Carrera Cup Italia, Mugello: Mosca è "più in forma che mai"

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Carrera Cup Italia, Mugello: Mosca è
Di: Gianluca Marchese
13 lug 2018, 18:06

Il rookie di Tsunami RT non nasconde i sorrisi dopo il miglior tempo nelle libere, ma in vista di sabato anche Quaresmini e Iaquinta affilano le armi, mentre Bertonelli insegue...

Diego Bertonelli, Dinamic Motorsport
Gianmarco Quaresmini, Dinamic Motorsport
Simone Iaquinta, Ombra Racing
Diego Bertonelli, Dinamic Motorsport
Vicky Piria, Guest Car
La Porsche incidentata di Diego Locanto, AB Racing
Dettaglio della Porsche 911 GT3 Cup di Luca Segu, Ghinzani Arco Motorsport
Un ingegnere Michelin al lavoro su uno pneumatico
Dettaglio della Porsche 911 GT3 Cup di Simone Pellegrinelli, Bonaldi Motorsport

E' stato un venerdì di prove libere tutt'altro che scontato in Carrera Cup Italia al Mugello. Tra qualche uscita in ghiaia, splitter anteriori che volavano, il contatto Pellegrinelli-Locanto e sei piloti di sei team diversi nelle prime sei posizioni gli ingredienti ci sono tutti per aspettarsi un sabato ad alta tensione tra qualifiche e gara 1 (ore 16.20, diretta tv Italia 2).

E poi, anche se parliamo ancora di libere, ci sono quei tre davanti, Tommaso Mosca (Tsunami RT), Gianmarco Quaresmini (Dinamic Motorsport) e Simone Iaquinta (Ombra Racing), un po' inediti come trio di testa e un po' tutti con il "ghigno" fiducioso dopo un venerdì nel complesso positivo.

Dall'alto della prima classifica tempi, Mosca, che in questo quinto round in terra toscana ha la grande occasione di superare Alessio Rovera nella classifica generale, non nasconde la soddisfazione: “Abbiamo una buona macchina e io sono più in forma che mai! Siamo contenti di tutto, sia a gomma usata sia nuova e siamo tranquilli". Proprio la tensione potrebbe giocare un ruolo cruciale, anche considerato il fattore giovane età (non soltanto per lui). Ma il rookie bresciano non ci pensa: "Poche pressioni e molto sicuro. Qualcosa da migliorare poi c’è sempre, anche nella guida, però in questo momento siamo davvero molto contenti. Il caldo? Dà fastidio, ma si può sopportare".

Senza dubbio anche il caldo sarà un elemento da tenere d'occhio, anche se al momento, come discusso pure nel briefing degli under 26 selezionati da Porsche Italia per lo Scholarship Programme, fanno pensare di più i dissuasori più alti rispetto al 2017 adottati dall'autodromo praticamente in tutte le esse, soprattutto nella prima parte del circuito e alle Biondetti. Diversi i piloti che nelle libere hanno perso lo splitter anteriore nel tentativo di tagliare le curve, a iniziare proprio da Quaresmini (che una seconda volta ha pure danneggiato sospensione e ammortizzatore) e da Iaquinta.

Due volte in pole position lo scorso anno, a fine giornata Quaresmini è apparso anche lui sicuro, in primis del potenziale della 911 GT3 Cup by Dinamic: "Abbiamo provato sia passo gara sia con la gomma più fresca, l’auto è ok. Abbiamo fatto anche un assetto aggressivo per provare una sorta di simulazione di qualifica e la macchina andava comunque bene. Poi nel giro buono ho trovato traffico, però abbiamo visto che il potenziale c'è. Quest’anno hanno aggiunto dei bump all’interno del cordolo, bisogneà stare un po’ attenti e sicuramente in gara non si potrà tagliare, ma in qualifica credo ch per fare il tempo dovremo andarci. Senza tagliare, in tutto il primo settore si perde molto tempo. Sono fiducioso, partiamo con l'obiettivo della pole position come nel 2017. C’è da stare concentrati, perché adesso siamo arrivati a un punto di campionato dove non si può più sbagliare".

E fiducioso, anche se più velatamente, è apparso pure Iaquinta: "Siamo soddisfatti del lavoro con Ombra Racing. Non abbiamo provato nei test e oggi siamo riusciti a raccogliere dei dati importanti. Bene il passo e, a parte il fatto che nell’ultimo run ho perso lo splitter anteriore su un panettone, siamo competitivi. Ora vediamo di confermarci nella qualifica”.

Solo nono nelle libere, insegue più indietro Diego Bertonelli, che in classifica generale è però il primo rivale di Mosca. Il rookie di Dinamic Motorsport sarà per forza un osservato speciale. Consapevole che in questo crocevia della stagione "si deve dare qualcosa in più", il 20enne toscano ha così commentato le sue prove libere: “Prima parte discreta, poi abbiamo provato dei setup differenti che però non hanno funzionato. Quando siamo riusciti nel finale in entrambi i giri buoni ho purtroppo commesso un errore".

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Autore Gianluca Marchese
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