Taramasso: "Nei test di Brno proveremo l'anteriore con il profilo largo con una nuova carcassa"

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Taramasso:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
28 giu 2018, 10:33

Il responsabile della Michelin ha dato una piccola anticipazione sullo sviluppo in ottica 2019. Intanto ad Assen ci saranno mescole in linea con quelle dell'anno scorso, ma saranno da tenere d'occhio soprattutto le temperature.

Camion Michelin
Piero Taramasso, Manager Two-Wheel Michelin Motorsport
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Il weekend di Assen della MotoGP è ormai alle porte e anche questa settimana abbiamo avuto l'opportunità di fare il punto in casa Michelin con Piero Taramasso, responsabile Motorsport per il reparto moto dell'azienda francese, che ha spiegato a Motorsport.com quali possono essere le insidie del GP d'Olanda, ma ha fatto anche un passo indietro a Barcellona ed in particolare ai test, dove ha debuttato una gomma anteriore con un nuovo profilo che ha dato riscontri interessanti.

Che tipo di scelte avete fatto per il fine settimana di Assen?
"Porteremo delle gomme molto simili a quelle dell'anno scorso per quanto riguarda le slick, anche perché negli ultimi anni abbiamo girato piuttosto spesso sul bagnato. Abbiamo avuto davvero poche occasioni per vedere come si comportavano le gomme slick. Questo weekend però il clima dovrebbe essere secco e caldo, quindi potremo avere dei dati un po' più sicuri e completi. Sia per l'anteriore che per il posteriore siamo molto simili alle scelte dell'anno scorso. Diciamo solo che la soft posteriore è un po' più dura, perché quella del 2017 si degradava parecchio. Per il resto siamo sulle stesse mescole. Sono previste delle temperature alte, quindi dovremmo tenere d'occhio quelle degli pneumatici posteriori: Assen è una pista che le sforza particolarmente, perché si passa tanto tempo in accelerazione. In ogni caso, non ci sono preoccupazioni particolari. Non avremo sorprese a livello di circuito, perché lo conosciamo e l'asfalto è lo stesso dell'anno scorso".

Le temperature alte sono una cosa decisamente atipica se si parla di Assen. Di solito lì si ha molto a che fare con la pioggia...
"E' vero, di solito le nuvole tengono le temperature piuttosto basse, ma sappiamo che quando fa caldo, ne può fare parecchio. Infatti la mescola dura al posteriore è pensata proprio per le alte temperature, perché penso che questa sarà la cosa da tenere principalmente d'occhio in questo weekend. Per questo penso che la gomma dura potrebbe essere quella giusta se ci sarà molto caldo".

Quindi magari vi aspettate anche una gara in cui i piloti potranno andare all'attacco?
Penso che i piloti dovranno gestire un po' meno le gomme, quindi vedremo una gara più d'attacco. A Barcellona è stata un po' una gara d'attesa, poi Lorenzo ha provato a prendere il largo e Marquez ha amministrato il secondo posto quando ha visto cadere Dovizioso. Valentino aveva un buon margine sul quarto ed il quinto. E' stata una gara un po' monotona, ma anche perché in molti hanno pensato alla classifica. Ad Assen invece mi aspetto di vedere tutti un po' più aggressivi, con una battaglia più serrata.

Facendo un passo indietro ai test di Barcellona, avete fatto provare ai team una nuova gomma anteriore. Cosa ci puoi dire a riguardo?
"I test di Barcellona sono stati positivi ed abbiamo fatto provare un nuovo profilo anteriore, che è più largo rispetto a quello che utilizziamo oggi. L'obiettivo è quello di aumentare l'impronta al suolo e l'effetto è che nella fase di frenata e di inserimento curva c'è più grip e più supporto, che può offrire un miglior feeling al pilota. Tutti hanno riscontrato questa cosa, quindi il risultato di questa prima uscita è stato positivo, quindi nei test che faremo a Brno dopo la gara porteremo questo profilo con una nuova carcassa, ma saranno prove in vista della prossima stagione".

Quindi in ogni caso si tratta di una gomma che vedremo nel 2019?
"Per regolamento non possiamo introdurla quest'anno, perché ci è stato congelato lo sviluppo per questa stagione a livello di carcasse e profili. Però abbiamo deciso di metterci avanti, perché così faremo questa prima uscita con il nuovo profilo e la nuova costruzione a Brno e poi avremo modo di fare una validazione a Valencia, subito dopo la fine del Mondiale".

Nel weekend del GP di Catalogna qualcuno si era lamentato della gomma davanti media, dicendo che era troppo dura, ma c'era stata un'interessante analisi di Dovizioso che aveva spiegato che non è in base al duro o al morbido che vanno valutare le gomme Michelin, ma che va fatto in base a tanti fattori che cambiano di gara in gara. Sei d'accordo con lui?
"Condivido pienamente quello che aveva detto Dovi, anche perché lui è un pilota con grande esperienza ed è bravissimo ad analizzare queste situazioni. Bisogna cercare di capire la gomma e poi trovare quella più adatta alla moto, al tipo di circuito e per le condizioni meteo del weekend. Poi c'è anche un discorso di adattamento e di gestione. E' vero che al Mugello e a Barcellona bisognava capire un po' di più le gomme anteriori rispetto ad altri circuiti dove magari trovi subito il feeling e la performance. Però per me anche lavorare sulla gomma e sulla moto fa parte della competizione e chi capisce prima le scelte da fare, avrà un vantaggio quando si arriverà in gara. Per quello ci sono anche le prove libere, altrimenti si andrebbe subito in qualifica e poi si andrebbe in gara la domenica".

Dopo aver preso posizione sabato, Valentino è parso soddisfatto della gomma anteriore in gara...
"Valentino stesso domenica dopo la corsa era contento. Era stupito e ci ha detto che la gomma era andata benissimo. Ha fatto fatica solo nei primi due giri con il serbatoio pieno, perché la gomma posteriore nuova spingeva molto sull'anteriore e lo metteva un po' in difficoltà. Dopo questi primi giri però ha trovato un buon feeling ed ha avuto un ritmo costante, come se la pista fosse un'altra rispetto a quella del resto del weekend. Sappiamo che la pista si evolve tra venerdì e domenica, quindi anche questo fa parte del gioco".

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Serie MotoGP
Evento GP d'Olanda
Location Assen
Autore Matteo Nugnes
Tipo di articolo Intervista