Valentino: "Marquez va più forte, quindi è dura. Ma se i giapponesi ci danno una mano..."

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Valentino:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
15 lug 2018, 15:01

Il "Dottore" si gode il miglior risultato stagionale, il secondo posto del Sachsenring, che dedica al parroco di Tavullia mancato qualche giorno fa e al fratello Luca, oggi per la prima volta sul podio in Moto2. Ma ammette che è dura prendere questo Marquez...

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Podio: il secondo classificato Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Secondo nel Mondiale e questa volta secondo anche in pista. Valentino Rossi arriva alla pausa estiva della MotoGP dopo aver raccolto il suo miglior risultato stagionale al Sachsenring, chiudendo alle spalle de "re" del tracciato tedesco Marc Marquez, autore della sua sesta vittoria consecutiva nella classe regina sul saliscendi della Sassonia.

Ma per il pilota della Yamaha il segnale più importante è il fatto che, a differenza degli altri podi recentemente, questa volta è tutto frutto del suo valore in pista e non magari anche di qualche scivolata dei piloti che lo precedevano.

"Sono molto contento perché è stato il miglior risultato della stagione, ma sono ancora più contento perché è stata la mia miglior gara di quest’anno. Sono partito fortissimo e ho guidato bene per tutti i 30 giri, cercando di salvare le gomme. Ero al momento giusto nel posto giusto e ho fatto dei bei sorpassi" ha detto il "Dottore".

Tra le altre cose, per costruire la gara di oggi, ha preso ispirazione da un collega che forse non ci aspetterebbe troppo: il pesarese, infatti, ha raccontato di aver guardato con attenzione la corsa dello scorso anno di Jonas Folger, che chiuse secondo con la Yamaha Tech 3.

"In questi 10 giorni ho lavorato veramente duro per questo podio. Sulla carta è una pista ostica per me e per la Yamaha, dove l’anno scorso abbiamo sofferto tanto, però Folger nel 2017 ha fatto paura. Ho cercato di studiarlo in tutti i modi, in tutte le linee che ha fatto, nel modo in cui ha guidato. Mi sono detto: 'Se ce la fa Folger, ce la devo fare anche io'. E infatti è stato così".

Appena sceso dal podio, Rossi ci ha tenuto a fare anche un paio di dediche speciali. La prima per il fratello Luca Marini, che oggi è salito per la prima volta sul podio: "Sono molto contento, molto fiero di lui. Mi ha dato veramente una grandissima emozione vederlo sul podio e mi ha dato anche una motivazione in più. Nelle ultime due gare mi sembra che abbia messo una marcia in più ed ha trovato più fiducia in se stesso. Qui è stato pauroso: ha fatto terzo, ma avrebbe anche potuto vincere. Speriamo che adesso continui così".

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La seconda invece per il parroco di Tavullia, che è mancato da qualche giorno: "Volevo dedicare questo secondo posto anche a Don Cesare, il parroco di Tavullia, che aveva più di 100 anni ed è morto qualche giorno fa. Era lui che suonava sempre le campane a Tavullia fin dalla mia prima vittoria nel 1996, quindi un pensiero va anche a lui".

Nonostante il miglior risultato stagionale, il 9 volte iridato resta conscio che manchi ancora qualcosa in accelerazione alla sua M1 per puntare alla vittoria: "Sto rompendo moltissimo a quelli della Yamaha. Ormai non mi sopportano più e quando mi vedono fuggono, perché tutti i giorni sono lì che li sprono perché ci serve qualcosa in accelerazione. In realtà non è servito a molto, ma speriamo perché il campionato è ancora molto lungo e mi piacerebbe provare a lottare per vincere prima della fine dell'anno. Però anche fare delle gare come quella di oggi è sempre molto bello".

Quando poi gli è stato chiesto se parlare di vittoria deve già suonare come una rinuncia a dare la caccia al titolo, ha aggiunto: "Intanto bisogna partire da vincere una gara. Marquez ha 46 punti in più, ma soprattutto va più forte, quindi realisticamente è dura. Noi però ci proveremo in tutti i modi come sempre. Ci sono ancora dieci gare. Se i giapponesi ci danno una mano e riusciamo a risolvere qualche problemino... Questa moto si guida meglio di quella dell'anno scorso e lo dico dalla prima volta che l'ho guidata, quindi ci manca un pelino per essere lì. Però intanto è bello essere così competitivi, ce la godiamo ed andiamo in vacanza".

Infine, ha ammesso che in base al passo di ieri non si sarebbe aspettato questo podio: "Io avevo detto che sarebbero saliti sul podio Marquez e le due Ducati. Però è la stessa cosa che avevo detto anche a Barcellona e Le Mans, quindi questa è la riprova che ogni gara è diversa. A Barcellona sono arrivato sul podio perché è caduto Dovi, ma qui sono proprio arrivato davanti".

Informazioni aggiuntive di Jamie Klein

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Serie MotoGP
Evento GP di Germania
Sotto-evento Domenica, gara
Location Sachsenring
Piloti Valentino Rossi Acquista adesso
Team Yamaha Factory Racing
Autore Matteo Nugnes
Tipo di articolo Intervista