Valentino: "Ho spinto i commissari in Malesia? Sono lì per lavorare, non per fare selfie"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
16 nov 2018, 17:12

Il "Dottore" è tornato sull'episodio che ha fatto discutere dopo la gara di Sepang ed è stato piuttosto deciso sull'argomento. Sulla giornata di prove, è soddisfatto del set-up trovato per la sua Yamaha, ma chiaramente avrebbe preferito essere nella top 10.

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

La prima giornata di prove a Valencia, segnata da una pioggia incessante, ha avuto un sapore dolce e amaro per Valentino Rossi. Nel pomeriggio, infatti, il "Dottore" è riuscito a trovare un set-up che gli ha fatto trovare un buon feeling con la sua Yamaha. Sfortunatamente per lui, però, nel pomeriggio la pioggia era più intensa ed ha impedito a tutti di migliorare i riferimenti mattutini. Dunque, il pesarese al momento si ritroverebbe fuori dalla Q2 se domani non sarà possibile abbassare i tempi.

La prestazione pomeridiana comunque autorizza all'ottimismo, ma senza esagerare: "Oggi è stata una giornata abbastanza positiva, perché nel pomeriggio abbiamo fatto delle modifiche e la moto è migliorata, quindi ero uno di quelli che andavano di più. Da qui a dire che posso lottare per la vittoria, è un po' difficile, anche perché oggi è solo venerdì. Mi sembra che Marquez vada molto forte, ma anche le Ducati di Petrucci e Dovizioso. L'importante è riuscire a guidare bene, un po' come in Malesia. Mi trovo piuttosto bene con la moto, quindi magari si può fare una bella gara".

Domani quindi sarà fondamentale farsi trovare pronti con qualsiasi condizione climatica per provare ad entrare in Q2: "Prima di domenica però bisogna pensare a domani mattina. Per prima cosa ci vorranno delle condizioni che ci permettano di migliorare il tempo di oggi. E poi bisogna essere pronti, perché in caso di asciutto bisogna andare forte da subito. Domani mattina è già una prova molto importante".   

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Anche perché in ottica gara (domenica le condizioni dovrebbero essere simili ad oggi) sembra già messo piuttosto bene: "Oggi abbiamo già fatto un buon lavoro, però naturalmente più giri e meglio è sul bagnato. Però questa è la stessa cosa per tutti, quindi se domani sarà asciutto bisognerà fare con i dati di oggi, che comunque nel pomeriggio sono stati abbastanza buoni".

Anche se martedì ci sarà un test importante, con la Yamaha che porterà diverse configurazioni di motore tra cui scegliere quella 2019, per ora Rossi preferisce rimanere concentrato sulla gara: "Naturalmente, mi piace di più la gara. Sono più concentrato per quella, perché sarebbe bello fare una bella gara per finire il campionato, poi mi gioco il terzo posto con Vinales. Più che altro la gara è prima e poi ci sono i test, che sono importanti, anche se non mi aspetto grandi cose qui e a Jerez. Saranno però test fondamentali per lavorare in vista di febbraio.

Anche perché non ci crede troppo quando sente dire che gli altri sono poco motivati in questo weekend: "Mi piacerebbe moltissimo che fossero meno motivati, ma purtroppo non è vero. Soprattutto domenica saranno tutti cattivi come al solito. Però se vorranno essere meno motivati, io son contento. Anzi, glielo consiglierei, perché così si riposano un po'".

Infine, gli è stato domandato di un video che ha fatto un po' il giro del mondo e che lo ritraeva mentre spintonava un paio di commissari che volevano fare un selfie con lui subito dopo la fine della gara di Sepang, quando si era fermato sotto ad una tribuna per salutare i suoi tifosi. E bisogna dire che la posizione di Sepang è stata piuttosto dura.

"E' come se nel calcio i raccattapalle ti prendessero per fare un selfie. Secondo me dobbiamo alzare il livello della professionalità dei commissari lungo la pista. Ci aspettiamo che siano qui per lavorare, non per fare dei selfie. Se pensiamo che sono quelli che ci devono soccorrere in caso di incidente, c'è da avere paura. Dopo la gara mi sono fermato e uno mi è anche salito su un piede. Volevano fare dei selfie come dei normali tifosi, ma dai commissari mi aspetto che siano lì per lavorare" ha concluso. 

 
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