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Rossi: "La M1 non curva, quindi stressa molto la gomma dietro"

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Rossi: "La M1 non curva, quindi stressa molto la gomma dietro"
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Il "Dottore", solo ottavo a Barcellona, ha spiegato che la Yamaha 2017 ha bisogno di rimanere piegata molto a lungo, mettendo sotto stressa la gomma dietro, problema che peggiora con poco grip. Domani ci sarà un test cruciale.

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing, Andrea Dovizioso, Ducati Team, Valentino Rossi, Yamaha Factory Racin
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Il mondo sembra essersi veramente ribaltato per Valentino Rossi negli ultimi 12 mesi. Un anno fa il "Dottore" si era reso protagonista di due prove di forza a Jerez e Barcellona, ottenendo le sue uniche due vittorie stagionali. Quest'anno le due tappe spagnole sono state le più complicate per il pilota della Yamaha, che si è dovuto accontentare di un decimo e di un ottavo posto.

Risultati decisamente deludenti, che hanno smascherato le grandi difficoltà della M1 quando l'asfalto offre poco grip e raggiunge temperature molto elevate. Anche se secondo Valentino queste condizioni amplificano solamente le difficoltà che la sua moto ha anche normalmente, di cui lui si lamente fin dalle primissime uscite.

"Sia qua che a Jerez l'anno scorso era stato fantastico, perché ero riuscito a vincere. E' molto triste che quest'anno invece sono le due piste su cui abbiamo fatto più fatica. Avevamo paura che potesse succedere quello che è successo a Jerez, perché il grip della pista si può comparare. Speravamo di trovare una soluzione, ma non ci siamo riusciti ed oggi è stata una gara molto difficile" ha detto Rossi.

Nonostante tutto, il campionato rimane apertissimo, perché i punti da recuperare sul compagno Maverick Vinales sono solo 28: "E' un grande peccato, anche perché ho perso due posizioni in campionato. Però è anche vero che siamo tutti molto vicini, perché io sono quinto, ma solo a 28 punti dal primo. Siamo cinque piloti in 28 punti, ma anche Zarco e Lorenzo non sono lontani, quindi è ancora tutto aperto".

Eccolo poi scendere nei dettagli delle difficoltà della sua M1: "Avendo guidato la moto dell'anno scorso ed essendo un buon collaudatore, mi è sembrato che questa moto faccia più fatica a curvare rispetto a quella dell'anno scorso. Poi ci sono delle piste in cui soffriamo meno ed altre dove soffriamo di più, ma per me il problema è che la moto non curva e dobbiamo stare piegati un sacco, quindi stressiamo molto la gomma dietro sull'edge e dopo 10 giri ti molla".

Ed ha ribadito che lui parla di questo tipo di problemi fin dalla prima volta che ha guidato la moto 2017: "Io ho avuto questa sensazione dalla prima volta che ho provato la moto a Valencia. Maverick però, arrivando dalla Suzuki ed essendo molto motivato, quindi è riuscito ad essere molto veloce. Quando hai un compagno che vince, ti vengono anche dei dubbi. Adesso però dobbiamo cercare di riavere il feeling che avevamo in entrata l'anno scorso, perché la moto magari aveva degli altri problemi, ma era più facile da guidare".

Questa situazione gli impedisce di guidare come vorrebbe: "Uno dei miei punti di forza è sempre stato l'entrata in curva e in tanti anni in Yamaha ho lavorato su questo aspetto, nel quale siamo sempre stati molto performanti. Ora però mi sembra che abbiamo un po' perso questo aspetto con questa moto e dobbiamo cercare di ritrovarlo. Il test di domani è molto importante perché abbiamo delle cose da provare, quindi speriamo di riuscire a migliorare".

Quando gli è stato segnalato che la Michelin si è difesa, dicendo che la Yamaha ha faticato perché non ha partecipato ai test svolti a Barcellona due settimane fa: "Non abbiamo provato qui, perché abbiamo deciso di andare a Le Mans e infatti lì siamo andati molto bene. Io purtroppo non ho capitalizzato il test con 20 o 25 punti perché sono caduto. Qui sì, abbiamo faticato anche perché non abbiamo fatto il test. Però queste sono cose che si devono scegliere tipo a dicembre, quindi non potevamo sapere cosa sarebbe successo ed abbiamo scelto Le Mans perché c'era l'asfalto nuovo".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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