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“80 Day Race”: l'ecomobilità incontra... Jules Verne

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“80 Day Race”: l'ecomobilità incontra... Jules Verne
Di:
, Direttore Responsabile Motorsport.com Switzerland
23 giu 2015, 23:06

Nel 2017 una gara per veicoli a emissioni zero partirà da Parigi e attraverserà il pianeta (e 7 città) in 80 giorni

Nel corso di una conferenza stampa organizzata presso l'Hôtel de Ville di Parigi, è stata annunciata la nascita della “80 Day Race”, una singolare competizione che la capitale francese avrà l'onore di ospitare nel giorno di inizio e nell'80esimo e ultimo giorno di svolgimento. Sarà la prima manifestazione al mondo in cui si sfideranno veicoli ecosostenibili e in cui le squadre copriranno 40 mila km di strada con veicoli terrestri che non consumano combustibili fossili contengono un motore a combustione interna.

La “80 Day Race” è ispirata al celebre libro di Jules Verne intitolato “Il giro del mondo in ottanta giorni”, perché i suoi promotori scommettono sul fatto che i nuovi mezzi di trasporto consentiranno di vincere la sfida. Partendo da Parigi di fronte alla Torre Eiffel nel mese di aprile 2017, le scuderie saranno libere di scegliere il proprio percorso per “circumnavigare” il globo, toccando le otto principali città in cui si svolgeranno diversi eventi concordati, come gare di qualificazione, programmi educativi e fiere.

La notizia è stata resa pubblica davanti ad ospiti e media selezionati dal municipio di Parigi. Anne Hidalgo, sindaco della Ville Lumière, ha sottolineato l'importanza della gara: "Sono molto orgoglioso di ospitare la '80 Day Race'. Questa gara, che attraverserà il mondo ed è rivolta soltanto ai veicoli sostenibili, corrisponde pienamente ai valori che perseguiamo. Lo sviluppo della mobilità elettrica è una delle maggiori sfide del nostro secolo e sono sicuro che la '80 Day Race' accelererà lo sviluppo di nuovi mezzi di trasporto. Questo perché, al di là dell'incredibile avventura umana che questo evento rappresenterà, è una vera e propria sfida tecnologica quella che ci verrà offerta dalle squadre. E, personalmente lo ammetto, non vedo l'ora di vedere il risultato!".

Riflettendo a posteriori sull'annuncio, Frank Manders, co-fondatore e direttore generale della “80 Day Race”, ha dichiarato: "Con questa gara, iniziamo una grande avventura e un'epoca nuova nella storia del motorsport: quale luogo migliore per cominciare di Parigi? Questa città è associata a grandi avventure, come il primo raid automobilistico Pechino-Parigi del 1907, o il volo senza scali sull'Atlantico fra qui e New York dell'aviatore Charles Lindbergh. Adesso, Paris dimostra di avere un occhio sul futuro, offrendo una sfida calata nella modernità. La '80 Day Race' è un'avventura dei giorni nostri, incaricatasi di sperimentare le possibilità offerte dalle moderne tecnologie. Le grandi avventure hanno sempre ispirato le persone e ciò è esattamente ciò che ci proponiamo di fare. Quando saremo riusciti a convincere le nuove generazioni, il futuro non potrà che essere luminoso e pulito!".

Hubert Auriol, tre volte vincitore della Dakar e organizzatore del China Grand Rally, ha aderito alla corsa dicendo: "Quando ho sentito parlare di 80 giorni di gara, ho avuto la stessa sensazione di trent'anni fa, allorché Thierry Sabine annunciò che avrebbe organizzare una nuova corsa fra Parigi e Dakar. Un pensiero folle all'inizio, ma è successo e quel progetto è ancora vivo! A quel tempo, capii che dovevo partecipare e lo feci. Ciò ha cambiato la mia vita. La '80 Race Day' rappresenta la stessa sfida avventurosa di allora, però aggiornata ai tempi moderni e a ciò che riguarda tutti noi: questo è il cambiamento 'climatico'. L'evento sarà una grande gara, con l'obiettivo di accelerare la diffusione delle tecnologie pulite. Il vincitore, che per primo avrà fatto ritorno a Parigi, lascerà un'eredità eterna, dimostrando che l'e-mobility rappresenta il futuro del trasporto, l'avvenire di tutti noi e delle prossime generazioni".

Altri relatori sono stati lo spagnolo Albert Bosc, il franco-statunitense Eric Vigoroux, il croato Mate Rimac (Rimac Automobili) e l'olandese Texas van Leeuwenstein della Storm Eindhoven, che hanno espresso il loro interesse per la gara e preparare la loro partecipazione. L'équipe olandese assembla la prima moto da turismo al mondo dotata di batteria elettrica, con l'obiettivo di vincere la prima edizione.

La “80 Day Race” continuerà la propria preparazione onde garantire il coinvolgimento di sette altri grandi città e, in collaborazione con la municipalità di Parigi, un pre-evento sarà organizzato nella primavera 2016. L'evento prevederà la presentazione delle squadre partecipanti e dei veicoli, ma anche un primo assaggio di che cosa aspettarsi dal programma formativo.

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Didier De Radiguès ambasciatore della “80 Day Race”

Didier De Radiguès ambasciatore della “80 Day Race”
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Serie Offroad
Piloti Hubert Auriol
Autore Gabriele Testi