Test Barcellona: Marquez al top mentre la Yamaha non risolve i suoi guai. Brutta caduta per Petrucci

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Test Barcellona: Marquez al top mentre la Yamaha non risolve i suoi guai. Brutta caduta per Petrucci
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
18 giu 2018, 17:07

Assenti le Ducati ufficiali, il leader del Mondiale si è preso lo scettro provando un'evoluzione della RC213V. Danilo scivola alla curva 9 ed è dolorante: farà accertamenti in Italia. Le M1 non trovano lo step sperato con le novità.

La MotoGP sta vivendo un momento davvero senza tregua ed oggi infatti le squadre sono tornate quasi tutte in pista a Barcellona per una giornata di test, ad eccezione del Factory Team Ducati, che ha lasciato a riposo il vincitore della gara di ieri Jorge Lorenzo ed Andrea Dovizioso, che invece deve sbollire il pesante ritiro catalano.

Assenti le due Desmosedici GP, è tornato a fare la voce grossa il leader del Mondiale Marc Marquez, che proprio nei minuti conclusivi ha issato la sua Honda davanti a tutti in 1'38"916, un crono che lo ha reso il solo capace di scendere sotto al muro dell'1'39".

Il pilota di Cervera oggi ha anche provato una RC213V con le carene nere, sulla quale dovrebbero essere state introdotte alcune novità in vista del proseguimento della stagione (probabilmente un nuovo telaio). Segno che la Casa dell'Ala d'orata non vuole lasciare nulla al caso, nonostante l'importante margine in classifica.

Alle sue spalle, staccata di 104 millesimi, c'è la Suzuki di Andrea Iannone, che finalmente è riuscito a provare con più continuità il telaio con il rinforzo in carbonio della GSX-RR, trovando un po' più di feeling rispetto alle volte che lo aveva utilizzato nell'arco dei weekend di gara.

Nonostante le assenze delle Desmosedici GP ufficiali, non sono mancate delle Ducati nelle posizioni di vertice: in terza piazza c'è la GP17 con i colori Avintia affidata a Tito Rabat, che però ha pagato oltre quattro decimi. Quarto tempo per Danilo Petrucci, che però è anche incappato in una brutta caduta ad alta velocità alla curva 9.

Il pilota del Pramac Racing è stato particolarmente sfortunato, perché è scivolato proprio quando stava provando i nuovi particolari che gli aveva messo a disposizione la Ducati (novità legate a cambio, telaio e scarico che gli ufficiali hanno già), ma perché è uscito anche piuttosto malconcio dall'incidente: i primi controlli hanno escluso fratture, ma al rientro in Italia farà degli ulteriori accertamenti.

Continuando a scorrere la classifica, in quinta posizione c'è Johann Zarco, che con la M1 del Team Tech 3 si è preso la palma di miglior Yamaha in pista. Nel factory team c'era grande attesa per il test odierno, che però non sembra aver dato i riscontri sperati, con Maverick Vinales che ha chiuso in nona posizione ad otto decimi e Valentino Rossi che si è dovuto accontentare della 14esima piazza a 1"2.

Sulle due M1 si è notata la presenza di un nuovo serbatoio, volto a modificare la posizione in sella per spostare il bilanciamento del peso verso il posteriore. Una modifica che però non è piaciuta troppo al "Dottore" ed allo spagnolo, così come gli altri piccoli dettagli introdotti (qualcosa anche a livello di elettronica), che non hanno consentito di fare lo step sperato.

Sesto e settimo tempo invece per le due Honda di Cal Crutchlow e Dani Pedrosa, con lo spagnolo che è stato anche vittima di una scivolata nel pomeriggio, fortunatamente senza conseguenze. Nelle prime dieci posizioni poi ci sono anche la Suzuki di Alex Rins in ottava posizione e la Ducati Pramac di Jack Miller in decima.

Non c'erano troppe novità da provare invece nel box Aprilia, nel quale hanno lavorato soprattutto sul set-up delle RS-GP per cercare di risolvere i problemi di messa a punto incontrati nel weekend di gara: Aleix Espargaro si è piazzato a ridosso della top 10, risultando l'ultimo capace di scendere sotto all'1'40", mentre Scott Redding ha chiuso con il 18esimo tempo.

Più attardate le KTM, con la migliore che è stata quella di Bradley Smith con il 15esimo tempo. Pol Espargaro oggi si è dato da fare anche con la prima versione della RC16 2019 che Mika Kallio ha portato in pista nelle due wild card disputate finora nel 2018, ma è anche incappato in una scivolata all'ultima curva. Il collaudatore finlandese invece ha messo insieme appena 16 giri, perché era ancora un po' acciaccato dopo la caduta avvenuta nella gara di ieri.

In pista c'era anche Franco Morbidelli, primo tra i piloti rimasti al di sopra della soglia dell'1'40" con la Honda della Marc VDS, in 12esima posizione. Il campione del mondo della Moto2 ha fatto meglio del giapponese Takaaki Nakagami, 16esimo ma tra i più attivi di giornata con i suoi 88 giri. Lo stesso numero di quelli completati dal battistrada Marquez.

Da segnalare che la Michelin ha introdotto una nuova gomma anteriore con il profilo più largo, che sembra aver dato dei riscontri positivi.

Pos. Pilota Moto Tempo Gap Giri
1 Marc Marquez Honda 1:38.916   88
2 Andrea Iannone Suzuki 1:39.020 0.104 37
3 Tito Rabat Ducati 1:39.362 0.446 82
4 Danilo Petrucci Ducati 1:39.488 0.572 41
5 Johann Zarco Yamaha 1:39.534 0.618 72
6 Cal Crutchlow Honda 1:39.727 0.811 61
7 Dani Pedrosa Honda 1:39.738 0.822 77
8 Alex Rins Suzuki 1:39.793 0.877 83
9 Maverick Vinales Yamaha 1:39.797 0.881 85
10 Jack Miller Ducati 1:39.799 0.883 52
11 Aleix Espargaro Aprilia 1:39.915 0.999 56
12 Franco Morbidelli Honda 1:40.004 1.088 70
13 Hafizh Syahrin Yamaha 1:40.108 1.192 42
14 Valentino Rossi Yamaha 1:40.124 1.208 58
15 Bradley Smith KTM 1:40.462 1.546 77
16 Takaaki Nakagami Honda 1:40.541 1.625 88
17 Pol Espargaro KTM 1:40.721 1.805 49
18 Scott Redding Ducati 1:40.732 1.816 62
19 Xavier Simeon Ducati 1:41.145 2.229 74
20 Tom Luthi Honda 1:41.207 2.291 82
21 Sylvain Guintoli Suzuki 1:41.316 2.400 62
22 Mika Kallio KTM 1:41.976 3.060 16

 

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