Stoner: "Vie di fuga in asfalto: la cosa peggiore della MotoGP"

Il due volte campione del mondo di MotoGP, Casey Stoner, ritiene che l'avvento delle vie di fuga in asfalto sia "la cosa peggiore che sia successa al motociclismo".

Stoner: "Vie di fuga in asfalto: la cosa peggiore della MotoGP"

Nel tentativo di migliorare la sicurezza nel motorsport, la maggior parte dei circuiti ha sostituito l'erba e la ghiaia con delle vie di fuga in asfalto nell'ultimo decennio.

Nel 2021, la MotoGP ha implementato dei sensori sulle parti dipinte di verde subito oltre il cordolo per sorvegliare i track limits, con i piloti che in gara sono autorizzati a superarli solamente quattro volte prima di ricevere una penalità.

Quando gli è stato domandato come pensa che possa essere migliorata la sicurezza nelle categorie minori, dopo che nel 2021 ci sono stati tre incidenti mortali, Stoner ha detto che il problema è stato il modo in cui sono state applicate le regole.

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L'australiano però ritiene che a peggiorare gli standard di guida sia il fatto che i piloti non hanno più paura nei duelli, perché sanno che tanto oltre i confini della pista le vie di fuga sono in asfalto.

"Penso che ci debba essere più supporto da parte della direzione gara", ha detto Stoner. "Penso che ci debba essere un po' più di chiarezza o decisioni definitive, perché questi problemi non c'erano stati per tanti anni".

"E ora c'è tutto questo margine di manovra, la pista non ha più un confine. Si sposta sempre più in là ed è delimitato da un po' di vernice verde".

"Penso che non aiuti. I piloti non hanno più paura perché la pista non ha un bordo, mentre prima, quando c'era l'erba, tutti dovevano controllarsi di più".

"Ora è come: 'ehi, non importa se finisco fuori dalla pista, perché c'è molto asfalto'. Quindi penso che tutti debbano imparare ed avere un po' più di rispetto reciproco".

Casey Stoner

Casey Stoner

Photo by: Dorna

"Non penso che sia un problema legato solo ai giovani. Ci sono anche tanti piloti più maturi e più esperti che fanno ancora cose simili. Penso che tutto derivi dalle penalità che forse non sono abbastanza dure o abbastanza chiare".

"Ma per me la cosa peggiore che sia successa alle corse sono le via di fuga in asfalto. Non c'è più un limite chiaro della pista, quindi è molto difficile contenere tutti al suo interno".

Stoner si è ritirato dalla MotoGP al termine della stagione 2012 e ha guidato per l'ultima volta una MotoGP nel 2018, nel suo ultimo anno da collaudatore Ducati.

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