GP di Macao, Qualifica 2 SBK: Peter Hickman si aggiudica la pole

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GP di Macao, Qualifica 2 SBK: Peter Hickman si aggiudica la pole
Michele Salvatore
Di: Michele Salvatore
16 nov 2018, 01:23

Sarà il rider di Burton upon Trent a partire dalla prima casella della griglia di partenza della 52esima edizione del Gran Premio Motociclistico di Macao. Con una prestazione monstre relega Rutter e Jessopp al secondo e terzo posto.

Michael Rutter, Aspire-Ho by Bathams Racing, Honda
Michael Rutter, Aspire-Ho by Bathams Racing, Honda
Michael Rutter, Aspire-Ho by Bathams Racing, Honda
John McGuinness, Tak Chun Group by PBM, Ducati
Michael Rutter, Aspire-Ho by Bathams Racing, Honda
Michael Rutter, Aspire-Ho by Bathams Racing, Honda

Non c'è altro modo per dirlo, Peter Hickman ha dominato le qualifiche nel toboga dell'ex protettorato portoghese. Per battere il Re del Guia, armato di una "quasi" MotoGP rispetto alle normali SBK di tutti gli altri serviva qualcosa di speciale e Hickman, in formato "ultimo-giro-del-TT", ha messo insieme una tornata eccezionale.

"Hicky" (BMW) si è preso la pole del Gran Premio Motociclistico di Macao in 2:23.904 ed è andato molto vicino dal spodestare il record della pista che, dal 2010, è ancora nelle mani di Stuart Easton (Kawasaki - 2:23.616).

La sessione ha regalato una battaglia entusiasmante tra i favoriti della corsa. Hickman, Rutter, Jessopp e Gary Johnson a lungo hanno battagliato sul muro del 2:25, arrivando spesso a incrociare le traiettorie in pista come se fossero già in modalità gara. Ma alla fine, tutti hanno dovuto arrendersi al tempone della BMW #88, che ha regalato distacchi sopra il secondo a tutti.   

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Rutter, suo malgrado, deve accontentarsi del secondo posto. The Blade ha chiuso le qualifiche in 2:25.044, a 1.140 dalla vetta, mentre solo nel finale Jessopp (Ducati) è riuscito a strappare la terza piazza a Gary Jonhson (Kawasaki) grazie al 2:25.356 messo a referto poco prima della bandiera a scacchi.

Danny Webb (BMW), Horst Saiger (Yamaha), David Johnson (BMW), John McGuinness (Ducati), Derek Sheils (BMW) e Sam West chiudono la top 10.

Ma un discorso a parte è doveroso per il Missile di Morecambe. "McPint", durante la convalescenza post infortunio, aveva detto a più riprese che non sarebbe stato un incidente a mettere fine alla sua carriera. E' stato lontano dalle corse per più di un anno, nel 2018 lo si è visto per un solo giro in parata sulla sua Norton al TT e poi ha corso, vincendo, il TT Classic.

Ebbene, su una pista dalle caratteristiche uniche dove non corre dal 2016 e nonostante sia alla guida di una Ducati mai toccata in carriera, McGuinness all'età di 46 anni sta facendo valere tutta la sua classe, migliorandosi in ogni turno cronometrato: 2:36.422 nelle libere, 2:29.591 in Q1 e 2:27.601 in Q2. Semplicemente leggenda. 

 
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