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Simulazione MotoGP: a Barcellona si stressa la gomma

I tecnici di MegaRide hanno analizzato attraverso il modello termico thermoRIDE quali sono i punti critici della pista di Barcellona per gli pneumatici Michelin. Alla curva 1 si registra una variazione di velocità di 230 km/h in una staccata che è di 236 metri: lo stress termico è tale che c'è un incremento della temperatura di 80°C.

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Simulazione MotoGP: a Barcellona si stressa la gomma

La MotoGP non si ferma e completa il trittico di GP che segue alle due gare di Misano con l’appuntamento di Barcellona dove si disputerà il Gran Premio della Catalunya sul tracciato di Montmelò.

Si tratta di una pista di 4.655 metri molto tecnica che associa tratti molto veloci a parti guidate che rendono il setup ideale difficile da trovare perché frutto di un compromesso. Il rettilineo principale lungo più di 1 km rende la curva 1 molto impegnativa per gli impianti frenanti regalando una delle staccate più difficili del mondiale, proprio come la curva 10.

I tecnici Brembo hanno classificato Barcellona come uno dei tracciati più impegnativi per i freni. Alla curva 1 i piloti arrivano a una velocità di circa 310 km/h e dopo una staccata di 236 metri registrano una variazione di velocità di circa 230 km/h, mentre alla curva 10 la violenta decelerazione è di poco inferiore ai 200 km/h.

Gli ingegneri di MegaRide hanno rilevato nella loro simulazione che prima di curva 1 e curva 10, dove avvengono la maggior parte dei sorpassi in MotoGP, si registra uno sbalzo termico di circa 80°C sugli pneumatici dimostrando il grosso impegno richiesto alle gomme oltre che ai freni.

Barcellona, infatti, è molto impegnativa per gli pneumatici: i tecnici di MegaRide, sfruttando il loro modello termico, thermoRIDE, hanno riscontrato uno stress termico longitudinale molto simile a quello registrato sulle gomme al Red Bull Ring, altro impianto caratterizzato da brusche frenate.

Ma a differenza di Spielberg, in Spagna c’è anche uno stress termico che si sviluppa in direzione laterale per la sequenza di curve che caratterizzano il tracciato catalano per il grande potere d’attrito laterale che emerge quando la moto è in piega.

Nel grafico MegaRide si osservano le variazioni delle temperature delle gomme alla curva 3 e il confronto fra curva 1 e 10

Nel grafico MegaRide si osservano le variazioni delle temperature delle gomme alla curva 3 e il confronto fra curva 1 e 10

Photo by: MegaRide

La pista, quindi, è piuttosto severa per le gomme: nel grafico che ci hanno fornito i tecnici di MegaRide emerge che le temperature, sia anteriori sia posteriori, sono molto elevate per buona parte del giro di pista, fatta esclusione per il rettilineo del traguardo, dove le coperture tendono a raffreddarsi.

Particolare attenzione la Michelin l’ha riservata per alcune curve a destra, come la 3 che è veloce e molto lunga: questa piega sollecita particolarmente la spalla destra dello pneumatico, costringendo il fornitore francese a riservare una gamma di posteriori tutte asimmetriche.

La curva 3, dove la moto è tanto in piega che in accelerazione, è stata oggetto di analisi con il modello fisico thermoRIDE: nell’osservazione del grafico si nota un forte incremento termico sulle spalla destra di entrambi gli pneumatici con picchi che superano i 40°C.

E’ interessante rilevare che l’incremento termico nella fase di inserimento di questa curva tenda a far scaldare prima l’anteriore rispetto al posteriore, comportando una significativa variazione nella cosiddetta “rigidezza di deriva” dello pneumatico, fortemente influenzata dalla temperatura.

Questo fenomeno causa una progressiva modifica nel bilanciamento del grip fra gomma anteriore e posteriore nella lunga percorrenza della curva che i piloti devono saper interpretare e gestire.

La gara catalana era in calendario a giugno, ma per effetto del COVID-19 è stata posticipata a settembre. E’ curioso annotare che i tecnici Michelin abbiano proposto lo stesso tipo di mescole che erano previste a giugno. Segno che non ci si dovrebbe aspettare delle grandi differenze in termini di degrado e di evoluzione della pressione, ma, viste le temperature degli ultimi giorni, più fresche rispetto al giugno catalano, potrebbero riservare delle sorprese.

Ecco il confronto fra le piste di Barcellona e Red Bull Ring secondo i dati di simulazione MegaRide

Ecco il confronto fra le piste di Barcellona e Red Bull Ring secondo i dati di simulazione MegaRide

Photo by: MegaRide

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