Rossi: "Pensavo di poter essere più forte quest'anno"

Il "Dottore" ha chiuso la sua penultima gara in MotoGP al 13° posto, e tra una settimana saluterà definitivamente, ma lo farà senza rimpianti perché questa è stata una stagione al di sotto delle aspettative. Inoltre è convinto che il suo "allievo" Pecco Bagnaia potrà essere una delle stelle della MotoGP del futuro.

Rossi: "Pensavo di poter essere più forte quest'anno"

L'obiettivo minimo è stato centrato, ma il Gran Premio dell'Algarve non è stato particolarmente esaltante per Valentino Rossi. Il "Dottore" ha chiuso la sua penultima gara in MotoGP al 13esimo posto, ma la sua rimonta è stata favorita anche da diverse cadute avvenute davanti a lui. Se non altro, il portacolori della Yamaha Petronas si è potuto godere un bel duello con suo fratello Luca Marini su una delle piste più belle del mondo, mantenendo un passo costante fino alla fine.

"Il primo obiettivo era quello di portare a casa dei punti e ci siamo riusciti. La gara è stata molto veloce e io ho tenuto un buon passo per tutta la durata se facciamo un confronto con le prove. Sono riuscito a fare diversi sorpassi, poi mi ero messo dietro a mio fratello, che era leggermente più veloce. Abbiamo fatto una bella gara insieme e alla fine avrei potuto provare ad attacarlo, ma poi è arrivata la bandiera rossa. Ma va bene così, perché abbiamo fatto dei punti e il passo non era male, quindi è stata una gara positiva", ha detto Valentino.

Il conto alla rovescia ora è sempre più vicino allo zero. Tra una settimana, a quest'ora, il pesarese avrà concluso a tutti gli effetti la sua carriera in MotoGP. La sua intenzione per il weekend di Valencia, però, è di provare a viverlo come gli altri, quindi per cercare di ottenere il miglior risultato possibile.

"Per me è sempre molto importante il risultato, se puoi lottare per il podio o per la top 5. Questa stagione è stata difficile per me, pensavo di poter essere più forte. Fermarmi quindi è la decisione giusta. Ora manca solo una gara e da una parte è un po' triste, perché so che la mia vita cambierà dal prossimo anno, ma dall'altra va bene così, perché la stagione è molto impegnativa ed il livello è molto alto. Valencia è sempre stata una pista difficile per me, ma voglio rimanere concentrato per cercare di portarmi a casa qualche punto anche lì".

Durante la conferenza post-gara, Pecco Bagnaia ha proposto l'introduzione della Superlicenza come in Formula 1 per avere accesso alla MotoGP, visto che oggi Darryn Binder, che il prossimo anno sarà in MotoGP con RNF ha deciso le sorti del Mondiale Moto3 a favore di Pedro Acosta, abbattendo l'incolpevole Dennis Foggia e venendo poi squalificato per la manovra.

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"Quello che è successo non penso che sia giusto per Foggia. Finire un campionato così è difficile da digerire. Non so se ci voglia una Superlicenza, ma sicuramente ci sono alcuni piloti, come Binder, che sono sempre molto aggressivi. Ma sono sempre quelli, quindi non è una sorpresa. Secondo me è più importante parlare pilota per pilota, per fare in modo che quando sono in pista abbiano tutti più rispetto degli avversari. Soprattutto di due che si stanno giocando il Mondiale, che hanno lavorato tutto l'anno e si vedono la stagione rovinata senza un motivo alla penultima gara. Non so però se avrebbe senso la Superlicenza".

Poi il nove volte iridato è passato ad incensare proprio Bagnaia, perché l'allievo della VR46 Riders Academy è stato il grande protagonista della fase conclusiva della stagione ed oggi ha conquistato la sua terza vittoria, regalando alla Ducati il titolo Costruttori e mettendosi alle spalle la grande delusione della caduta di Misano.

"Oggi è stato bravissimo, in questo weekend è stato sempre il più veloce. La Ducati fa paura e lui la guida in un modo eccelso. A me dà proprio gusto vederlo guidare, soprattutto quando fa il time attack. E' quasi eccitante per un appassionato di moto. Ora è pronto, peccato che a Misano non abbia messo la media davanti e si sia steso, altrimenti sarebbe stato ancora a giocarsela. Oggi io gli avevo consigliato di mettere la dura al posteriore e lui invece ha montato la media, ma aveva ragione stavolta. Se riesce a fare anche le scelte giuste delle gomme, l'anno prossimo sarà dura per tutti".

Qualcuno ha anche paragonato il suo stile di guida a quello di Jorge Lorenzo, ma Valentino pensa che il modo di guidare di Pecco sia un qualcosa di unico e di molto caratteristico del pilota piemontese.

"Conosco Pecco benissimo e la cosa che mi impressiona di più è la sua capacità di fare quello che vuole con la moto. E' una persona tranquilla, molto gentile, ma quando sale in moto ha tanto coraggio. Lui ha un modo di guidare particolare, che gli aveva fatto vincere il Mondiale in Moto2, e quando è riuscito ad adattarlo alla Ducati MotoGP è diventato il più veloce in pista. Non so se mi ricorda Lorenzo, perché forse Jorge era un po' più pulito e Pecco più aggressivo, anche se fuori dalla pista non si direbbe, perché è un personaggio molto educato e tranquillo. E' pronto, ma vincere il Mondiale di MotoGP è difficile, perché ci sono tanti avversari fortissimi. Ma lui ci sarà sicuramente tra quelli che se lo giocano".

Dopo la gara, Gigi Dall'Igna ha festeggiato il titolo Costruttori, ma ha anche sottolineato che forse è stata sprecata una grande occasione, perché c'era il potenziale per puntare anche al Mondiale Piloti. E anche Rossi sembra concordare con il direttore generale di Ducati Corse.

"Pecco e la Ducati devono avere qualche rimpianto, perché potevano vincere anche quest'anno. Il crocevia della sua stagione è stato al Mugello, dove è caduto quando era in testa. E' stata una grande delusione e in più ha vinto Quartararo. Pecco poi ci ha messo ancora qualche gara per riprendersi. Questo finale di stagione però deve essere di buon auspicio per l'anno prossimo, perché se anche a Valencia continuerà ad andare così, si presenterà come lo sfidante numero uno, forse il favorito anche se non è campione del mondo", ha concluso.

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT
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