Vinales: “Bisogna ancora migliorare la partenza”

Maverick Vinales chiude la seconda giornata di test al comando della classifica dei tempi ed è soddisfatto del comportamento della sua Yamaha. Sottolinea però quanto sia fondamentale migliorare la partenza, suo punto debole, per poter sopperire alla mancanza di velocità sulla pista di Losail.

Vinales: “Bisogna ancora migliorare la partenza”

Se ieri a dettare legge c’era la Ducati, oggi è Yamaha a farla da padrona sulla pista di Losail. Nella seconda giornata di test infatti è Maverick Vinales a chiudere con il miglior crono, piazzandosi davanti a un ottimo Franco Morbidelli e al nuovo compagno di squadra Fabio Quartararo, terzo.

Il time attack nelle fasi finali lo ha portato a prendersi il comando della classifica dei tempi con un crono di 1’53”244, il migliore dei suoi 58 giri completati. Il pilota Yamaha si è mostrato molto efficace sul giro secco e anche sul passo, con un long run piuttosto positivo. Ma il lavoro principale di Maverick Vinales si è concentrato sulle prove di partenza, che ritiene essere la chiave per andare forte in gara, oltre ad altri aspetti tecnici che possono aiutarlo a compensare la mancanza di velocità su una pista con un lungo rettilineo come quella di Losail.

Ti abbiamo visto fare molte prove di partenza, quali progressi hai fatto? Senti dei miglioramenti?
“Al momento stiamo provando ad imparare, ma è difficile perché l’aspetto da migliorare è meccanico con la frizione, non si tratta solo della partenza.  Sicuramente stiamo migliorando passo dopo passo, ma non siamo ancora dove vogliamo essere, quindi nell’ultima giornata continueremo a lavorare su quest’aspetto”.

Quartararo ha detto che sospetta che la maggior fatica derivi dal poco grip, sei d’accordo con lui?
“Stiamo lavorando sodo su quest’area, sicuramente non lo sai fino a che non c’è poco grip, quindi questo è il punto difficile. Ma ci stiamo lavorando duramente, quindi restiamo positivi. Quando non c’è grip si possono usare il telaio, la velocità in curva per compensare questo problema. Siamo molto curiosi di provare con poco grip, perché qui al momento abbiamo un buon feeling, il tempo sul giro viene molto facile. Vedremo se con poco grip potremo avere le stesse prestazioni ed essere anche davanti”.

Puoi parlarci del tuo long run?
“Oggi abbiamo provato a correre senza grip, ma qui è complicato perché il grip è elevatissimo, quindi è molto difficile dire se al momento siamo pronti per una situazione senza grip, perché come si può vedere, tutti i tempi erano molto veloci. Ad ogni modo mi sento bene con la moto, che è la cosa più importante. Inoltre sento che gli ultimi giri delle gomme erano buoni. Sicuramente la gara sarà un’altra cosa, ma restiamo positivi perché sentiamo che la moto è pronta e questa è la cosa fondamentale”.

Dorna vorrebbe vaccinare tutto il paddock, tu cosa ne pensi? Credi sia una buona idea?
“Non ne ho idea, non ne ho nemmeno parlato con il team. Vedremo più avanti, ma sicuramente è una protezione per se stessi”.

Nei quattro giorni di test hai provato tutto ciò che avevi in sospeso, ti darebbe fastidio non avere le stesse sensazioni positive in gara?
“Alla fine il Gran Premio sarà condizionato da molte cose. La prima cosa che bisogna fare è partire davanti e spingere, è tutto ciò che si può fare perché con questo rettilineo così lungo soffriremo. Tutto succederà alla prima curva, quindi mi sono concentrato sul migliorare questo punto e sul migliorare la partenza. Dovremo provare a migliorare questo aspetto, che sarà chiave per la gara.

Hai ancora qualcosa che devi provare?
“Sì, molte cose. Bisogna anche migliorare le partenze e la prima curva, quindi abbiamo ancora delle cose da fare”.

Vi lamentate spesso del grip della pista causato dalla Moto2. Nei test però è diverso, ma questo può condizionare il risultato al momento di approcciare il fine settimana?
“Speriamo di no, però è anche vero che le condizioni sono perfette e che la moto funziona molto bene. La verità è che sono curioso di provarla senza tanto grip e su una pista un po’ più complicata per noi per capire dove siamo. Ma al momento teniamo i piedi per terra, i tempi sul giro ci sono, il ritmo anche. Ora dobbiamo vedere se possiamo trasferire tutto questo alla gara”.

Maverick Vinales, Yamaha Factory Racing
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

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