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Taramasso fiero: "Il monogomma Michelin permette scelte e strategie differenti"

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Taramasso fiero: "Il monogomma Michelin permette scelte e strategie differenti"
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Oltre a presentare il weekend di Jerez, il responsabile della Michelin ha spiegato a Motorsport.com che è anche merito degli pneumatici francesi se in questa prima parte di stagione c'è stato un grande equilibrio nella classe regina.

Questo fine settimana la MotoGP approda a Jerez de la Frontera, dove disputerà la prima gara europea del 2019. Le tre trasferte iniziali sono state molto avvincenti ed hanno mostrato valori molto ravvicinati tra tutti i top team, come certificato dalle vittorie della Ducati di Andrea Dovizioso, della Honda di Marc Marquez e della Suzuki di Alex Rins.

Un equilibrio di cui sembra andare particolarmente fiero Piero Taramasso, responsabile della Michelin nella classe regina, che spera che possa proseguire anche nelle prossime gare, a partire proprio da Jerez, dove l'azienda francese porterà un'allocazione di pneumatici molto simile a quella dello scorso anno.

"Siamo contenti perché nelle prime tre gare abbiamo avuto tre vincitori diversi su tre moto differenti. Questo è importante, perché così nessuno può dire che facciamo le gomme per la Honda, per Valentino o per la Ducati. C'è un grande equilibrio e le gare sono spettacolari" ha spiegato Taramasso a Motorsport.com. 

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Oltre alle prestazioni molto vicine tra le varie moto, è interessante notare che non ci sono soluzioni univoche, ma che i piloti adottano anche mescole molto diverse tra loro, cercando le più adatte alle esigenze personali e del mezzo...
"Questo è bello perché i piloti possono fare una strategia anche in regime di monogomma. Ogni pilota può trovare il compromesso migliore per la sua moto. E credo che questo sia tutto a vantaggio dello spettacolo, perché il campionato è molto combattuto. Ma siamo molto soddisfatti perché nelle prime tre gare, che sono sempre critiche, abbiamo avuto anche delle ottime performance e vuol dire che stiamo lavorando nella direzione giusta".

Anche dal punto di vista prestazionale, infatti, le cose vanno bene, perché quella in Texas è stata una gara molto veloce...
"Il record sulla distanza di gara ad Austin era già nostro, ma lo abbiamo battuto di sei o otto secondi. La gara è stata molto veloce e le gomme hanno tenuto bene fino alla fine, nonostante Austin sia un tracciato impegnativo dal punto di vista delle gomme, soprattutto sull'anteriore".

I piloti si sono lamentati parecchio delle condizioni dell'asfalto di Austin, per via delle buche. Dal vostro punto di vista invece come sono andate le cose?
"Eravamo un po' preoccupati prima di partire per gli Stati Uniti, perché sapevamo che avevano fatto dei lavori: avevano riasfaltato la curva 10, ma avevano anche 'limato' altre zone della pista per cercare di ridurre le buche e i bump. Se devo dire la verità, però, per noi il circuito è stato meno aggressivo sugli pneumatici rispetto al passato. Abbiamo avuto dei livelli d'usura molto più bassi, quindi le condizioni erano addirittura migliori".

Avete dovuto fronteggiare anche una situazione insolita come una tempesta di fulmini nella giornata di sabato...
"Quella è colpa mia (ride)! Io avrei voluto fare una sessione sul bagnato, perché non abbiamo mai avuto modo di farne una e abbiamo sempre girato sull'asciutto ad Austin. Un turno sul bagnato ci sarebbe stato utile per vedere se avevamo scelto le mescole giuste anche per le rain, quindi ho pregato per l'arrivo della pioggia, ma forse l'ho fatto anche troppo, perché ne è venuta talmente tanta che hanno dovuto cancellare le FP3!".

Jack Miller è riuscito a salire sul podio montando una gomma morbida all'anteriore, nonostante Austin sia una pista molto esigente sul davanti. Ti ha stupito questa cosa?
"Non mi ha stupito, perché fin dall'inizio ha detto che era la gomma con cui aveva il feeling migliore. Poi durante le prove abbiamo visto che la pista era meno aggressiva rispetto al passato e quindi non l'abbiamo sconsigliato se voleva provare questa soluzione. C'era un piccolo rischio, ma sapevamo che la gomma avrebbe tenuto alla distanza. Con il consumo dell'anno scorso, quella gomma sarebbe finita dopo una decina di giri invece. Tra la pista ed i set-up che sono migliorati, però, è diventata una soluzione buona anche per la gara e Jack è riuscito anche ad ottenere un bel risultato".

Veniamo al weekend che sta per cominciare: che tipo di scelte avete fatto per Jerez?
Per Jerez siamo rimasti sullo stesso centraggio di mescole dell'anno scorso, sia all'anteriore che al posteriore. L'unica differenza è che al posteriore le mescole sono realizzate con la nuova tecnologia che abbiamo sviluppato l'anno scorso e che abbiamo provato con buoni riscontri durante i test in Qatar ed in Malesia. E' una tecnologia che offre un po' più di grip ed un po' più di costanza, che quindi dovrebbe permettere ai piloti di spingere dall'inizio alla fine".

Sul tracciato andaluso è stato rifatto l'asfalto, quindi porterete una soluzione extra sia per l'anteriore che per il posteriore...
"Sì, ci sono quattro anteriori e quattro posteriori invece delle tradizionali tre. Il circuito è stato riasfaltato per il 55-60% e in questi casi il regolamento ci consente di portare una soluzione di back-up da utilizzare nel caso in cui ci dovessero essere problemi di usura. Ma siamo abbastanza tranquilli e non credo che dovremmo utilizzarle. Noi, per esempio, abbiamo girato con le MotoE a marzo ed abbiamo visto che c'era un buon grip e che il consumo era regolare, anche se non c'era sicuramente la temperatura elevata che troveremo questo weekend".

Lunedì le squadre si fermeranno a Jerez per una giornata di test, dobbiamo aspettarci delle novità dal punto di vista della Michelin?
"Abbiamo due gomme nuove al posteriore. Una è una nuova mescola media, mentre la seconda ha una nuova costruzione rinforzata, pensata per le gare impegnative come l'Austria e la Thailandia. E' un'evoluzione che ancora una volta dovrebbe andare nella direzione di dare un po' più di sostegno e di grip. Per metterla alla prova, chiederemo ai piloti di usarla nell'ora più calda della giornata. Se ci darà dei riscontri positivi, la porteremo al Red Bull Ring e a Buriram. Noi abbiamo già fatto dei test interni che ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta, ma abbiamo bisogno di una conferma".

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Michelin logo

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Foto di: Michelin Sport

Michelin Technical Team

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Foto di: Michelin Sport

Michelin Technical Team

Michelin Technical Team
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Foto di: Michelin Sport

Michelin Technical Team

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Foto di: Michelin Sport

Michelin Technical Team

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Foto di: Michelin Sport

Piero Taramasso

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Foto di: Courtesy of Michelin

Piero Taramasso

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Foto di: Courtesy of Michelin

Piero Taramasso, Manager Two-Wheel Michelin Motorsport

Piero Taramasso, Manager Two-Wheel Michelin Motorsport
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Foto di: Michelin Sport

Michelin tyre

Michelin tyre
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Camion Michelin

Camion Michelin
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Pneumatici Michelin

Pneumatici Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Gomme Michelin

Gomme Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Omino Michelin

Omino Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Membri del team Michelin al lavoro

Membri del team Michelin al lavoro
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Un dipendente Michelin al lavoro

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

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Autore Matteo Nugnes