Rossi: "Con queste gomme non sfrutto i miei punti di forza"

Dopo il 16esimo tempo nelle qualifiche del Sachsenring, il "Dottore" è tornato ad analizzare le sue difficoltà, spiegando che queste carcasse morbide richiedono un posteriore morbido anche a livello di setting, mentre a lui è sempre servito un maggior supporto per sfruttare i suoi punti di forza.

Rossi: "Con queste gomme non sfrutto i miei punti di forza"

Il bicchiere è mezzo vuoto per Valentino Rossi alla conclusione delle qualifiche del Gran Premio di Germania. Anche al Sachsenring il "Dottore" non è riuscito a passare il taglio della Q1 e quindi andrà a schierare la sua Yamaha Petronas in 16esima posizione. Anche oggi i valori sono stati serratissimi, ma non ci si poteva aspettare nulla di diverso su una pista breve come quella tedesca.

"Come sempre, siamo tutti molto veloci e molto vicini. Partirò 16esimo, ma qui le qualifiche sono sempre difficili, infatti ci sono diversi top rider in fondo alla griglia", ha detto Valentino.

"Ora dobbiamo lavorare e cercare di migliorare alcuni piccoli dettagli per domani. Poi dovremo vedere le condizioni meteo, perché la scelta delle gomme è aperta e dobbiamo cercare di fare quella giusta per avere un buon grip durante la gara", ha aggiunto.

Tra le altre cose, quella tedesca non si sta rivelando essere una pista favorevole alle Yamaha come molti credevano. E' vero che Fabio Quartararo è secondo, ma le altre tre M1 sono state tutte eliminate in Q1. La cosa però non sembra aver stupito troppo il 9 volte iridato.

"Tanti giornalisti giovedì mi chiedevano perché questa fosse una buona pista per la Yamaha, ma io non ricordavo che fosse buona per noi in passato. Ho fatto dei buoni risultati, ma qui è sempre difficile perché devi stare tanto piegato, sempre sul lato sinistro, quindi la gomma si scalda molto".

"Su questa tipologia di tracciato la nostra moto soffre rispetto ai nostri rivali. Poi ci sono tante moto differenti nelle prime cinque posizioni. Quartararo è riuscito ad essere veloce, ma sembra che le altre Yamaha abbiano più problemi".

Nonostante questi timori legati alle gomme, per domani non sembra intenzionato ad usare la dura al posteriore: "La mescola è la stessa della media, la differenza è che la dura ha la carcassa del 2019. Il problema è che la nuova carcassa è più morbida, ma è più veloce. Se tutti usassimo la vecchia, avrebbe senso, ma se gli altri utilizzano tutti quella nuova no, perché la 2020 ha più grip e più performance. Per questo penso che sarà molto dura usare la hard domani al posteriore".

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Il pesarese non si sbilancia neanche in pronostici per la sua gara: "E' difficile da dire, perché in MotoGP cambia tutto velocemente. Spesso ci sono tanti piloti che vanno peggio alla domenica ed altri che invece vanno meglio. Dipenderà molto dal grip che avremo domani, perché sarà una gara molto lunga, 30 giri, quindi sarà molto dura anche dal punto di vista fisico. Sicuramente proverò a migliorare la mia posizione".

Invece continua a ritenere che Marc Marquez possa essere uno dei favoriti: "Va forte, domani ci sarà. Con le gomme nuove anche Quartararo e gli altri sono molto veloci, ma come passo secondo me lui è messo bene e lo vedo molto competitivo per la gara di domani".

Durante le qualifiche si sono viste tante incomprensioni, con diversi piloti che aspettavano il gancio giusto, proprio come si vede quasi sempre in Moto3. I piloti della classe regina, dunque, non hanno dato un grande esempio alla nuova generazione.

"Su questa pista mi aspettavo che succedessero un po' di casini, perché è sempre molto complicata sotto questo punto di vista: è molto stretta e molto corta, quindi ci sono più probabilità di trovare qualcuno che aspetta e che dà fastidio. Penso che i piloti della Moto3 comunque siano molto peggio di quelli della MotoGP, quindi non hanno bisogno del nostro cattivo esempio. Quello che mi preoccupa semmai è che i piloti di oggi della Moto3 saranno quelli del futuro della MotoGP".

Le cose più interessanti però probabilmente Valentino le ha detto quando gli è stato chiesto se le sue difficoltà non siano legate proprio a queste carcasse più morbide rispetto a quelle del passato.

"Nel 2018 ero veloce e competitivo. Non sono stato in grado di vincere delle gare, ma sono arrivato terzo nel Mondiale e ho fatto 5 o 6 podi. Mi sentivo forte e per esempio qui al Sachsenring ho finito secondo. Dal 2019 è cambiato qualcosa e da quel momento in avanti ho dovuto lavorare sulla moto ed usare dei setting diversi rispetto al passato. Personalmente, mi piace avere una moto rigida al posteriore, che dia un buon supporto, è stato così per tutta la mia carriera".

"Ma dal 2019 le gomme hanno iniziato a soffrire questo genere di assetti, quindi abbiamo dovuto passare a dei setting più morbidi per trasferire il carico in maniera più dolce alla gomma. Ma con questi assetti e queste gomme sono in difficoltà, perché non posso usare i punti forti del mio stile. Dobbiamo cercare di capire come migliorare".

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT

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