TRS, Taupo: prima vittoria per King. Marciello a podio

TRS, Taupo: prima vittoria per King. Marciello a podio

Il pilota della Ferrari artiglia il primo podio stagionale nonostante i problemi

Il terzo round della TRS (Toyota Racing Series), andato in scena sul circuito di Taupo, ha visto Nick Cassidy consolidare la leadership in classifica generale. Il pilota della Giles Motorsport ha messo una (mezza) ipoteca sul titolo, al quale però il connazionale Damon Leitch (Victory Motor Racing) non ha per nulla rinunciato. Leitch è stato meno vittorioso, ha vinto una sola gara rispetto alle tre conquistate da Cassidy, ma sta mantenendo una buona costanza, che al momento gli permette di guardare la vetta della classifica con soli 29 punti di distacco. L’appuntamento di Taupo ha regalato anche il primo podio a Raffaele Marciello, che in credito con la dea bendata, si è reso autore di due ottime performance in Gara 1 e Gara 2. Nella terza manche, però, il driver della Casa del Cavallino, è stato costretto nuovamente a combattere con la sorte. Una foratura, figlia di un set di gomme “problematico”, lo ha relegato in ultima posizione. Segnali incoraggianti arrivano anche da Michela Cerruti, che ha mostrato un miglioramento nella ricerca del limite della sua Tatuus. L’italiana, vittima anche di un contatto in Gara 2, non ha marcato punti, ma si sta pian piano avvicinando ai rivali, provando sulla propria pelle tutte le sostanziali differenze che ci sono tra vetture Turismo e Formula. QUALIFICHE Nella serratissima sessione di qualifiche, che ha visto fino all’ultimo minuto continui e repentini cambi al vertice, a spuntarla è stato Jordan King. L’alfiere della M2 Competition si è imposto con il tempo 1’23’’483, chiudendo con appena 26 millesimi di vantaggio su Lucas Auer (Giles Motorsport) e 55 su Josh Hill (ETEC Motorsport). La seconda fila è stata completata da Hannes Van Asseldonk, che ha beffato di appena 3 millesimi di secondo Raffaele Marciello (quinto), autore di una buona prestazione condizionata, però, da problemi ai freni. Cinque piloti in appena un decimo di secondo e il record della pista (1’24’’588 fatto segnare da Mitch Evans nel 2010) frantumato in pochi giri: segno di una sessione quanto combattuta tanto interessante, che ha visto i tre della Giles Motorsport Felix Serralles, Nick Cassidy e Bruno Bonifacio, chiudere rispettivamente in sesta, settima e ottava piazza. Giornata difficile per la Victory Motor Racing, che ha piazzato Damon Leitch sull’undicesima casella, Dmitry Suranovich sulla quindicesima, Chris Vlok sulla diciassettesima e Michela Cerruti sulla diciottesima. L’italiana, alla ricerca del limite e del giusto feeling con la monoposto, è stata come Marciello vittima di problemi all’impianto frenante, che hanno ulteriormente condizionato la già dura sessione di qualifica. In Gara 2 (che vede la griglia costruirsi sulla media dei due migliori giri veloci) sarà invece Josh Hill a scattare dalla pole, dinanzi a Van Asseldonk, King e Auer. GARA 1 Tutto facile per Jordan King, che scattato dalla prima casella in una gara che non ha riservato grandi colpi di scena, si è avviato verso la prima vittoria stagionale. Il britannico ha tenuto a distanza il connazionale Josh Hill (ETEC Motorsport), autore di una buona partenza che gli ha permesso di scartare subito Lucas Auer (Glies Motorsport), partito a rallentatore e finito addirittura settimo alla bandiera a scacchi. Decisamente più entusiasmante la lotta per il terzo gradino del podio, che ha visto Hannes Van Asseldonk duellare duramente con Raffaele Marciello. I due hanno chiuso con un gap di appena 22 millesimi; purtroppo la stretta conformazione del tracciato, non ha permesso al portacolori della Ferrari di dar libero sfogo al buon passo gara mostrato dopo che i tecnici della M2 Competition hanno risolto i problemi ai freni. Quinto posto per Nick Cassidy, ancora leader del campionato, che si è tenuto alle spalle Damon Leitch (Victory Motor Racing), protagonista di una bella rimonta, Lucas Auer (Giles Motorsport), Nathanael Berthon (M2 Competition), Felix Serralles (Giles Motorsport) e Bruno Bonifacio (Giles Motorsport). Ancora problemi per la nostra Michela Cerruti, costretta ad accontentarsi del quindicesimo posto finale. GARA 2 Nick Cassidy (Giles Motorsport) e Damon Leitch (Victory Motor Racing) hanno riportato i colori della Nuova Zelanda nelle prime due posizioni, dopo che Jordan King e Josh Hill avevano monopolizzato Gara 1. Il leader del campionato non ha fatto una buona partenza e Raffaele Marciello (M2 Competition) è stato subito bravo ad approfittarne. L’italo-svizzero, in testa, ha impresso per le prime tornate un notevole ritmo alla gara, ma ben presto a causa di un ulteriore problema (stavolta con un set di gomme difettoso) ha dovuto cedere il passo prima a Cassidy poi a Leitch, chiudendo comunque in terza posizione. Marciello può comunque ritenersi soddisfatto, ha mostrato un buon passo e un rapido adattamento a vettura e tracciati. Ai piedi del podio si è piazzato Jordan King (M2 Competition), in lotta con Hannes Van Asseldonk (Giles Motorsport) quinto. Da segnalare il testacoda di Josh Hill (ETEC Motorsport), che non ha permesso al figlio del campione del mondo di F1 di spingersi oltre il tredicesimo posto. Altra giornata difficile per Michela Cerruti, che a causa di un contatto è stata costretta a tornare ai box per sostituire un’ala danneggiata: gara compromessa e sedicesimo posto finale. Michela, che come già ribadito è alla prima esperienza con una Formula, sta comunque facendo passi avanti di weekend in weekend, avvicinandosi progressivamente al limite della vettura. GARA 3 In palio c’era il Denny Hulme Memorial Trophy, che dopo la vittoria (verrebbe da dire facile per come è maturata) è andato ad Hannes Van Hasseldonk. Il driver della Giles Motorsport è stato rapido a sorpassare il poleman Josh Hill, che non è più riuscito a riprendersi la prima posizione. A completare il podio, dopo un round decisamente positivo, è stato Jordan King (M2 Competition) che si è così portato al quarto posto nella classifica generale. Match sfortunato per entrambi i piloti italiani. Raffaele Marciello, dopo il bel podio di Gara 2, ha dovuto dare forfait per una foratura. I problemi agli pneumatici si sono ripresentati, ma questa volta in misura maggiore. Il 17enne ha forato l’anteriore sinistra, compiendo anche un fuoripista. Riuscito a tornare ai box, i meccanici hanno impiegato ben 5 tornate per rimandarlo sul tracciato. Poca gloria anche per la Cerruti (Victory Motor Racing), che è stata vittima di un testacoda ed ha chiuso diciassettesima, proprio davanti al connazionale. Il quarto e penultimo appuntamento della TRS (Toyota Racing Series) si svolgerà nella cornice dell’Hampton Downs Motosport Park. Il circuito lungo 2,6 Km è sito nella regione Waikato, circa 100 Km più a nord di Taupo. RAFFAELE MARCIELLOFinalmente esco soddisfatto da questo weekend” – ha attacato Lello – “Certo, anche qui abbiamo avuto non pochi problemi. Sabato è toccato all’impianto frenante, oggi abbiamo beccato un set di gomme che mi ha dato filo da torcere. In Gara 3 infatti ho anche bucato l’anteriore sinistra. Una volta cambiate gomme, pur se ormai diciottesimo, ho però tenuto un buon passo, a dimostrazione che come tempi ci sono. Per la prossima gara proverò a portare in macchina un ferro di cavallo, un quadrifoglio o un corno: quale dite porterà più fortuna?”. MICHELA CERRUTINonostante i risultati non proprio esaltanti questo round è andato meglio” – ha detto la bella Michela – “In qualifica non riesco mai a rendere al massimo, la tensione spesso mi gioca brutti scherzi, ma questo è un vecchio problema sul quale sto lavorando molto. Per quanto riguarda le gare non c’è molto da dire: in Gara 1 ho avuto grossi problemi ai freni, in Gara 2 invece è stato un contatto a mettermi subito fuori dai giochi. Nell’ultima manche ho fatto una buona partenza, ma poi mi sono girata. Ho seguito i consigli che mi dicevano di frenare dopo, ma ho frenato troppo… dopo! Comunque va bene così, sono qua anche per rischiare ed un testacoda può starci. Ho fatto un passo avanti e ne sono felice. Vorrei chiudere facendo i complimenti al nostro Lello che oggi ha tenuto alti i colori dell’Italia”.

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