Valentino: "Non voglio più pensare a quello che è successo l'anno scorso"

Ad un anno di distanza dai fattacci di Sepang, il "Dottore" dribbla le domande, dicendo che preferisce pensare al futuro che al passato. E guarda già al 2017 parlando di Vinales: "Lo si può paragonare a Marquez per età e storia".

Valentino: "Non voglio più pensare a quello che è successo l'anno scorso"
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Podio: il secondo classificato Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Podio: il secondo classificato Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Maverick Viñales, Team Suzuki Ecstar MotoGP
Podio: il secondo classificato Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Per tutti gli appassionati di MotoGP è impossibile dimenticare il weekend di Sepang dello scorso anno. In Malesia la faida tra Valentino Rossi si fece rovente, con "Dottore" che accusò Marc Marquez di averlo ostacolato volontariamente a Phillip Island. In gara poi i due arrivarono allo scontro e questo costò al pesarese l'ultimo posto in griglia nella gara decisiva per il titolo a Valencia.

E' inevitabile quindi che le prime domande rivolte al pilota della Yamaha fossero proprio legate a quanto successo un anno fa. Valentino però le ha in un certo senso scansate, spiegando che il suo pensiero rimane lo stesso, ma che preferisce guardare avanti.

"E' molto importante cercare di non pensare più a quello che è successo l'anno scorso. Cercare di rimanere tranquilli e concentrarsi sulle ultime due gare. Quello che penso sulle ultime gare dell'anno scorso l'ho già detto. Dopo un anno la penso esattamente uguale, ma è meglio pensare a quest'anno e cercare di fare bene, perché comunque ci sono ancora due belle gare e dobbiamo migliorare per l'anno prossimo. Invece che guardare al passato, è meglio guardare al futuro e provare a fare una bella gara come a Phillip Island e come quella che potevo fare in Giappone se non avessi sbagliato" ha detto parlando con i giornalisti italiani subito dopo la conferenza stampa che ha aperto il weekend.

L'obiettivo quindi è fare bene qui e a Valencia, anche se non sarà facile, perché la sua M1 in questo momento ha delle difficoltà nella seconda parte della corsa: "Abbiamo visto nella seconda parte della stagione che non è facile. Dobbiamo partire forte da domani e cercare di stare meglio. C'è da dire che la gara di Phillip Island è stata proprio bella e mi sono divertito, anche se mi sarebbe piaciuto arrivare secondo ad 1"5 da Crutchlow, quindi avere il suo passo. Nella seconda parte di gara però lui è andato più forte, quindi è su quello che ci dobbiamo concentrare".

Anche se in questo momento ci sono delle difficoltà, il 9 volte iridato però sembra convinto che la Casa di Iwata riuscirà a risolverle per il 2017: "La Yamaha è comunque sempre la Yamaha, anche se è sempre difficile migliorare a questi livelli. Secondo me la Honda aveva dei problemi all'inizio dell'anno che erano un po' più facili da migliorare rispetto ai nostri, quindi noi magari ci metteremo un po' più di tempo. Però ho grande fiducia nella Yamaha e non vedo l'ora di provare la moto nuova".

Tra le altre cose, l'anno prossimo nel box ci sarà anche un altro avversario temibile come Maverick Vinales, del quale però sembra avere un grande rispetto: "Vinales è sicuramente uno dei più grandi talenti. Lo si può paragonare a Marquez, come età e come storia. Secondo me andremo d'accordo come sviluppo e sarà molto interessante vedere cosa dice lui della moto arrivando dalla Suzuki e scoprire il suo stile di guida con la M1. Avrò un altro avversario molto tosto".

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