Uncini: "Non possiamo fare nulla contro le fatalità"

Il responsabile della sicurezza della MotoGp parla così dell'incidente di Simoncelli

Uncini:
Franco Uncini è il responsabile della sicurezza della MotoGp, ma alle sue spalle ha anche una carriera importante da pilota, nella quale ha avuto anche la fortuna di sopravvivere ad un incidente molto simile a quello che ieri è costato la vita a Marco Simoncelli. Nel Gp d'Olanda del 1983 anche l'ex pilota italiano, infatti, era stato centrato alla testa da Wayne Gardner dopo essere caduto, ma lui ha avuto più fortuna: dopo essere caduto in coma, infatti, si è ripreso ed è tornato ad una vita normale, riuscendo addirittura a tornare a correre per altre due stagioni. Oggi sono passati quasi 30 anni e la sicurezza ha fatto dei passi avanti da gigante, ma secondo Uncini non si può fare nulla per evitare situazioni come queste, proprio per il fatto che si tratta di pura fatalità. "Penso che abbiamo fatto tanto per la sicurezza e siamo soddisfatti di questo" ha detto a Radio Rai. "Sfortunatamente non possiamo fare nulla contro la fatalità: di fronte ad essa siamo indifesi e noi possiamo solo accettarlo". "Di sicurezza in Malesia ce n'era in abbondanza, è un circuito dentro i limiti di sicuirezza come da nostra richiesta. Quello di ieri è stato un incidente come tanti altri, l'unico problema è stato che le moto erano vicine e sono sopraggiunti i due piloti che hanno colpito Marco alla testa e al collo, questa la vera causa della drammaticità dell'incidente". Uncini intanto si aspetta che a Valencia sarà dura ripartire per tutto l'ambiente della MotoGp: "Sarà un gp di lutto, non si può dimenticare un personaggio come Marco, non riesco neanche a immaginarmi come sarà quella gara. Sarà una sofferenza andarci e passare questo weekend".

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Campionati MotoGP
Piloti Marco Simoncelli
Articolo di tipo Ultime notizie