Toyota Racing Series: Cassidy in testa del campionato

Toyota Racing Series: Cassidy in testa del campionato

Due vittorie e un terzo posto fanno balzare il neozelandese al comando della classifica

Il secondo round della TRS (Toyota Racing Series), andato in scena sul Timaru International Raceway nel sud della regione di Canterbury, ha incoronato Nick Cassidy. Il neozelandese si è infatti messo in evidenza vincendo le prime due gare e piazzandosi terzo in Gara 3. Il giovane pilota in forza alla Giles Motorsport, sempre più scuderia di vertice nella serie, si è aggiudicato anche il Timaru Herald Trophy, assegnato alla fine del secondo match. Alle prese con una vettura non proprio competitiva, Raffaele Marciello (M2 Competition) non è riuscito a fare meglio di un quinto posto (ottenuto in Gara 3), ma sul passo gara il talento del Ferrari Driver Academy ha mostrato un notevole miglioramento, rendendosi anche protagonista di una bella rimonta nella seconda manche. In difficoltà anche Michela Cerruti, che non ha ancora trovato il giusto feeling con la monoposto messa a disposizione dal Victory Motor Racing. QUALIFICHE La tripletta della Giles Motorsport lascia poco spazio alle interpretazioni. In soli due weekend è infatti diventata, confermando le aspettative, la squadra da battere. Con il tempo di 57’’450 è stato Hannes Van Asseldonk a conquistare la pole position, rifilando ai compagni Bruno Bonifacio e Nick Cassidy, rispettivamente due e quattro decimi di secondo. A ridosso dei tre, fermando il cronometro sul 57’’887 si è piazzato Damon Leitch (Victory Motor Racing), determinato a mantenere la leadership del campionato conquistata nel caotico round di Teretonga. A seguire, senza troppe sorprese, Felix Serralles della solita Giles Motorsport, Josh Hill (ETEC Motorsport) e Lucas Auer, poleman dello scorso appuntamento. In difficoltà i piloti italiani, con Raffaele Marciello (M2 Competition) nono e Michela Cerruti (Victory Motor Racing) diciottesima. La griglia di Gara 2, costruita sulla media dei due giri più veloci, si è differenziata molto poco da quella di Gara 1. Nel gruppo di testa Damon Leitch ha scavalcato Nick Cassidy (i due scatteranno quindi terzo e quarto) e Josh Hill è riuscito ad agguantare la quinta casella. GARA 1 Cambiando l’ordine dei fattori… il risultato non cambia! Ed infatti, pur se a nomi invertiti, è stata ancora la Giles Motorsport a monopolizzare la prima manche. Allo spegnimento dei semafori Bruno Bonifacio, per problemi elettrici, è rimasto fermo, creando non poco caos e costringendo la safety car ad entrare in pista. Hannes Van Asseldonk, poco reattivo, non è riuscito a sfruttare la situazione, cedendo il passo prima a Damon Leitch, poi a Nick Cassidy ed infine a Felix Serralles. L’olandese non è riuscito ad avere la meglio neanche su Josh Hill, che lo ha prontamente sopravanzato. Al rientro della vettura di sicurezza, la lotta per la testa della corsa si è risolta in favore di Nick Cassidy. Il giovane driver di Auckland è così riuscito ad artigliare la prima vittoria stagionale, chiudendo con 4 decimi di vantaggio su Damon Leitch e 8 decimi su Josh Hill ad occupare il terzo gradino del podio. Bottino magro per Van Asseldonk che, scattato dalla pole, non si è spinto oltre il quinto posto finale. Difficile la gara di Raffaele Marciello, che su un tracciato dove le possibilità di sorpasso sono ridotte all’osso, ha dovuto accontentarsi del decimo posto. La Tatuus messa a disposizione dall’M2 Competition non è ancora competitiva, ma il pilota del Ferrari Driver Academy si è detto perfettamente conscio di essere in Nuova Zelanda per allenarsi e fare Km. Situazione analoga per la Cerruti, che ha chiuso Gara 1 in 17esima posizione. GARA 2 Dichiarata Wet Race, la seconda manche si è mostrata subito favorevole al 17enne della Giles Motorsport. Scattato dalla quarta posizione, Nick Cassidy è stato bravo a scartare subito Damon Leitch e Bruno Bonifacio, artigliando di fatto la seconda posizione. Non contento e determinato a voler bissare il successo di Gara 1, il neozelandese è andato a prendere anche Van Asseldonk, che ha poi chiuso 14esimo, proprio davanti la nostra Michela Cerruti. A completare il podio, Felix Serralles che ha regalato la doppietta alla Giles Motorsport e Jordan King (M2 Competition), autore di una buona gara. Quinta posizione per il leader Damon Leitch, che ha piazzato la Toyota della Victory Motor Racing alle spalle di Jono Lester (ETEC Motorsport). Buon nono posto di Raffaele Marciello che, toccato da Lucas Auer dopo sole due tornate, si è girato ed è stato costretto a ripartire dall’ultima posizione. In condizioni difficili l’italo-svizzero si è esaltato dando atto ad una bella e sostanziosa rimonta. GARA 3 Nell’ultima gara, scalzata dalle posizioni di vertice, eccezion fatta per il terzo posto del solito Nick Cassidy, la Giles Motorsport ha ceduto il passo alla Victory Motor Racing, che ha conquistato una doppietta con Damon Leitch e Dmitry Suranovich. Il russo è scattato dalla pole position, dalla quale sarebbe però dovuto partire Lucas Auer, responsabile per l’incidente in Gara 2 che lo ha visto piombare su Raffaele Marciello e quindi penalizzato dalla direzione gara. Proprio Marciello si è reso autore di un’ottima gara, conclusa con un quinto posto e con la soddisfazione di aver fatto segnare il giro più veloce. Dietro di lui il compagno di squadra Jordan King, Melvin Moh (ETEC Motorsport), Nathanael Berthon (M2 Competition), Victor Sendin (ETEC Motorsport), Felix Serralles (Giles Motorsport) e via via tutti gli altri. In classifica generale Nick Cassidy balza al comando portandosi a 383 lunghezze; a seguire Damon Leitch a 372, Felix Serralles a 292, Josh Hill a 261 e Van Asseldonk a 237, di certo il più deluso dai primi due round. La TRS si sposterà ora al Taupo Motorsport Park. Sul tracciato di 3,32 Km, posto nel centro dell’Isola del Nord, il prossimo 29 gennaio Cassidy e compagni si giocheranno il terzo round. MICHELA CERRUTIHo fatto fatica a prendere il ritmo sin dalle prove libere, il circuito non si adatta particolarmente alle mie caratteristiche, ma il problema fondamentale è che ci metto troppo a trovare il limite della macchina. Mi ci avvicino, ma non riesco mai a trovarlo completamente” – ha dichiarato un’onestissima e sincera Michela a Omnicorse.it – “in questo weekend sono migliorata prova dopo prova, ma il tempo stringe. In Gara 1 non ho commesso errori, nella seconda manche una vettura mi si è girata davanti e ho perso il contatto coi primi, poi nell’ultima gara non ho girato male, ma devo assolutamente limare quel mezzo secondo. D’altronde, per scalare una montagna bisogna partire dal basso…”.

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