Vinales ritrovato: “Vedo potenziale in Aprilia, mi dà fiducia”

Prima che inizi la stagione 2022 della MotoGP, Motorsport.com ha chiacchierato con Maverick Vinales, che affronta questo nuovo campionato con molto entusiasmo e tanta fiducia, grazie anche a un team che lo ha aiutato a ritrovare serenità.

Vinales ritrovato: “Vedo potenziale in Aprilia, mi dà fiducia”

Il 2021 non è stato l’anno più semplice per Maverick Vinales, la cui rottura con Yamaha ha suscitato molto scalpore, prima di rifugiarsi e poi ritrovarsi in Aprilia. Con la Casa di Noale ha disputato le ultime sei gare della scorsa stagione e sempre con il marchio italiano inizierà il 2022, con la fiducia necessaria perché questo nuovo campionato faccia dimenticare l’amarezza del precedente.

Durante la première di “MotoGP Unlimited”, la docuserie prodotta da Amazon Prime Video e The Mediapro Studio che uscirà il prossimo 14 marzo, Motorsport.com ha potuto chiacchierare con Vinales per rivedere un po’ i test pre-stagionali e per capire come affronta il nuovo anno, che inizia il prossimo fine settimana in Qatar.

A Sepang si poteva sospettare che il ritmo buono dell’Aprilia era una conseguenza dello Shakedown, ma anche in Indonesia siete stati veloci, tu ottavo nella combinata. Con che sensazioni hai chiuso la pre-stagione?
“Le sensazioni sono state più positive di quanto ci aspettassimo. Arrivavamo a Sepang con la moto dell’anno scorso e con una completamente nuova. questa cosa è sempre molto difficile, ma già dal primo giro la moto è stata migliore e questo è un segnale positivo per continuare a progredire. Alla fine una moto che ha molti pochi chilometri e va meglio di quella dell’anno precedente è uno sviluppo”.

“Mi sono sentito molto bene, soprattutto a Mandalika. A Sepang sono andato bene, i tempi sono stati veloci e anche il ritmo è stato buono, ma in Indonesia mi sono sentito meglio. Per me sarà una stagione in cui dovrò sentirmi meglio gara dopo gara ed è importante, perché si sta costruendo tutto. Al momento stiamo cercando di creare un team solido per provare ad arrivare all’obiettivo”.

Come va l’allenamento con Fabrizio Maganzi, che ha lavorato anche con Fernando Alonso? In cosa è cambiata la tua routine?
“Con Fabrizio e con Aprilia stiamo provando a costruire un team solido dove io devo solo preoccuparmi di salire in moto e dare gas, e questo è ciò che voglio davvero, pensare solo a guidare e nient’altro. Con Fabrizio lavoriamo molto sul riscaldamento, mi organizza praticamente tutto il giorno. Lo noterò più nelle gare che nei test, ma già è stata una prima presa di contatto molto buona e pian piano costruiremo tutto”.

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Massimo Rivola ha detto di essere curioso di vedere che rendimento avrai quest’anno con la pressione. Cosa dici?
“Ho molta voglia di cominciare. So molto bene per quale motivo mi hanno preso con loro, quindi sono molto contento. Credo che Aprilia stia facendo un grande lavoro, lo scorso anno Aleix ha fatto un lavoro fantastico e quest’anno penso che sarà ancora più forte del 2021. Sanno perfettamente che bisogna sviluppate la moto per arrivare al top, ma soprattutto sviluppare una moto che possa vincere delle gare. Stiamo provando a fare questo, stiamo correndo contro il tempo perché sono pochi giorni di test e le gare sono dietro l’angolo. Anche se, fortunatamente, Aprilia ha un piccolo vantaggio in questo senso, perché abbiamo le concessioni e si possono fare più test, quindi quest’anno per noi è molto importante, in modo da evolvere bene e disputare una buona stagione”.

Inoltre, Rivola ha detto che ha un’età perfetta, perciò potrai stare con loro fin quando vorrai. In Aprili vedi la possibilità di ritrovare per avere un’altra opportunità in un team più grande?
“Sinceramente vedo qualcosa in Aprilia, e l’ho notato dal primo giorno. Se non fosse stato così, non ci sarei andato, avrei cambiato. Vedo qualcosa che mi piace, sento di potermi fidare del mio istinto. Prima non l’ho seguito e ho commesso errori, ma stavolta lo seguo e sento che c’è molto potenziale. Lo so perfettamente. Ho guidato la moto in questi giorni e non sono ancora al 100% perché mi manca un po’ di setting per l’anteriore, alcune cose di elettronica, ma ci sono. Siamo a due, massimo tre decimi, quindi vedo molto potenziale nella moto”.

Aprilia ti dà la serenità che forse ti è mancata in Yamaha?
“Più che serenità, è qualcosa di nuovo. Le persone hanno molta voglia di lavorare, ma per loro più che un lavoro è una passione, in Aprilia si vede la passione per il motociclismo. È un team piccolo, ma c’è molta qualità all’interno, ci sono persone di grande valore e questa è una cosa buona per una squadra, ma soprattutto per un pilota come me che ha bisogno di vedere che anche gli altri diano il 100%, non solo una persona. Anche questo è importante”.

Quali obiettivi ti sei prefissato per questa stagione?
“Il mio obiettivo principale è molto diverso da quelli che mi ponevo in passato. Voglio costruire un team solido, che abbia sincerità e in cui ci sia fiducia, questo è fondamentale. Bisogna dirsi le cose, che siano positive o negative. Questo è importante per crescere e, da quello che vedo e ho sperimentato nei test, è ciò che si sta provando a costruire, quindi sono contento. Credo che sia qualcosa di cui ho bisogno, se la moto va bene o no, si può sistemare, ma quando sei tranquillo e sereno rendi molto di più e questa è una cosa che stiamo ottenendo”.

Tra le tue priorità c’è quella di essere il primo a vincere con Aprilia?
“Ci penso ogni giorno. Ci sto lavorando e lo sto vivendo, ma Aleix mi renderà le cose difficili perché è forte. Ma alla fine ognuno ha il suo percorso, abbiamo obiettivi diversi. Io ho molta voglia di fare, mi vedo bene e con potenziale, era da tanto che non mi vedevo così”.

Pensi che sarà più difficile battere Aleix adesso rispetto a quando eravate compagni di squadra in Suzuki?
“Non lo so, vedremo alla fine. Lui guida questa moto da anni, la conosce molto bene. Ma non si può mai sapere, penso che alla fine sia una questione di feeling, di sensazioni...e queste sono molto buone. Inoltre sono contento perché sono riuscito a recuperare la mia seconda metà di gara, soprattutto nei test, ed è una cosa che non avevo da molto tempo. Penso che con questa moto sarò in grado di approfittare molto di questi finali di gara buoni”.

E le partenze?
“La Aprilia è una moto che parte molto bene. Con l’elettronica sono molto avanti, nel senso che la tengono aggiornata e con questa moto si parte facilmente. Per me dal Qatar né la partenza né il primo giro saranno un problema. Non ho problemi con il serbatoio pieno, anzi. Va anche meglio”.

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