Valentino: che parta l'...operazione spalla!

Valentino: che parta l'...operazione spalla!

Non ha alcun senso vederlo guidare la M1 in queste condizioni. Vada subito in ospedale...

E' partita quella che si può chiamare... operazione spalla. Ad Aragon Valentino Rossi ha ammesso che si deve operare alla spalla per ritrovare la strada della competitività. Stando alle ammissioni del suo entourage il marchigiano si sottoporrà ad un intervento chirurgico alla spalla alla conclusione della stagione. E' imbarazzante vedere il campionissimo di Tavullia relegato al sesto posto in classifica, distanziato dai primi come se non avesse più una Yamaha ufficiale. Non riusciamo a capire perché Rossi si ostini a voler stare in sella alla sua Yamaha e non si fermi subito, senza perdere altro tempo. Il nove volte campione del mondo ormai la stagione l'ha buttata via: certo la caduta del Mugello e la conseguente frattura alla gamba destra hanno pesantemente condizionato il 2010 del Dottore, ma è innegabile che anche senza il drammatico incidente nelle prove del Gp d'Italia non sarebbe tornato sul gradino più alto del podio. E allora viene fuori la verità: la frattura ha "coperto" un problema fisico che è stato sottostimato all'inizio e che non è stato adeguatamente affrontato in seguito, aggiungendo errori agli errori. Che fretta aveva Valentino di rientrare al Sachsenring? Non doveva dimostrare niente a nessuno: in Germania aveva fatto un mezzo miracolo, ma poi la situazione non è affatto migliorata, anzi. Ora cammina di nuovo senza stampelle, ma quel maledetto problema all'articolazione del braccio non è stato risolto e rischia di condizionare anche l'inizio della prossima stagione, quando Rossi sarà in sella all'agognata Ducati. E allora perché non fermarsi subito per sottoporsi a quell'intervento che potrebbe essere risolutivo. A sentire i medici fra ospedale e indispensabili tempi di recupero fisioterapico ci vorranno circa un paio di mesi: forse sono già troppi per sperare anche di salire sulla Desmosedici a Valencia, nei test in previsione della stagione 2011 in programma l'8 novembre, il giorno dopo l'utimo Gp di questo campionato (sempre che la Yamaha gli dia il consenso). Siccome Rossi è molto determinato nelle sue scelte, non deve perdere un altro giorno nell'attesa: deve correre in ospedale ed operarsi. Valentino così messo non è utile nemmeno alla Yamaha. Gli danno una moto "facile" per rendergli guidabile la M1 con la spalla sofferente, ma così la moto si mangia le gomme: e allora a che serve insistere nonostante tutto? Ad Alcaniz il Dottore si è classificato sesto, distaccatissimo e incapace di dare, eventualmente, una mano a Jorge Lorenzo nella lotta per il mondiale. La Yamaha vista sulla pista di Aragon Motorland è sembrata imbarazzante dal punto di vista tecnico: incapace di lottare alla pari con Ducati ed Honda e troppo lenta in velocità massima. Quale motivazione potrebbe spingere un campione come Valentino a insistere in una situazione che non porta da nessuna parte? Non c'è una ragione per aspettare ancora, nemmeno per tenere fede ad un contratto. Quale Casa vuole costringere un pilota a scendere in pista se non è a posto fisicamente? Rossi ha sbagliato a non curarsi adeguatamente la spalla dopo il crash del Mugello e ora rischia di insistere nell'errore, aspettando la fine del campionato per operarsi. Il consiglio, quindi, è di non perdere tempo per evitare che i problemi di questo disgraziato 2010 si proiettino anche nel 2011.

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