MotoGP
28 mar
Prove Libere 1 in
21 giorni
G
GP di Doha
02 apr
Prossimo evento tra
27 giorni
G
GP d'Argentina
08 apr
Postponed
G
GP delle Americhe
15 apr
Postponed
G
GP del Portogallo
16 apr
Prossimo evento tra
41 giorni
G
GP di Spagna
29 apr
Prossimo evento tra
54 giorni
G
GP di Francia
13 mag
Prossimo evento tra
68 giorni
G
GP d'Italia
27 mag
Prossimo evento tra
82 giorni
G
GP della Catalogna
03 giu
Prossimo evento tra
89 giorni
G
GP di Germania
17 giu
Prossimo evento tra
103 giorni
G
GP d'Olanda
24 giu
Prossimo evento tra
110 giorni
G
GP di Finlandia
08 lug
Prossimo evento tra
124 giorni
G
GP d'Austria
12 ago
Prossimo evento tra
159 giorni
G
GP di Gran Bretagna
26 ago
Prossimo evento tra
173 giorni
G
GP di Aragon
09 set
Prossimo evento tra
187 giorni
G
GP di San Marino
16 set
Prossimo evento tra
194 giorni
G
GP del Giappone
30 set
Prossimo evento tra
208 giorni
G
GP d'Australia
21 ott
Prossimo evento tra
229 giorni
G
GP di Malesia
28 ott
Prossimo evento tra
236 giorni
G
GP di Valencia
11 nov
Prossimo evento tra
250 giorni

Rossi punge Dorna: "Infortunio Marquez? Saltati tutti i paletti"

Il "Dottore" ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, nella quale ha anche parlato di mancato rispetto dei protocolli nel caso dell'infortunio di Marc Marquez, sul quale ha aggiunto: "Mi spiace che non possa correre, ma non posso perdonarlo per il 2015".

Rossi punge Dorna: "Infortunio Marquez? Saltati tutti i paletti"

"Corro perché penso di riuscire a vincerlo. Ma non è un'ossessione". Non sarà un'ossessione, ma a pochi giorni dal suo 42esimo compleanno, Valentino Rossi non sembra aver ancora rinunciato a quel sogno che si chiama decimo Mondiale. Questo infatti è quello che il "Dottore" ha detto in una lunga ed interessante intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Il pesarese ha toccato tanti argomenti e non si è tirato indietro neppure quando gli è stato fatto notare che la sua ultima vittoria ormai è data giugno 2017, tre anni e mezzo fa. "Perché vincere è una faccenda tosta, perché il livello dei piloti è altissimo. Ho avuto almeno tre opportunità in questi anni, è mancato sempre un pelo, qualche caduta di troppo e spesso abbiamo sofferto tecnicamente".

Quella che sta per cominciare sarà la sua 22esima stagione nella classe regina, quindi era inevitabile chiedergli un parallelo tra come si affronta a 20 anni e come invece a 42. "Non cambia granché. Spingo al massimo evitando di fare sciocchezze. Sempre stato così, anche a 20 anni. Non sono mai stato un pilota spericolato. E' che vorrei confrontarmi sul tema 'correre a 40 anni', ma è impossibile: nessuno è rimasto in sella così tanto".

E qui ha fatto notare una cosa interessante, il suo punto di vista sul famosissimo sorpasso ai danni di Casey Stoner al Cavatappi di Laguna Seca nel 2008: "Lo rifarei, sicuro. Anche perché non è stato il più rischioso. Spettacolare e celebre, certo, ma in quel punto si va piano".

Uno dei temi caldi di queste settimane è il ritorno di Marc Marquez, sul quale rimane un grande mistero. Lo spagnolo è ormai fermo dalla prima gara dello scorso anno ed è già stato operato tre volte per la frattura all'omero destro. Al 9 volte iridato è stato chiesto se secondo lui c'è stato un errore nella gestione dell'infortunio. Ed è arrivata un'accusa abbastanza diretta anche agli organizzatori del campionato

"Credo voler tornare troppo presto dopo l'operazione e non ho capito come abbiano permesso che accadesse. Allora: il dottor Costa è stato un pioniere, un luminare. Ha rivoluzionato cure e modi di recupero, riducendo i tempi dell'immobilità, ha indicato una via preziosissima. Poi, dopo quel rientro lampo di Lorenzo ad Assen nel 2013, la Dorna ha fissato dei paletti. Con Marquez sono saltati tutti, di colpo, chissà come mai".

Leggi anche:

La discussione poi si è spostata sull'assenza di Marc e sul suo rientro: "Qui serve una risposta diplomatica: mi dispiace moltissimo che non possa correre. Se guarirà, cosa che al momento non sa nessuno, nemmeno lui, tornerà forte come prima. Ma non è stato Marquez l'avversario più forte che ho incontrato".

Per quello che è successo nel 2015, però, non riuscirà mai a perdonarlo: "Impossibile. Quello che mi ha fatto non è perdonabile. Quando ripenso a quei giorni, ho le stesse sensazioni di allora. E sono passati sei anni. Mi pare difficile che possano cambiare".

Quest'anno farà il suo debutto nel Team Petronas, la squadra satellite della Yamaha, e anche alla Casa di Iwata ha riservato una stoccata riguardo alla troppa fretta che ha avuto secondo lui nell'andare a chiudere la formazione della squadra factory.

"Hanno scelto i piloti del 2021 prima che iniziasse il 2020 ed è un errore secondo me. E' un vizio da MotoGP. Bisognerebbe aspettare almeno qualche gara. Comunque Quartararo è ancora una promessa e Vinales, pur con alti e bassi, va molto forte. Faranno bene, ne sono certo".

Non poteva mancare poi un pensiero ad un altro veterano della MotoGP, Andrea Dovizioso, che dopo l'uscita dalla Ducati non ha trovato un posto sulla griglia: "Per me è assurdo, è veloce, esperto. Ma bisognerebbe chiedere a lui. Magari non aveva più voglia. Se fosse una sua scelta, tutto bene".

Per un Dovizioso che va, c'è un Luca Marini che arriva e corona il sogno della sfida tra fratelli: "Siamo diversi. Per esempio, è una persona veramente seria. Lui, dico. Lo guardo e certe volte sembra l'unico quarantenne della famiglia. E' un figo, ha un enorme talento, ha sempre creduto nei propri mezzi. Mi aspetto che faccia molto bene anche se gli servirà tempo per imparare a guidare la Ducati".

condividi
commenti
Quartararo convinto: "La Yamaha mi ascolterà"

Articolo precedente

Quartararo convinto: "La Yamaha mi ascolterà"

Articolo successivo

Honda ammette: "Sfruttiamo le gomme solo al 60%"

Honda ammette: "Sfruttiamo le gomme solo al 60%"
Carica i commenti