Valentino: "Con 34 gradi sarebbe dura, ma purtroppo non possiamo regolare la temperatura"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
20 set 2018, 16:31

Quello di Aragon non è mai stato un tracciato troppo favorevole alla Yamaha e in più c'è un'altra incognita: domenica potrebbe fare molto caldo e questa è una cosa che la M1 patisce molto. Il "Dottore" spera però che una pista gommata da tre giorni d'asciutto lo possa aiutare.

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Fan di Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Andrea Dovizioso, Ducati Team

Valentino Rossi ci prova, ma fa fatica a manifestare ottimismo alla vigilia del weekend di Motorland Aragon, una pista che in passato non gli ha mai regalato grosse soddisfazioni e che a maggior ragione lo preoccupa ora, con la situazione tecnica della Yamaha decisamente lontana dall'essere ottimale.

Anche nei test svolti al Motorland subito dopo il weekend di Silverstone, le M1 hanno dato la sensazione di essere ancora un passetto indietro rispetto alle Ducati. Inoltre le previsioni meteo parlano di tre giorni di sole, ma di un caldo torrido. Condizione che di solito non è per niente favorevole alle moto della Casa di Iwata.

"Questa è una pista storicamente difficile, dove di solito faccio fatica. Non è una delle mie preferite, anche se negli ultimi anni ho sempre fatto delle gare abbastanza buone. Pure l'anno scorso, che rientravo con la gamba infortunata, ero andato forte. Le previsioni sono buone per tutti e tre i giorni e, anche se fa molto caldo, la pista può migliorare e ci può aiutare. Dobbiamo cercare di fare il massimo" ha detto Valentino.

Quando gli è stato fatto notare che la temperatura all'ora della gara potrebbe essere di 34 gradi, ha aggiunto: "La cosa positiva è che le previsioni parlano di tre giorni di sole e la pista si potrebbe gommare. Con 34 gradi però sarebbe dura, ma purtroppo non possiamo regolare la temperatura e prenderci quella che c'è. Dobbiamo solo cercare di lavorare bene, perché tutti i weekend sono importanti per migliorare. Tanto di più su una pista difficile".

Recentemente, si era anche parlato di un possibile passaggio della Yamaha al motore a V come Honda e Ducati, ma il "Dottore" ha smentito questa ipotesi: "Io penso che la Yamaha non abbia nessuna idea di fare un motore a V, almeno prima che io smetta di correre. Ma penso che non ci sia nessuna possibilità. La Yamaha rimarrà con il motore a quattro cilindri in linea".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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