Valentino: "Sarebbe stato importante per Yamaha avere Pedrosa. Forcada? No, rimane Galbusera!"

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Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
12 lug 2018, 16:28

Il 9 volte iridato della Yamaha rende omaggio a Pedrosa che oggi ha annunciato il ritiro a fine anno, poi ha aggiunto: "Sarebbe bello se Marquez fosse un mio problema in questo fine settimana, ma sto con i piedi per terra...".

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Marc Marquez, Repsol Honda Team
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Andrea Dovizioso, Ducati Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team, Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Marc Marquez, Repsol Honda Team, Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Valentino Rossi arriva al Sachsenring, sede del Gran Premio di Germania 2018 di MotoGP, non certo con troppe aspettative. Le Yamaha M1 sembrano in ripresa rispetto a un inizio di stagione davvero molto complicato. La strada imboccata sembra meno tortuosa, ma comunque ancora in salita.

Questo pomeriggio il "Dottore" ha parlato della notizia del giorno, il ritiro annunciato da Dani Pedrosa in una conferenza stampa svolta alle 16:00 italiane proprio al Sachsenring, ma poi ha parlato anche del fine settimana tedesco e dei suoi piani futuri che riguardano il suo box in Yamaha.

Valentino, vuoi dire qualcosa dopo aver saputo del ritiro di Pedrosa?
"Doveroso tributo a Pedrosa perché è stato uno dei piloti più veloci della MotoGP moderna. Penso sia stato il pilota più veloce a non aver mai vinto il Mondiale. E' un gran peccato perché almeno uno se lo sarebbe meritato, anche se comunque è un pluri campione del mondo perché ne ha vinti tre nelle classi minori".

"Ha vinto una trentina di gare in MotoGP e il titolo se lo sarebbe meritato. E' sempre stato un grande lottatore nonostante la sua statura, ma è riuscito a essere incredibilmente veloce e in alcune giornate imbattibile. Mi dispiace molto. Speravo e pensavo continuasse, ma queste sono scelte personali e non è corretto dire se una scelta è giusta o sbagliata. Deve sentirsela lui. A questo punto lui ha ragione sicuro".

Se Pedrosa fosse approdato in Yamaha sarebbe stato importante per la Casa di Iwata?
"Secondo me avere Pedrosa in Yamaha sarebbe stato importante, perché va forte. Certo, ti può battere, ma dall'altra parte può dirti delle cose sulla moto. Per di più ha guidato sempre Honda, quindi avrebbe potuto analizzare bene dove andava meglio la sua moto e meglio la nostra".

Possibile vedere Dani nella VR46 Academy?
"Pedrosa sarebbe sicuramente un grandissimo professore per i nostri piloti giovani, ma bisogna vedere se lui ha voglia di venire a lavorare a Tavullia (ride). Vi farò sapere (scherza)".

Negli ultimi giorni sono uscite voci riguardo un tuo interesse nei confronti di Forcada. Vuoi dire qualcosa a riguardo?
"Non so da dove possa essere uscita la voce riguardo Forcada perché io mi trovo benissimo con la mia squadra, con Silvano. Mi dà gusto lavorare con loro, abbiamo fatto un bel percorso assieme. Lui mi ha aiutato a far tornare veloce, io l'ho aiutato a capire meglio la nostra moto, penso che rimarrò con lui fino a quando correrò".

E se Forcada venisse dirottato a lavorare con Morbidelli dal 2019?
"Sarebbe bello che Forcada lavorasse con Morbidelli. Ma per ora è solo un pensiero. Per Franco sarebbe un buonissimo capo tecnico, ma per ora non si sa nulla".

Come affronti questo fine settimana? Pensi di poter fare bene?
"Spero proprio che Marquez possa essere un mio problema in questo fine settimana, ma visto come siamo andati nel 2017 dobbiamo stare con i piedi per terra e cercare di soffrire meno. Lo scorso anno è stato un weekend difficilissimo. Chiusi quinto ma fu una gara molto dura e non fui mai a mio agio con la moto. Quest'anno potremmo essere meglio, cerchiamo di andare meglio e speriamo che il tempo sia bello".

Perché secondo te Marquez va così forte su questa pista?
"Questa è una pista stretta, con molti cambi di direzione. Si adatta al suo stile di guida, alla sua reattività. In più è una pista che gira tutta a sinistra e lui è molto forte nelle curve a sinistra. Penso siano queste due cose a fare la differenza. Inoltre, storicamente, qui la Honda è sempre stata la moto da battere".

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