Carrera Cup Italia: Rovera campione al bivio, "Cup" rimescolate

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Carrera Cup Italia: Rovera campione al bivio, "Cup" rimescolate
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15 mag 2018, 10:57

Il punto del monomarca tricolore dopo il secondo round vissuto a Le Castellet: la Francia resta il nodo da sciogliere per il campione in carica, mentre crescono spettacolo e agonismo nelle altre categorie

Alessio Rovera, Tsunami RT
Diego Bertonelli, Dinamic Motorsport
Tommaso Mosca, Tsunami RT
Tommaso Mosca, Tsunami RT
Enrico Fulgenzi, Ghinzani Arco Motorsport
Podio Gara 1 Silver Cup
Luca Pastorelli, Dinamic Motorsport e Gianmarco Quaresmini, Dinamic Motorsport
Simone Iaquinta, Ombra Racing
Simone Pellegrinelli, Bonaldi Motorsport
Azione di pista
Luca Segu, Ghinzani Arco Motorsport
Giovanni Berton, AB Racing, Marco Cassara, Ombra Racing e Alex De Giacomi, Tsunami RT
Marco Cassara, Ombra Racing
Sergio Campana, Ghinzani Arco Motorsport
Podio Gara 1 Michelin Cup
Gianluca De Lorenzi, GDL Racing
Luca Pastorelli, Dinamic Motorsport
Riccardo Cazzaniga, Ghinzani Arco Motorsport
Vincenzo Montalbano / Walter Palazzo, Ghinzani Arco Motorsport
Stefano Stefanelli, Dinamic Motorsport
Claudio Giudice, Guest Car
Enrico Di Leo, Ghinzani Arco Motorsport

La domanda sorge spontanea, diceva qualcuno: e ora che Alessio Rovera è al comando della Carrera Cup Italia malgrado il programma principale del campione in carica sia la Carrera Cup France? Sfruttando al meglio il potenziale della 911 GT3 Cup messa a punto insieme allo Tsunami Racing Team il 22enne pilota varesino ha firmato quasi in toto il secondo round della serie di Porsche Italia disputato nel weekend scorso a Le Castellet.

Suoi 39 punti su 40 a disposizione. Sua la nuova leadership, con 66 punti rispetto ai 44 del compagno di squadra Tommaso Mosca e ai 40 di Diego Bertonelli (Dinamic Motorsport). Una fuga che pone Rovera di fronte al bivio "francese" proprio al ritorno dal Paul Ricard. Il campione in carica sarà impegnato il prossimo fine settimana a Zandvoort per il secondo round dell'omologo monamarca francese e proprio quanto succederà sul circuito olandese potrebbe condizionare le sue scelte future.

L'obiettivo, ribadito anche domenica scorsa, resta quello di vincere proprio il "France" e anche in quella classifica in vetta al momento c'è il nome di Alessio. Il "bivio", in ogni caso, a un certo punto arriverà, perché le concomitanze fra i monomarca sono ben due e sebbene quanto messo in mostra a Le Castellet (pista dove è sempre andato bene fin dai tempi in formula) lo abbia lanciato saldamente in vetta alla serie tricolore resta difficile pensare alla possibilità di titolo con ben 4 gare in meno.

Anche perché comunque i rivali non mancano e non resteranno a guardare. Pur se al Paul Ricard, per motivi differenti, non sono riusciti a trovare il giusto bandolo della matassa proprio Mosca e Bertonelli (eppure entrambi hanno guidato bene), ma anche i piloti di Ghinzani Arco Motorsport Enrico Fulgenzi, Sergio Campana e Daniele Cazzaniga, oltre all'atteso Gianmarco Quaresmini.

Questi ultimi due, come a Imola, in particolare sono stati presi di nuovo a "secchiate" dalla sfortuna. O a "sportellate", se si preferisce, da Simone Iaquinta. Il pilota calabrese di Ombra Racing aveva riscattato le penalty per i contatti di Imola con un grande e "ragionato" secondo posto in gara 1, poi però nella corsa domenicale è di nuovo stato penalizzato per la carambola innescata nelle fasi iniziali (3 zero in 4 gare nonostante la competitività dimostrata indurranno a ulteriori riflessioni).

Un caos che oltre a Cazzaniga e Quaresmini ha condizionato Simone Pellegrinelli e Bonaldi Motortsport. Il pilota bergamasco nel post-gara è stato chiaro: “Premesso che dobbiamo fare uno step in avanti ulteriore, soprattutto nella qualifica, ancora una volta non raccogliamo nel weekend quello che avremmo meritato per colpe che non mi sento di imputare né a me né tantomeno alla squadra...”.

Tornando alla corsa al titolo, quello "step in avanti" comunque lo devono ritravare tutti gli avversari di Rovera che appunto a Le Castellet non ci sono riusciti, neppure nelle libere e in qualifica. Chi è risalito al Paul Ricard è Luca Segù. Il rookie comasco, 18enne come Mosca, ha lottato e poi anche rimontato come un leone. Gli è però mancata la partenza dalla pole position in gara 2, quando è rimasto praticamente fermo.

E' mancata invece la zampata in qualifica a Giovanni Berton, ma anche il driver veneziano ha mostrato segnali importanti, duellando, superando e rimontando con decisione sulla 911 GT3 Cup di SVC / AB Racing, a loro volta in progressione dopo l'esordio a Imola: "Berton ha dato una prova di carattere e tutto il team ha vissuto un weekend di positiva crescita", ha detto dai 'box' Raimondo Amadio.

Michelin Cup

Se nell'assoluta si è delineata la prima situazione stagionale, ovvero l'inseguimento a Rovera in fuga, in Michelin Cup si è rimescolato un po' tutto dopo i duelli e le rimonte che hanno caratterizzato le due gare in Francia. Il capoclassifica Bashar Mardini, malgrado qualche complicazione, alla fine resta lì davanti e con il podio colto in gara 1 il canadese di GDL Racing resiste bene, ma i rivali hanno affilato i coltelli e da Monza in poi la battaglia sarà quanto mai calda.

Al Paul Ricard la sfortuna non ha certo favorito Alex De Giacomi (Tsunami RT), a un passo dal primo centro stagionale in gara 1 ma comunque rientrato in pieno nella lotta per il titolo grazie soprattutto al secondo posto colto in gara 2. Una cosa è certa: lo sprito combattivo del gentleman driver bresciano non si è sopito.

Discorso simile per Marco Cassarà, che con Ombra Racing è ancora lì in agguato nonostante il contatto (con penalità per lui) che lo ha visto protagonista con De Giacomi all'ultima curva di gara 1 e che di fatto ha consegnato il successo a Niccolò Mercatali. Anche il toscano di Dinamic Motorsport, nonostante gara 2, resta in corsa, e per il team emiliano, nel quale si segnala anche la crescita di Federico Reggiani, ha rilanciato in pieno le proprie chance Luca Pastorelli.

Dopo lo zero di Imola il pilota modenese ha saputo ritrovare il meglio di se stesso e pur dovendo partire dal fondo dello schieramento, con un secondo e un primo posto, ha quasi fatto l'en plein di punti, conquistandone quanto bastava per rifarsi sotto ai "fuggitivi".

SIlver Cup

In Silver Cup Gianluca De Lorenzi esce da Le Castellet con un podio e ancora la leadership della categoria che vede protagoniste le 991 gen. I. Il pilota e team manager di GDL Racing, però, non prenderà il via nel prossimo impegno a Monza per via di altri programmi che lo vedranno protagonista in GT nel 2018.

Mattatore a Le Castellet e pienamente rilanciato in classifica, Riccardo Cazzaniga, il giovanotto brianzolo di Ghinzani Arco Motorsport inserito nello Scholarship Programme di Porsche Italia e capace di vedersela anche con le 991 gen. II, si candida per la nuova leadership.

Aldilà delle graduatorie e dei punti, però, dove c'è da tenere ben d'occhio pure Luca "Giagua" Lorenzini e Shade Motorsport, finiti di nuovo sul podio, sono stati l'agonismo e lo spettacolo in decisa crescita le note più liete della categoria, sempre più competitiva anche a mano a mano che i protagonisti "prendono le misure", soprattutto con la vettura.

Ha infatti appassionato il gran finale in gara 2 di Claudio Giudice sulla Guest Car numero 70 come gli anni di Porsche, fra l'altro salito sul podio in entrambe le corse. Si è confermato, nonostante l'esordio assoluto al Paul Ricard, Walter Palazzo e hanno poi marcato i primi punti stagionali pure Stefano Stefanelli, Vincenzo Montalbano ed Enrico Di Leo, quest'ultimo al debutto 2018.

Le classifiche

Assoluta: 1. Rovera p.66; 2. Mosca 44; 3.Bertonelli 40; 4. Fulgenzi 30; 5. Cazzaniga D. 27.

Michelin Cup: 1. Mardini p.30; 2. Mercatali e De Giacomi 22; 4. Cassarà 21 ; 5. Pastorelli 18.

Silver Cup: 1. De Lorenzi p.18; 2. Lorenzini 14; 3. Palazzo 12; 4. Cazzaniga R. 10 ; 5. Giudice 8.

Team: 1. Tsunami RT p.72; 2. Dinamic Motorsport 42; 3. Ghinzani Arco Motorsport 39; 4. Ombra Racing 19; 5. Gdl Racing 11.

 

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