Formula Promotion: doppietta amara per Galluzzi

Formula Promotion: doppietta amara per Galluzzi

I due successi di Vallelunga non gli sono bastati per battere il campione 2012 Spadini

Grande e sofferta vittoria di Andrea Galluzzi sulla pista di Vallelunga, che ha regalato l'ennesima emoziante gara, caratteristica ormai costante di questa formula. Una punta di amarezza per un campionato che vede Andrea vincere 4 gare su otto, che gli portano però solo un secondo posto assoluto in campionato. Non è stato però facile sia per la pista resa umida e scivolosa dalle intense pioggie della giornata, sia per un Corrado Cusi che mette a frutto la sua esperienza su questo tipo di condizioni climatiche. Al pilota-costruttore emiliano, nonostante portasse in gara una più anziana Predator's PC008, giovava inoltre la nuova livrea di NOI di Parma con l'energia “alimentare” di questo sponsor che gli ha evidentemente favorito la possibilità di restare in testa sino a tre giri dalla fine. Una grande gara che gli ha consentito inoltre di aggiudicarsi la vittoria di categoria del Trofeo Flavio Di Bari. Galluzzi resisteva anche all'ultimo assalto del campione 2012 Marco Spadini che, proprio in prossimità del sorpasso del migliore dei suoi avversari stagionali, commetteva un piccolo errore che lo portava solo al secondo posto. Per gli altri piloti in gara la giornata non era certo l'ideale per fare grande bagarre, nel festival dei testa-coda Mario Neri non riusciva a reggere il ritmo dei primi tre e viaggiava di conserva al quarto posto sino alla fine. Paolo Marcon invece metteva a frutto l'esperienza da uomo delle condizioni difficili e portava a casa la sua migliore gara stagionale. Marco Carrillo e la rientrante Matilde La Guardia miglioravano in gara la loro posizione in griglia superando un rilassato Nino Moriggia e Andrea Ginesi che abbandonava la gara per una uscita di strada. Il debuttante Pino Marech chiudeva lo schieramento delle Predator's PC010 davanti a Mario Piunti, secondo posto nella classifica parziale del TDB davanti a Elio Borelli. Troppa poca esperienza per queste difficili condizioni e Maurizio Maraviglia chiudeva la sua gara con un solo giro all'attivo. Poi come tutti gli ultimi giorni di scuola, baci, abbracci, un velo di tristezza e poi tutti a casa a preparare la prossima stagione per confermarsi o per prendersi le opportune rivincite.

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