Valentino ci crede, ma cade a 4 giri dalla fine e in Malesia vince ancora Marquez

condividi
commenti
Valentino ci crede, ma cade a 4 giri dalla fine e in Malesia vince ancora Marquez
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
04 nov 2018, 06:08

Il "Dottore" comanda per 16 giri, ma poi scivola alla curva 1 e rende tutto facile per Marc, che regala anche il titolo Costruttori alla Honda. Sul podio Rins e Zarco, mentre Dovizioso e le Ducati sono in difficoltà.

Valentino Rossi contro Marc Marquez, a Sepang. Sembrava prospettarsi un duello che tutti gli appassionati della MotoGP avevano atteso invano quest'anno, ma per il "Dottore" la speranza di tornare alla vittoria in Malesia è andata in fumo proprio sul più bello.

Il pesarese ha sfoderato una partenza molto buona dalla prima fila ed ha messo subito la sua Yamaha davanti a tutti, andando all'attacco in quella che tutti avevano etichettato come una gara di gestione gomma, vista anche la temperatura infernale odierna. Mentre Valentino dettava il ritmo, Marquez ha dovuto produrre una bella rimonta dal settimo posto in griglia, ma nell'arco di pochi giri è stato capace di portarsi proprio nella scia della M1 numero 46, per la verità senza avvicinarsi troppo.

Poco dopo la metà della corsa, infatti, il vantaggio di Rossi è arrivato a toccare anche 1"2 e la sensazione era che lo potesse amministrare, coltivando il sogno di ritrovare un successo che gli mancava da troppo, dal GP d'Olanda dello scorso anno, regalando anche alla Yamaha la seconda affermazione consecutiva dopo quella di Maverick Vinales in Australia. 

Leggi anche:

La musica però è cambiata a 6 giri dal termine, quando Marc ha cominciato a guadagnare circa un decimo a settore, riuscendo a riportarsi a poco più di mezzo secondo. Ma proprio sul più bello, quando ci si poteva pregustare il duello, Valentino è scivolato alla curva 1 a quattro passaggi dalla bandiera a scacchi, stendendo il tappeto rosso a Marquez verso la 70esima vittoria in carriera, la 44esima in MotoGP.

Una grande delusione per Rossi, che avrebbe almeno meritato di giocarsela fino alla fine dopo aver comandato la corsa con autorità per 16 giri, ma anche per la Yamaha, perché la nona affermazione stagionale di Marquez è anche valsa ai rivali della Honda la conquista del titolo Costruttori.

Dopo la scivolata di Valentino, ad animare la gara è stato il bellissimo duello per la seconda posizione tra Alex Rins e Johann Zarco. Alla fine a spuntarla è stato il pilota della Suzuki, venuto fuori alla distanza e bravo a sfruttare il calo della gomma del francese della Yamaha Tech 3, che probabilmente aveva chiesto troppo alle sue gomme nelle prime fasi della gara per provare a stare dietro a Rossi e Marquez.

Attenzione però all'ennesima prova con della sostanza della Suzuki, che vale il quarto podio stagionale a Rins, ma anche l'ottavo per la Casa di Iwata, che purtroppo ha perso Andrea Iannone nelle primissime fasi a causa di una scivolata all'ultima curva, innescata probabilmente da una sbacchettata di Marquez davanti alla sua GSX-RR.

La pessima qualifica di ieri, ci ha privati probabilmente di un altro possibile protagonista, ovvero Maverick Vinales. Ancora una volta lo spagnolo, che partiva dalla quarta fila, ci ha messo un po' a prendere il ritmo, ma poi ha cominciato a girare sul ritmo dei migliori, rimontando fino al quarto posto con la sua Yamaha, davanti alla Honda di Dani Pedrosa. 

Leggi anche:

Le Ducati però sono state senza ombra di dubbio la grande delusione di giornata. Fino a ieri, Andrea Dovizioso sembra accreditato di un passo da vittoria, ma evidentemente ha patito molto il caldo di oggi e si è dovuto accontentare della sesta posizione, ad oltre 11" dal vincitore Marquez. Sicuramente una domenica negativa per gli uomini in Rosso, anche se "Desmodovi" ora è certo del secondo posto nel Mondiale, essendo a +25 su Valentino.

Alle spalle del forlivese c'è poi tutta una schiera di Desmosedici GP satellite, con Alvaro Bautista, Jack Miller, unico in griglia a montare la gomma media al posteriore (gli altri avevano tutti la soft) e Danilo Petrucci. Merita poi un applauso Hafizh Syahrin, che nella gara di casa è riuscito a rimontare dall'ultimo posto in griglia fino al decimo posto finale, rosicchiando un paio di punticini a Franco Morbidelli, 12esimo, nella corsa al titolo di Rookie of the Year.

Tra di loro si è infilata anche l'Aprilia di Aleix Espargaro, mentre la migliore delle KTM ha chiuso solamente in 15esima posizione con Bradley Smith. Ritirato invece Michele Pirro, chiamato a sostituire Jorge Lorenzo sulla seconda Ducati ufficiale. Il collaudatore italiano è scivolato all'ultima curva dopo appena una manciata di giri. 

 
Cla   # Pilota Moto Giri Tempo Gap Distacco km/h Ritirato Punti
1   93 Spain Marc Márquez Alenta Honda 20 40'32.372     164.0   25
2   42 Spain Alex Rins Suzuki 20 40'34.270 1.898 1.898 163.9   20
3   5 France Johann Zarco Yamaha 20 40'34.846 2.474 0.576 163.9   16
4   25 Spain Maverick Viñales Yamaha 20 40'37.039 4.667 2.193 163.7   13
5   26 Spain Daniel Pedrosa Honda 20 40'38.562 6.190 1.523 163.6   11
6   4 Italy Andrea Dovizioso Ducati 20 40'43.620 11.248 5.058 163.3   10
7   19 Spain Alvaro Bautista Ducati 20 40'47.983 15.611 4.363 163.0   9
8   43 Australia Jack Miller Ducati 20 40'51.381 19.009 3.398 162.8   8
9   9 Italy Danilo Petrucci Ducati 20 40'55.293 22.921 3.912 162.5   7
10   55 Malaysia Hafizh Syahrin Yamaha 20 40'59.291 26.919 3.998 162.2   6
11   41 Spain Aleix Espargaro Aprilia 20 41'01.875 29.503 2.584 162.1   5
12   21 Italy Franco Morbidelli Honda 20 41'03.305 30.933 1.430 162.0   4
13   6 Germany Stefan Bradl Honda 20 41'07.694 35.322 4.389 161.7   3
14   30 Japan Takaaki Nakagami Honda 20 41'10.284 37.912 2.590 161.5   2
15   38 United Kingdom Bradley Smith KTM 20 41'12.047 39.675 1.763 161.4   1
16   12 Switzerland Thomas Lüthi Honda 20 41'14.192 41.820 2.145 161.3    
17   10 Belgium Xavier Simeon Ducati 20 41'16.350 43.978 2.158 161.1    
18   46 Italy Valentino Rossi Yamaha 20 41'30.660 58.288 14.310 160.2    
19   45 United Kingdom Scott Redding Aprilia 20 41'32.563 1'00.191 1.903 160.1    
  dnf 44 Spain Pol Espargaro KTM 16 32'49.371 4 Laps 4 Laps 162.1 Retirement  
  dnf 51 Italy Michele Pirro Ducati 5 10'20.138 15 Laps 11 Laps 160.8 Accident  
  dnf 17 Czech Republic Karel Abraham Ducati 3 6'18.930 17 Laps 2 Laps 157.9 Retirement  
  dnf 29 Italy Andrea Iannone Suzuki           Accident
Articolo successivo
GP della Malesia LIVE, Gara

Articolo precedente

GP della Malesia LIVE, Gara

Articolo successivo

Mondiale MotoGP 2018: Dovizioso è sicuro del secondo posto a +25 su Rossi

Mondiale MotoGP 2018: Dovizioso è sicuro del secondo posto a +25 su Rossi
Carica i commenti