La Roborace non sarà completamente a guida autonoma nella prima stagione

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La Roborace non sarà completamente a guida autonoma nella prima stagione
Scott Mitchell
Di: Scott Mitchell
Tradotto da: Matteo Nugnes
09 nov 2018, 09:31

La Roborace, la serie riservata alle vetture con guida autonoma, disputerà la sua stagione inaugurale con una versione aggiornata della Robocar che era stata mostrata lo scorso anno.

La stagione "Alpha" inizierà nella prossima primavera, come evento di supporto della Formula E, e verrà utilizzata una vettura che può anche essere guidata da un essere umano.

La "DevBot 2.0" ha un design ispirato a quello delle LMP1, ma sarà a trazione posteriore invece che a trazione integrale, inoltre avrà un hardware aggiornato.

Motorsport.com ha appreso che la stagione iniziale probabilmente vedrà al via meno di dieci vetture, che saranno guidate per metà gara da un pilota e controllate dall'intelligenza artificiale per la parte restante.

Questa vettura sarà utilizzata per le prime due stagioni, note come "Alpha" e "Beta".

Il CEO della Roborace e campione della Formula E 2016/2017, Lucas di Grassi, ha spiegato che questo servirà a rendere più chiara la tecnologia agli spettatori. 

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"Abbiamo cambiato idea" ha detto di Grassi a Motorsport.com. "L'idea iniziale era di farlo con la Robocar".

"Vedere un pilota alla guida e poi vederlo uscire dall'abitacolo rende molto l'idea della differenza tra guida umana ed autonoma".

"Soprattutto, penso che il motorsport debba avere una componente umana. Ci sono sempre stati gli umani sulle auto".

Di Grassi ha detto che al momento sono state realizzate sei o sette vetture e che si sta ancora lavorando sul software per fare in modo che queste possano duellare tra di loro in pista in maniera autonoma.

Dopo aver fatto tutte le valutazioni del caso nelle stagioni "Alpha" e "Beta", quindi la prima stagione vera e propria del campionato dovrebbe essere quella del 2021.

L'attuale Robocar ha un design molto aggressivo ed è priva di abitacolo, ma è più che probabile che da qui al 2021 possa essere modificata per ospitare anche un pilota. Di Grassi, infatti, ha spiegato che potrebbe nascere una via di mezzo tra la Robocar e la DevBot.

Il progetto finale dovrebbe essere in grado di sprigionare un potenza di circa 1300 cavalli, sfruttando quattro motori elettrici, capaci di attuare una ruota ciascuno.

Al momento si sarebbero già iscritte due squadre per la stagione inaugurale, mentre il calendario dovrebbe essere diffuso entro la fine dell'anno.

La Roborace fornirà l'hardware, coordinerà la logistica della serie, mentre i team saranno responsabili solo della progettazione del software e della gestione del contenimento dei costi.

Questo consentirà di utilizzare la stessa vettura come una piattaforma aperta, capace di gestire algoritmi differenti, mostrando le proprie competenze. Un qualcosa che potrebbe attrarre molti studenti universitari in cerca di visibilità da parte delle grandi aziende. 

 
Devbot 2.0 and Robocar

Devbot 2.0 and Robocar

Photo by: Roborace

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Autore Scott Mitchell
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