Uno sguardo alla storia: i più grandi piloti Yamaha in MotoGP

Rivediamo insieme quali sono stati i piloti principali e più vincenti della storia di Yamaha in MotoGP.

Uno sguardo alla storia: i più grandi piloti Yamaha in MotoGP

Da quando Yamaha è entrata in MotoGP sotto il nome di Yamaha Factory Racing nel 1999, sono stati molti i piloti che hanno fatto la storia del marchio. La Casa dei tre diapason è quella che vanta la presenza più costante di tutti nel paddock del mondiale, avendo scritto il passato ma anche il presente e il futuro nella classe regina.

Negli anni, Yamaha ha raccolto pian piano l’identità e il carisma lasciati da ognuno dei propri piloti che sono passati in quel team. Qui ricordiamo alcuni dei personaggi più emblematici che hanno guidato le moto della Casa di Iwata.

Rivediamo insieme i migliori “assi” di Yamaha in MotoGP

Il pilota in cima alla lista, in ordine cronologico, è Max Biaggi. “Il Corsaro” è arrivato alla Casa dei tre diapason nel 1999, ma non ha mai brillato come avrebbe voluto, lasciando dopo 64 gran premi, 8 vittorie e 28 podi.

Tuttavia, già a parti invertite (Biaggi era passato in Honda e Valentino Rossi era approdato in Yamaha), il pilota romano è stato protagonista di uno dei duelli storici più ricordati dagli appassionati delle due ruote: il Gran Premio del Sudafrica del 2004. Biaggi e Rossi hanno dato vita a una battaglia senza tregua che è sfociata nella prima storica vittoria di Valentino con la Yamaha.

Anche Carlos Checa si era fidato di Yamaha nello stesso anno di Biaggi. Lo spagnolo aveva firmato con la casa giapponese avendo proprio il romano come compagno di squadra. Durante la sua permanenza nel team ufficiale, Checa ha disputato 95 gare ed è salito sul podio in 13 occasioni.

Questa generazione, che ha seguito la stella del carismatico Norifumi Abe, ha rappresentato un ponte per molti altri piloti che hanno lasciato un segno in Yamaha. Uno di loro è Marco Melandri, che è arrivato nel 2003 disputando 13 gare e che ancora oggi continua ad essere una parte fondamentale della storia del marchio.

Melandri condivide questa lista con Colin Edwards. “Texas Tornado” è stato in Yamaha dal 2005 al 2011, sei anni in cui non ha mai conquistato un successo ma è salito sul podio in dieci occasioni.

Nel 2004 è arrivato Valentino Rossi, il pilota che ha costruito un’era e che ha rappresentato i colori di Yamaha in 255 gran premi, di cui 56 vinti, e collezionando 142 podi e ben quattro titoli mondiali (2004, 2005, 2008 e 2009). L’italiano ha trascorso 15 anni della sua vita in Yamaha, l’ultimo dei quali il 2021, stagione in cui ha annunciato il ritiro mettendo la parola fine all’idilliaca storia con il marchio.

Nel 2008 è arrivato Jorge Lorenzo, che insieme a Yamaha ha corso 156 gran premi, ottenendo la vittoria in 44 occasioni e salendo sul podio un totale di 107 volte. Il maiorchino ha vinto il mondiale il ben tre occasioni con Yamaha, nel 2010, nel 2012 e nel 2015.

Nel 2011 Yamaha ha dato il benvenuto a Ben Spies. Lo statunitense ha disputato 32 gran premi con la M1, in cui ha collezionato quattro podi e una vittoria.

A dare il cambio a Lorenzo nel 2017 ci ha pensato Maverick Vinales. Lo spagnolo ha lasciato un’impronta in Yamaha con otto vittorie e 24 podi su un totale di 78 gran premi disputati, prima di andare via in maniera brusca a metà della scorsa stagione.

Infine, nel 2021 un giovane francese chiamato Fabio Quartararo ha conquistato il suo primo titolo mondiale, diventando il primo francese a vincere il titolo in MotoGP. Lo scorso anno El Diablo ha scritto il suo nome nella storia di Yamaha, con cinque vittorie e dieci podi che gli hanno garantito la corona mondiale.

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