Valentino Rossi racconta le sue Yamaha

condividi
commenti
Valentino Rossi racconta le sue Yamaha
Di: Matteo Morichini
05 nov 2010, 17:40

In questi video ripercorre i 7 anni vissuti con la Casa di Iwata

Passione; amore; competenza. Alla vigilia della sua ultima gara con la Yamaha (Domenica a Valencia) Valentino descrive l'evoluzione delle 7 Mission-One con le quali ha vinto 46 gare e 4 Mondiali. Si parte con il "brutto anattroccolo" del 2004, si passa a quello che secondo Rossi è il modello migliore mai prodotto dal scuderia dei tre diapason (2005, M1 da 1000cc) alle M1 più sfortunate (2006/07) fino ad arrivare ai prototipi di riferimento in MotoGp; gioielli a due ruote con motore da 800cc, che dopo un avvio stentato hanno portato ad Iwata il titolo piloti, team e costruttori negli ultimi tre anni. E in mezzo tante osservazioni argute, ironiche e interessanti sul cambio di cilindrata, la ciclistica, l'abuso di elettronica e molto altro. Detto ciò, Rossi si è preparato al distacco con la Yamaha da tempo; ha deciso di cambiare aria quando non si è sentito più indispensabile all'interno della squadra. Quella di passare in Ducati, è stata una scelta emotiva, umana, non tecnica che VR46 ha già digerito e metabolizzato:"Di certo a Valencia non mi metterò a piangere" ha puntualizzato all'Estoril. Però, quando il fenomeno ci racconta le "sue" M1 le mani sfiorano le carene, gli occhi azzurri brillano ed i pensieri corrono ai trionfi Welkom, Laguna Seca, Montmelò, Motegi, solo per citare le vittorie più spettacolari. I video hanno supportato la conferenza stampa Yamaha, presieduta da Furusawa, garante tecnico ed anello di congiunzione tra il Dottore e la casa Giapponese nelle ultime sette stagioni, durante la consueta cena di fine anno a Valencia, dove il Team d'Iwata è solito descrivere i progressi della sua moto. Più che logico che il compito sia stato affidato a Valentino, l'artefice del progresso, che come vedrete dai filmati, ha svezzato con minuziosità ed un know-how unico e impareggiabile, il prototipo che fino al 2004 era dotato di un motore ruggente e poco altro. Valentino, sebbene l'evento fosse organizzato nell'hospitality dove mangia, parla e gioca a biliardino, era presente solo in pixel. Tante le sfumature da cogliere, ed è possibile che in Yamaha, osservando la gestualità e la passione di Rossi mentre racconta le sue "amate", non abbiano la mente piena di punti interrogativi. buona visione!
Prossimo articolo MotoGP
Alla M1 di Rossi manca un pò di grip

Previous article

Alla M1 di Rossi manca un pò di grip

Next article

Valencia, libere 2: Lorenzo risponde a Stoner

Valencia, libere 2: Lorenzo risponde a Stoner

Su questo articolo

Serie MotoGP
Piloti Valentino Rossi
Autore Matteo Morichini
Tipo di articolo Ultime notizie