TT 2019: Lee Johnston all'Isola di Man con la Ashcourt Racing

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TT 2019: Lee Johnston all'Isola di Man con la Ashcourt Racing
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23 feb 2019, 20:09

Chiusa la parentesi Honda, il 29enne nord irlandese torna al TT da privato con la BMW S1000RR e la Yamaha YZF-R6 del team di Hull, con cui disputerà anche la North West 200, l'Ulster Grand Prix e il British Supersport Championship.

Dopo un solo anno trascorso accanto a Ian Hutchinson, con la CBR1000RR Fire Blade SP2, Lee Johnston smette i panni del pilota Honda per rilanciarsi da privato.

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Ritrovata la sua vecchia squadra (ribattezzata Ashcourt Racing con l’ingresso del title sponsor 2019 Ashcourt Group), “The General” è pronto a ritornare sull’Isola di Man, montando in sella a una BMW S1000RR nelle classi Superbike, Superstock e Senior TT, e a una Yamaha YZF-R6 in Supersport.

"Non vedo l'ora che arrivi quest'anno e sono entusiasta del team che abbiamo messo insieme”, ha affermato Johnston parlando della stagione che lo aspetta.

“Ho fatto più giri quest'anno rispetto a quello che avevo fatto quando sono arrivato al TT l'anno scorso, e sono particolarmente entusiasta di essere sulla R6 per le due gare della Supersport. È la classe che mi si addice meglio ma, per qualche ragione, le cose non sono mai andate nel verso giusto al TT con la 600, quindi spero che quest'anno sarà diverso".

Per ribaltare la sorte e riscattarsi nella sua classe, il 29enne nord irlandese fa affidamento sulla Yamaha che porterà per la prima volta sul circuito del Mountain.

"La R6 è una grande moto e parteciperò anche al British Supersport Championship, quindi sarò più forte che mai quando inizieranno le prove e mi piacerebbe davvero ottenere due buoni risultati. Ho vinto delle gare e ho fatto dei podi nelle altre International Road Races e benché non abbia intenzione di dire che vincerò, correrò contro le stesse persone al TT quindi, con la nuova squadra che abbiamo adesso, sono sicuro che saremo in grado di fare bella figura in tutte le gare di giugno".

Calatosi in una dimensione a lui decisamente più congeniale, “The General” punta a ritrovare lo smalto perso con gli infortuni del 2016 e 2017, per regalare al suo team altri risultati di rilievo. Non va dimenticato che è stato proprio con l’allora East Coast Construction che il vincitore del TT Privateer’s Trophy del 2013 ha conquistato il suo primo podio in Superstock nel 2015, siglando il suo giro record al Mountain a 130.851 mph.

"Sono davvero eccitato per il 2019 ed è bello avere di nuovo il fuoco che arde dentro di me – ha affermato Johnston - Ho degli sponsor fantastici alle mie spalle quest'anno e sebbene negli ultimi due anni ci siano stati un po' di alti e bassi, sono nella posizione migliore in cui mi sia trovato da molto tempo. Penso che siano l'ambiente e l'assetto che mi si addicono di più e avendo già avuto successo in passato, punto a essere costantemente sul podio nel 2019".

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Autore Daniela Piazza
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