Test Valencia, Giorno 2: Marc Marquez ristabilisce le gerarchie

Il campione del mondo rimette davanti la Honda, precedendo il compagno Pedrosa. Zarco è terzo e si conferma in palla con la Yamaha 2017, precedendo Lorenzo e Vinales. Valentino è settimo, Dovizioso gira poco e chiude 15esimo.

Test Valencia, Giorno 2: Marc Marquez ristabilisce le gerarchie

La seconda giornata dei test collettivi di Valencia della MotoGP ci ha riportati un po' ai valori del weekend appena concluso, con le Honda a fare da padrone occupando le prime due posizioni.

Il più veloce è stato il campione del mondo in carica Marc Marquez, che ha proseguito le comparative tra la moto 2017 e la base della 2018, realizzando con la prima il crono di 1'30"033 che gli è valso la miglior performance dell'intera due giorni valenciana.

Stesso programma di lavoro anche per Dani Pedrosa, che dopo essere stato in ombra per buona parte della giornata è venuto fuori alla distanza con un 1'30"436 che lo ha posto comunque ad oltre quattro decimi dal compagno di squadra.

Con il terzo tempo, Johann Zarco è stato si è messo nuovamente in evidenza in sella alla Yamaha M1 in versione 2017. Tra le altre cose, anche oggi ha confermato le buone impressioni avute ieri, dicendosi convinto di voler continuare con questa moto anche nei prossimi test.

Questa volta sono leggermente più indietro invece le due moto del team ufficiale, con Maverick Vinales in quinta posizione e Valentino Rossi in settima, staccati entrambi di sei decimi. Oggi i due hanno fatto un lavoro differenziato: lo spagnolo ha comparato il telaio 2016 ed il 2017, mentre il "Dottore" aveva due telai 2016 con un motore 2017 ed un motore 2018.

Davanti a loro troviamo la Ducati di Jorge Lorenzo, quarto a 501 millesimi da Marquez. Oggi il maiorchino è riuscito a girare con una certa regolarità sotto all'1'31", dimostrando di aver trovato un buon passo. Tuttavia, ha sottolineato che secondo lui da Borgo Panigale non è arrivato nulla di particolarmente migliorativo e che quindi a livello di moto 2018 per il momento la Rossa potrebbe essere un po' indietro a livello di tempistiche.

Decisamente diversa la giornata del suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, che si ritrova addirittura 15esimo ad 1"7. Il vice-campione del mondo però non ha fatto il "time attack" ed ha badato a portare a termine solo le prove previste dal suo programma di lavoro, fermandosi dopo appena 22 passaggi.

Tra le due Yamaha si è inserita anche la Honda LCR di Cal Crutchlow, con anche il britannico che ha fatto prove comparative tra la moto 2017 e la base 2018. Nonostante una caduta alla curva 10 nelle prime fasi della mattinata, Jack Miller si è confermato piuttosto a suo agio sulla Ducati GP17 del Pramac Racing, riuscendo a chiudere ottavo a tre decimi da Lorenzo.

Nono tempo per Andrea Iannone, tornato oggi sulla sua Suzuki dopo che un virus intestinale lo aveva costretto a saltare la giornata di ieri, incappando anche in una scivolata alla curva 2. Il pilota di Vasto è riuscito a chiudere con un buon 1'30"877, ma soprattutto ha lasciato intendere che il motore 2018 sviluppato dalla Casa di Hamamatsu sembra possa portare nella direzione giusta. Più attardato il compagno Alex Rins, 14esimo, pure lui ieri fermo per problemi fisici.

La top 10 si completa con l'Aprilia di Aleix Espargaro, con lo spagnolo che è stato l'ultimo ad infrangere il muro dell'1'31", ma non ha dato la sensazione di brillare quanto ieri. Sta faticando parecchio invece Scott Redding nell'adattamento alla RS-GP: oggi non è riuscito ad andare oltre al 19esimo posto, rendendosi pure protagonista di una scivolata.

Subito fuori dalla top 10 troviamo le due KTM di Pol Espargaro e Bradley Smith, con lo spagnolo che a sua volta è tra quelli finiti ruote all'aria, alla curva 16. Anche Franco Morbidelli è incappato nella prima caduta della sua avventura in MotoGP, in mattinata alla curva 10. Il campione del mondo della Moto2 però ha reagito alla grande, perché nel pomeriggio ha migliorato di circa un secondo il riferimento che aveva firmato ieri, chiudendo 16esimo in 1'31"786.

Un tempo che gli ha permesso di prendersi la palma di miglior esordiente in questo primo test, anche se per appena pochi millesimi nei confronti di Takaaki Nakagami, che ha chiuso la sua giornata in seguito ad una caduta avvenuta alla curva 6.

Subito dietro al giapponese della Honda LCR troviamo poi un Danilo Petrucci parso piuttosto in difficoltà: "Petrux" però non aveva materiale nuovo da provare, quindi si è concentrato su un lavoro di set-up. Fa strano comunque vederlo alle spalle di Tito Rabat, 13esimo, che era solo alla prima presa di contatto con la Ducati GP17 dell'Avintia Racing.

Da segnalare l'assenza in pista delle due Ducati del Team Aspar: sia Alvaro Bautista che Karel Abraham hanno deciso di non girare essendo ancora doloranti a causa dei rispettivi incidenti avvenuti nella giornata di ieri.

Pos Pilota Moto Tempo Gap
1 Marc Marquez Honda 1:30.033  
2 Dani Pedrosa Honda 1:30.436 0.403
3 Johann Zarco Tech 3 Yamaha 1:30.439 0.406
4 Jorge Lorenzo Ducati 1:30.534 0.501
5 Maverick Vinales Yamaha 1:30.640 0.607
6 Cal Crutchlow LCR Honda 1:30.654 0.621
7 Valentino Rossi Yamaha 1:30.724 0.691
8 Jack Miller Pramac Ducati 1:30.860 0.827
9 Andrea Iannone Ducati 1:30.877 0.844
10 Aleix Espargaro Aprilia 1:30.889 0.856
11 Pol Espargaro KTM 1:31.100 1.067
12 Bradley Smith KTM 1:31.202 1.169
13 Tito Rabat Avintia Ducati 1:31.386 1.353
14 Alex Rins Aprilia 1:31.516 1.483
15 Andrea Dovizioso Ducati 1:31.758 1.725
16 Franco Morbidelli Marc VDS Honda 1:31.786 1.753
17 Takaaki Nakagami LCR Honda 1:31.867 1.834
18 Danilo Petrucci Pramac Ducati 1:31.874 1.841
19 Scott Redding Aprilia 1:32.358 2.325
20 Xavier Simeon Avintia Ducati 1:32.698 2.665
21 Takuma Takahashi Marc VDS Honda 1:33.870 3.837
NC Karel Abraham Aspar Ducati    
NC Alvaro Bautista Aspar Ducati    

 

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