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Vinales riporta la Yamaha alla vittoria in MotoGP ad Assen

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Vinales riporta la Yamaha alla vittoria in MotoGP ad Assen
Di:
30 giu 2019, 13:03

Grande prova dello spagnolo, che nel finale regola un Marquez che allunga a +44 su Dovizioso, oggi quarto. Sul podio sale di nuovo anche Quartararo, con Morbidelli e Petrucci quinto e sesto. Cadono Rins e Rossi.

L'attesa è finita per la Yamaha, che finalmente è riuscita a diventare la quarta Casa a vincere nella stagione 2019 della MotoGP, mettendo fine anche ad un'astinenza che durava dal GP d'Australia dello scorso anno, quando a vincere era stato Maverick Vinales proprio come oggi ad Assen.

Lo spagnolo era parso il più veloce nell'arco di tutto il weekend e questa volta è riuscito a dimostrarlo anche in gara. Anche se è scappato solo quando mancavano sei giri alla bandiera a scacchi, Maverick infatti ha sempre dato la sensazione di non avere particolari problemi a controllare il ritmo del poleman Fabio Quartararo e di Marc Marquez, che lo hanno preceduto fino a circa tre quarti di gara.

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Solo nelle primissime fasi c'era stato il tentativo di fuga di Alex Rins, ma poi il pilota della Suzuki ha esagerato ed è caduto alla curva 9 nel corso del terzo giro. A quel punto si è capito che i principali indiziati a giocarsi la vittoria erano i due portacolori della Yamaha e quello della Honda, anche se per qualche giorno ha provato a seguirli anche la Ducati di Andrea Dovizioso.

 

Con il passare dei giri, la Yamaha Petronas di Quartararo ha iniziato ad accusare degli scuotimenti pazzeschi al posteriore e questo ha indotto il rookie transalpino a rallentare e lasciare scappare gli altri due rivali, "accontentandosi" del secondo podio consecutivo nella classe regina, anche se sul gradino più basso. Va detto però che Fabio sta ancora recuperando da un'operazione per un problema di sindrome compartimentale ed è anche per quello che forse è calato.

Davanti Marquez ha provato ancora per qualche giro a tenere il ritmo forsennato dell'1'33" alto imposto da Vinales, ma poi evidentemente ha pensato alla classifica del mondiale (Marc era anche l'unico ad aver montato la soft al posteriore tra quelli davanti, gli altri avevano la dura) ed ha lasciato che il #12 si involasse verso la sua sesta vittoria in carriera, la quinta da quando è passato a difendere i colori della Yamaha.

Per Marc, infatti, questo secondo posto vale quasi come una vittoria, perché nella seconda parte di gara le Ducati sono "evaporate" per usare lo stesso termine utilizzato ieri da Danilo Petrucci. Dovizioso ha dovuto stringere i denti parecchio, lottando anche con la Desmosedici GP gemella, per portare a casa un quarto posto che comunque lo fa precipitare a -44 da Marquez nel Mondiale.

E' andata anche peggio a "Petrux", che a tratti ha dato la sensazione di averne di più del compagno, ma forse ha provato a dargli una mano a portare a casa più punti possibile. Cosa che ha pagato proprio all'ultima curva, quando Franco Morbidelli ha trovato il pertugio giusto per andare ad infilare la sua Yamaha Petronas e soffiargli la quinta posizione.

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Se non altro, per Danilo c'è la consolazione di essere salito addirittura al terzo posto nel Mondiale, anche se a 52 punti da Marquez. Però è riuscito a concretizzare il sorpasso nei confronti di Rins, che paha a caro prezzo il suo zero finendo a -59 nel Mondiale.

Per la Yamaha è stata una grande domenica, con tre M1 nelle prime cinque posizioni e due sul podio, ma alla festa non ha partecipato Valentino Rossi. La gara del "Dottore" è durata appena cinque giri, poi ha perso l'anteriore alla curva 9, trascinando giù con sé anche la Honda LCR di Takaaki Nakagami. Un brutto colpo per il pesarese, arrivato così al terzo zero consecutivo.

Continuando a scorrere la classifica, in settima posizione c'è la Honda di Cal Crutchlow davanti alla Suzuki di Joan Mir, che forse avrebbe meritato anche qualcosina in più: nelle prime fasi si era portato addirittura secondo e dopo la caduta di Rins ha anche comandato per qualche centinaio di metri. Poi è rimasto a lottare con le Ducati, ma a pochi giri dal termine ha commesso un errore alla curva 3 ed ha perso tantissimo tempo.

A seguire troviamo la Ducati di Jack Miller e l'Aprilia di Andrea Iannone, con il pilota di Vasto che firma la sua prima top 10 in sella alla RS-GP, coronando una bella rimonta dal 19esimo posto in griglia. Dietro di lui ci sono i due fratelli Espargaro, con la KTM di Pol davanti all'Aprilia di Aleix. Torna a punti poi anche Pecco Bagnaia, 14esimo, ma finalmente al traguardo dopo una serie di cadute.

Cla Pilota moto Moto Giri Tempo Distacco Distacco km orari Punti
1 Spain Maverick Viñales Yamaha 26 40'55.415     173.1 25
2 Spain Marc Márquez Alenta Honda 26 41'00.269 4.854 4.854 172.7 20
3 France Fabio Quartararo Yamaha 26 41'05.153 9.738 4.884 172.4 16
4 Italy Andrea Dovizioso Ducati 26 41'09.562 14.147 4.409 172.1 13
5 Italy Franco Morbidelli Yamaha 26 41'09.882 14.467 0.320 172.1 11
6 Italy Danilo Petrucci Ducati 26 41'10.209 14.794 0.327 172.1 10
7 United Kingdom Cal Crutchlow Honda 26 41'13.776 18.361 3.567 171.8 9
8 Spain Joan Mir Suzuki 26 41'19.683 24.268 5.907 171.4 8
9 Australia Jack Miller Ducati 26 41'21.911 26.496 2.228 171.2 7
10 Italy Andrea Iannone Aprilia 26 41'22.412 26.997 0.501 171.2 6
11 Spain Pol Espargaro KTM 26 41'24.147 28.732 1.735 171.1 5
12 Spain Aleix Espargaro Aprilia 26 41'29.510 34.095 5.363 170.7 4
13 Portugal Miguel Oliveira KTM 26 41'29.596 34.181 0.086 170.7 3
14 Italy Francesco Bagnaia Ducati 26 41'29.664 34.249 0.068 170.7 2
15 Malaysia Hafizh Syahrin KTM 26 41'29.909 34.494 0.245 170.7 1
16 Spain Tito Rabat Ducati 26 41'43.772 48.357 13.863 169.7  
17 Czech Republic Karel Abraham Ducati 25 41'39.924 1 Lap 1 Lap 163.5  
  France Johann Zarco KTM 16 25'53.816 10 Laps 9 Laps 168.3  
  Japan Takaaki Nakagami Honda 4 6'26.973 22 Laps 12 Laps 169.0  
  Italy Valentino Rossi Yamaha 4 6'27.026 22 Laps 0.053 168.9  
  Spain Alex Rins Suzuki 2 3'14.410 24 Laps 2 Laps 168.2  
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Autore Matteo Nugnes