MotoGP
18 ott
-
20 ott
Evento concluso
25 ott
-
27 ott
Evento concluso
01 nov
-
03 nov
Evento concluso
15 nov
-
17 nov
Evento concluso

Test MotoGP Jerez, Giorno 2: Marquez al top alle 12

condividi
commenti
Test MotoGP Jerez, Giorno 2: Marquez al top alle 12
Di:
26 nov 2019, 11:08

Il pilota della Honda è stato il più veloce per ora in mattinata, prima che iniziasse a cadere un po' di pioggerella sulla pista. Nella sua scia però ci sono altri cinque piloti in 166 millesimi: le due Suzuki, le Yamaha di Vinales e Quartararo, ma anche la Ducati di Dovizioso.

La seconda giornata dei test collettivi di Jerez de la Frontera della MotoGP è cominciata sotto un cielo carico di nuvole e infatti una leggera pioggerella è arrivata a bagnare l'asfalto del tracciato andaluso poco prima delle ore 12.

Tra le altre cose, la sessione era già cominciata con 30 minuti di ritardo proprio a causa delle chiazze d'umido lasciate dalla pioggia caduta nel corso della notte in prossimità della curva 5. Dunque, i piloti oggi avranno a disposizione solamente sette ore e mezza, contro le otto di ieri.

Allo scoccare delle ore 12, davanti a tutti c'è il campione del mondo Marc Marquez, tornato regolarmente in sella nonostante la sublussazione alla spalla destra rimediata ieri. Lo spagnolo ha due RC213V in versione 2020 nel suo box ed ha migliorato la sua prestazione di ieri, scendendo a 1'37"820.

Anzi, sono diversi i piloti che hanno mostrato dei progressi a livello cronometrico, perché sono già sei quelli che hanno infranto il muro dell'1'38", mentre ieri ci erano riusciti solamente Maverick Vinales e Fabio Quartararo, che al momento con le loro Yamaha occupano la quarta e la quinta posizione, distanziati rispettivamente di 144 e 153 millesimi da Marquez.

Davanti a loro ci sono le due Suzuki di Alex Rins e Joan Mir, che si confermano particolarmente a loro agio sul tracciato andaluso. I due spagnoli sono sempre al lavoro con il motore 2020, che sembra aver regalato un'erogazione migliore alla GSX-RR.

Sotto all'1'38" è sceso anche Andrea Dovizioso, che oggi sta facendo delle comparative anche tra i codoni della Ducati: su una moto ha quello standard, mentre sull'altra quello con la "salad box" maggiorata.

Nella top 10 c'è spazio anche per la KTM con Pol Espargaro, nono alle spalle anche della Yamaha Petronas di Franco Morbidelli e della Ducati di Jack Miller. Rispetto a ieri poi sembra aver fatto un passo avanti anche Valentino Rossi, decimo e sceso a 1'38"352. Al momento quindi il suo distacco dalla vetta è di solo mezzo secondo contro il secondo e mezzo della prima giornata.

Nella sua scia ci sono l'Aprilia di Andrea Iannone e la Ducati di Danilo Petrucci, seguite da un Cal Crutchlow che oggi sicuramente non sarà troppo felice, visto che per il momento la Honda non ha previsto l'utilizzo del prototipo 2020 per lui. Anche Alex Marquez ha limato un paio di decimi al suo tempo di ieri, ma il nuovo arrivato è sempre in 17esima posizione con il suo 1'39"224.

Dopo essere rimasto a guardare ieri a causa dell'influenza, in pista oggi si è visto anche il collaudatore KTM Dani Pedrosa, attualmente 18esimo con un ritardo di 1"7, ma con appena 11 giri all'attivo.

Pos Pilota Moto Tempo Giri
1 Marc Marquez Honda 1’37”820 14
2 Alex Rins Suzuki 1’37”837 11
3 Joan Mir Suzuki 1’37”959 12
4 Maverick Vinales Yamaha 1’37”964 9
5 Fabio Quartararo Yamaha 1’37”973 19
6 Andrea Dovizioso Ducati 1’37”986 5
7 Franco Morbidelli Yamaha 1’38”100 12
8 Jack Miller Ducati 1’38”113 4
9 Pol Espargaro KTM 1’38”211 10
10 Valentino Rossi Yamaha 1’38”352 10
11 Andrea Iannone Aprilia 1’38”442 4
12 Danilo Petrucci Ducati 1’38”452 9
13 Cal Crutchlow Honda 1’38”674 13
14 Tito Rabat Ducati 1’38”813 24
15 Aleix Espargaro Aprilia 1’38”940 9
16 Sylvain Guintoli Suzuki 1’38”962 13
17 Alex Marquez Honda 1’39”224 16
18 Dani Pedrosa KTM 1’39”594 11
19 Michele Pirro Ducati 1’39”845 5
20 Iker Lecuona KTM 1’39”880 9
21 Bradley Smith Aprilia 1’39”884 4
22 Brad Binder KTM 1’39”943 12
23 Eric Granado Ducati 1’49”921 2
Articolo successivo
Alex Marquez: "Lavorare con il nuovo team è la cosa più importante"

Articolo precedente

Alex Marquez: "Lavorare con il nuovo team è la cosa più importante"

Articolo successivo

Pol Espargaró: “Meno fiducia sull’anteriore rispetto a Valencia”

Pol Espargaró: “Meno fiducia sull’anteriore rispetto a Valencia”
Carica i commenti