Rossi: "Io smetto, ma lascio due top rider alla MotoGP"

Il "Dottore", solo 19esimo ad Aragon, ha commentato con entusiasmo la prima vittoria di Pecco Bagnaia, sottolineando che la sua eredità alla MotoGP sono proprio il ducatista e Franco Morbidelli, due top rider cresciuti nella sua VR46 Riders Academy.

Rossi: "Io smetto, ma lascio due top rider alla MotoGP"

Doveva essere sofferenza e sofferenza è stata. Motorland Aragon è stata avara di soddisfazioni per Valentino Rossi anche nella sua ultima uscita in MotoGP su questa pista. Dopo il 21esimo posto nelle qualifiche di ieri, il "Dottore" anche oggi non è riuscito a fare meglio del 19esimo posto finale, mancando l'obiettivo che si era prefissato della zona punti.

Del resto, visti i suoi noti problemi nella gestione della gomma posteriore, il fatto che tutti fossero indirizzati verso la soft ha complicato le cose per lui ancora prima del via. Il pesarese quindi sapeva che lo attendeva una gara in salita, anche se sperava di riuscire a fare qualcosa in più.

"E' stata una giornata difficile a conclusione di un weekend altrettanto difficile. Sappiamo che questo è uno dei circuiti peggiori sia per me che per la Yamaha. Speravo di lottare almeno per la zona punti, perché durante le prove ero stato in grado di stare intorno alla 15esima posizione", ha detto Rossi.

"Correndo con la gomma posteriore soft però ho dovuto fare molta attenzione all'inizio della gara per cercare di non distruggerla. Sono riuscito a tenere un passo costante per tutta la gara, ma non sono stato abbastanza veloce per prendere dei punti, che era il nostro obiettivo", ha aggiunto.

Quando gli è stato chiesto come mai non abbia scelto la gomma dura, sulla carta la sua preferita, ha spiegato: "Dovevo correre con la soft, perché era molto più veloce della media e della dura. Tutti hanno fatto la stessa scelta, perché era l'unica possibile oggi. Ho cercato di gestirla il più possibile, soprattutto all'inizio, ma il tempo che perdi nelle prime fasi della corsa poi è difficilissimo da recuperare".

Almeno una buona notizia oggi c'è stata: la prima vittoria nella classe regina di Pecco Bagnaia. Un risultato che ha reso il 9 volte iridato molto fiero della sua Academy. La sua convinzione, infatti, è che il ducatista e Franco Morbidelli sono l'eredità che lascerà alla MotoGP quando appenderà il casco al chiodo a fine anno.

"La gara di oggi di Pecco è da 10 e lode. Ha fatto la pole, è stato tutti i giri davanti, ha vinto lottando all'ultimo sangue fino all'ultimo giro. Sono molto contento della nostra Academy, che ha sempre lavorato tutti i giorni per questi ragazzi. Naturalmente, il merito è loro, perché il loro destino è nelle loro mani. In pista sono loro da soli, però noi siamo fieri di averli aiutati ad arrivare a questo livello".

"Alla fine dell'anno io smetterò, ma al momento Bagnaia e Morbidelli sono due top rider della MotoGP, sono due dei più forti della griglia. Ed è bellissimo, perché l'anno prossimo saranno uno con la Ducati ufficiale e l'altro con la Yamaha ufficiale, che probabilmente sono i due team migliori. Sono contento e mi darà molto gusto seguirli e fare il tifo per loro".

Trovandosi nelle retrovie, Valentino ha avuto modo di osservare da vicino il debutto di Maverick Vinales in sella all'Aprilia e si è detto convinto di averlo visto in crescita nel corso della gara.

"Ho visto Maverick migliorare molto nel corso della gara. Nella seconda parte aveva un buon passo, non troppo distante da quello dei piloti davanti. Non ho ancora parlato con lui, ma so che qui aveva qualche problema in frenata ed in inserimento di curva. Ma penso che l'Aprilia abbia un buon potenziale e che Maverick sia un top rider, quindi mi aspetto di vederlo forte nelle prossime gare".

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