Carrera Cup Italia, al Mugello sboccia la stella di Moretti

Il 18enne rookie mantovano di Bonaldi Motorsport è il quinto poleman diverso in cinque qualifiche: "La mia prima volta in GT e in condizioni di umido-asciutto, quando hai un solo giro, l'ultimo!". E lo Scholarship Programme continua ad animarsi di protagonisti

Carrera Cup Italia, al Mugello sboccia la stella di Moretti
Marzio Moretti, Bonaldi Motorsport
Marzio Moretti, Bonaldi Motorsport
Marzio Moretti, Bonaldi Motorsport
Marzio Moretti, Bonaldi Motorsport
Marzio Moretti, Bonaldi Motorsport

La pioggia e i nuvoloni del Mugello non oscurano la stella di Marzio Moretti, autore della sua prima pole position in Carrera Cup Italia e in GT a soli 18 anni. Non è capitato a molti nella storia del monomarca di Porsche Italia, che tra l'altro in questo 2020 conta il secondo under 23 dello Scholarship Programme consecutivo in pole position (dopo Festante a Vallelunga).

E conta pure il quinto poleman diverso sulle cinque qualifiche disputate in stagione (dopo Cerqui, Quaresmini, Fumanelli e Festante). Non male. Agonismo ed equilibrio trovano ancora terreno fertile in un campionato che ora si appresta a vivere gara 1 del penultimo round con prima fila inedita (Moretti-Fumanelli) e con il capoclassifica (Quaresmini) qualificatosi alle spalle dei suoi due più insidiosi inseguitori (lo stesso Fumanelli e Iaquinta).

Il tutto nelle prime tre file di uno schieramento già "bollente" nonostante il clima, che comunque è tornato in leggero miglioramento (in questo momento ha smesso di piovere), e che nella bagarre lì davanti comprende anche Cerqui (3°) e Monaco (5°).

Oltre appunto a Moretti, che dopo le qualifiche si è espresso così: “La pole position fa sempre piacere, poi è la prima in GT al primo anno e fa ancora più piacere. Anche le condizioni in cui l'ho fatta la rendono ancora più dolce: con questo misto di umido e asciutto molto difficile da interpretare fare il primo tempo è molto bello. Sono anche le mie condizioni preferite. Ero felice quando ho visto il meteo e alla fine è andata bene!".

A lui il merito ulteriore di essere stato padrone del proprio destino: "Nella PQ1 verso la fine ho chiesto al team di provare le slick e già in quel frangente avevano funzionato. Infatti ho fatto il miglior tempo anche nella prima sessione. In PQ2 sono riuscito a mettere a frutto nell'ultimo giro ciò che avevo capito in precedenza. In queste condizioni si ha solo un giro ed è proprio l'ultimo".

Idee belle chiare, insomma, per il giovanissimo mantovano del team Bonaldi Motorsport, che qualche dubbio in più, comprensibilmente, mostra quando si tratta di parlare della gara che lo attende: “Vediamo come saranno le condizioni meteo. Questa è una pista in cui sono un po' in svantaggio rispetto ai miei avversari perché i miei competitor hanno effettuato già una gara qua, al contrario di me, quindi se sarà asciutto vedremo. Magari avremo ancora un po' di gap da colmare, però partire al palo da sempre una sicurezza. Più che pensare a superare posso un po' pensare a guardare dietro e gestire la situazione".

Coach dello Scholarship Programme, a fine qualifiche Andrea Boldrini si è immediatamente congratulato con Moretti: “Il merito di questa pole è tutto suo perché in queste condizioni il merito è del pilota. Il team ha fatto una strategia ottima però a un certo punto si è fermato lui e ha deciso di entrare con le slick. Ed è stato uno dei primi. E' stato bravo, ha approcciato il turno in maniera esemplare, poi come Scholarship (dice scherzando, ndr) ormai la pole position sta diventando un'abitudine!”.

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