con meno cilindrata, la situazione a due round dalla fine si fa scottante. Il verdetto finale giungerà soltanto all’ultimo appuntamento di Les Paccots.

Josef Koch, Opel Kadett C, MST Zentralschweiz
Philipp Krebs, Renault Clio RS II, Equipe Bernoise
Alain Pfefferlé, Porsche 935 Turbo
Alain Pfefferlé, Porsche 935 Turbo
Christoph Mattmüller, VW Scirocco, Equipe Bernoise
Dani Fauler, TracKing RC01, Autersa Racing Team
Daniel Wittwer, VW Golf, Autersa Racing Team
Denis Thievent, Citroën Saxo, Ecurie des Ordons
Giuliano Piccinato, Honda Integra, Ecurie Basilisk
Joel Werthmüller, Peugeot 106 GTi, MB Motorsport
Joel Burgermeister, TracKing RC01, RCU
Jürg Ochsner, Opel Kadett C, RCU
Jürg Ochsner, Opel Kadett C, RCU
Jürg Ochsner, RCU
Kai Neu, Ford Focus ST170
Lucky Naef, Suzuki Swift, RCU
Marc Buchser, VW Polo, Equipe Bernoise
Martin Bürki, BMW 318 STW, MB Motorsport
Philip Niederberger, Opel Kadett C City, W.M. Racing Car
René Tschirky, Opel Kadet C, MB Motorsport
Stefan Schöpfer, Audi 50, MST Zentralschweiz
Stephan Burri, VW Polo, Autersa Racing Team

Giochi ancora più che mai aperti nella Coppa Svizzera della Montagna. In lotta per la successione a Danny Krieg ci sono almeno una dozzina di piloti pronti a vendere cara la pelle. Il fatto che in tali competizioni il punteggio venga assegnato per categoria, e non in base alla classifica assoluta, gioca un ruolo fondamentale nella vivacità del campionato. Così, il nome del nuovo campione elvetico sarà noto a tutti soltanto nell’ultima corsa del 17 settembre a Les Paccots.

Malgrado un evidente nervosismo osservato nell’ultima corsa a domicilio di Oberhallau, Jürg Ochsner è riuscito ad assicurarsi la prima posizione nella Classe InterSwiss (IS) 2000, nonostante i tempi messi a referto non fossero propriamente irresistibili. René Tschirky (Opel Kadett C GT/E) e Philip Niederberger (Opel Kadett C City) hanno completato il podio. 

Lo scalatore del Canton Sciaffusa, al terzo successo in Salita sulla Opel Kadett C, si è impossessato del primato assoluto e di quello del Gruppo IS al termine del quinto appuntamento stagionale, scavalcando Giuliano Piccinato, ancora imbattuto nel 2017, a causa dello scarso numero di partecipanti alla categoria SuperSérie 2000. Come già verificatosi alla Saint Ursanne-Les Rangiers, la vittoria di categoria non è valsa che la metà dei punti al pilota di origini italiane.

Continua la scalata alla vetta anche per i migliori piloti della Renault Classic Cup che, dopo cinque delle sette gare in programma, occupano la seconda posizione (Philip Krebs), la terza (Denis Wolf, leader del monomarca) e la sesta (Ralf Henggeler).

 

Sul gradino più basso del podio troviamo anche Stephan Burri, a pari punti con il menzionato Wolf. Il pilota della VW Polo in IS 1600 ha chiuso la corsa sciaffusiana in seconda posizione alle spalle di Christoph Mattmüller (VW Scirocco), peraltro già vincitore a Saint Ursanne. I due si sono rivelati nuovamente i più rapidi delle categorie a 2 litri.

La prossima tappa a Gurnigel potrà, però, donare una scossone alla classifica. Nel Canton Berna, Stephan Burri e Denis Wolf dovranno vedersela con il detentore del record Martin Bürki e la sua VW Polo. Verosimilmente, uno dei piloti della Classic Cup Renault ne potrebbe approfittare per scavalcare il buon Burri in classifica. Ochsner, Krebs, Burri e Wolf sono divisi da soli cinque punti. 

Un lumicino di speranza anche per Mattmüller, attualmente in settimana posizione a causa della mancata partecipazione alla cronoscalata di Hemberg. In caso di sole vittorie e risultati favorevoli, Christoph potrebbe beffare tutti nella corsa al titolo.

Nuovi problemi per Santonastaso, il quale ha portato sui pendii di Oberhallau la ritrovata E46 WTCC dopo la vittoria a Les Rangiers con la BMW 320 E21 da Slalom. Le noie all’elettronica hanno compromesso la corsa di Manuel, solo sesto in Classe IS 2000.

 

Il driver elvetico più rapido di tutti a Oberhallau alla guida di una vettura da Turismo con 2.000 cc è stato Martin Bürki. Il campione in carica ha trionfato con la BMW 320 STW nel KW-Berg Cup in Germania. Nell’addizione delle corse, soltanto Björn Wiebe (Renault Laguna BTCC) è stato più veloce di soli nove centesimi nei confronti del campione 2014 e 2015.

Messo sotto pressione da Bürki e da Dirk Preisser (Opel Kadett), il tedesco è andato a sbattere nel corso dell’ultima tornata (fortunatamente senza conseguenze) nel medesimo punto in cui ha perso la vita Martin Wittwer.

Stefan Schöpfer (Audi 50) si è aggiudicato il rinnovato duello con Hansueli Mathys in IS 1400. Gara beffarda per Marc Buchser (VW Polo) in E1 1400. Grazie a un tempo record nell’ultima sessione di corsa, quest’ultimo sembrava potersi aggiudicare agevolmente la competizione. L’annullamento della terza gara ha così consegnato il successo nella mani di Lukas Naef (Suzuki Swift motorizzata Kawasaki).

In E1 1600 si è potuto assistere a un dominio firmato dal teutonico Florian Arlt con la sua piccola VW Lupo. Grazie alle assenze di tutti i vincitori precedenti, Beat Oertig (Hemberg e Reitnau), Olivier Jeanneret (Anzère) e Sylvain Chariatte (Saint Ursanne), il primo svizzero del girone è stato Joël Werthmüller (Peugeot 106). 

Vittoria tremendamente amara per Daniel Wittwer nella competizione riservata ai bolidi E1 a 2 litri. Il driver della VW Golf, pilotata in modo rapido e spettacolare, è stato il più rapido di tutti dall’inizio fino alla notizia della morte del fratello. Secondo Peter Niederer (Opel Kadett) e Reto Steiner (Ford Escort con motore Mondeo V6).

Dopo aver sconfitto tutti in E2 Silhouette alla Saint Ursanne-Les Rangiers, Joel Burgermeister ha trionfato anche nel Canton Sciaffusa ai danni del solo avversario Dani Fauler. Un vero peccato che le prestazioni altisonanti del giovane talento argoviese non siano ricompensate con il punteggio pieno...

Per contro, giungono notizie confortanti dalla categoria per le vettura d’epoca. Dopo la corsa di Anzère, anche a Oberhallau si è potuto assegnare il massimo dei punti. Con un tempo da battimani sulla Porsche 935 Turbo di quarant’anni fa, Alain Pfefferlé si sarebbe piazzato al secondo posto in IS, categoria nella quale gareggiava in passato. Con il bolide da più di 700 cavalli, il vallesano è stato tre volte vincitore del Campionato Svizzero della Montagna dal 1999 a 2001.

InterSwiss Trophy - standings after 9 rounds

Swiss Hillclimb Cup - standings after 5 rounds

Articolo successivo
Stagione finita per Meisel, Neff e Schnellmann nel testa a testa finale

Articolo precedente

Stagione finita per Meisel, Neff e Schnellmann nel testa a testa finale

Articolo successivo

Fotogallery: la Cronoscalata di Oberhallau vinta da Marcel Steiner

Fotogallery: la Cronoscalata di Oberhallau vinta da Marcel Steiner
Carica i commenti