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Rins: “Quando il tuo team dà tutto, non si può chiedere altro”

Dopo aver annunciato il rinnovo con Suzuki fino alla fine del 2022, Álex Rins ha rilasciato un’intervista con Motorsport.com

Rins: “Quando il tuo team dà tutto, non si può chiedere altro”

Lo scorso 19 aprile, Suzuki ha annunciato il rinnovo di Álex Rins per le stagioni 2021 e 2022 e diventerà così il pilota che avrà corso per il maggior numero di anni con la Casa di Hamamatsu dal suo ritorno in MotoGP. Rins dovrebbe iniziare quest’anno la sua quarta stagione in sella alla GSX-RR, con cui ha esordito nella classe regina nel 2017. Da allora ha conquistato otto podi, comprese le vittorie di Austin e Silverstone del 2019.

Solo cinque degli attuali 22 piloti in griglia quest’anno hanno vinto più gare di lui: Valentino Rossi, Marc Márquez, Andrea Dovizioso, Maverick Viñales e Cal Crutchlow. Durante la quarantena che ha costretto anche la MotoGP a fermarsi, il pilota catalano ha rilasciato un’intervista con Motorsport.com dalla sua casa ad Andorra.

Come stai trascorrendo questi giorni di quarantena?
Posso dire che siamo fortunati, a casa stiamo tutti bene. Sta diventando difficile, ma sia per me sia per gli altri in quarantena, si procede come si può. Però posso dire che stiamo tutti bene.

Innanzitutto, complimenti per il rinnovo, per quanto fosse una notizia aspettata, il modo di annunciarlo è stato originale.
È stato un modo diverso, la verità è che mi sarebbe piaciuto annunciarlo durante un gran premio, perché significherebbe che stiamo correndo. Però è stato bello farlo con tutti i fan che avevano l’opportunità di entrare in contatto con me e farmi domande. Sono contento di aver annunciato il rinnovo, per me stare altri due anni con Suzuki è incredibile, è un gran team, posso dire che siamo più una famiglia che una squadra. Mi piace stare a casa, con la mia gente, ma quando vado alle gare sono contento perché so che lì ho la mia seconda famiglia.

L’annuncio del rinnovo è stato uno dei primi ad uscire, dopo quello di Marc Márquez, che ha sorpreso per la durata, quattro anni. Si è rotta così la tendenza abituale di firmare i contratti biennali. Tu hai pensato alla possibilità di rinnovare per più di due anni?
No, non abbiamo preso in considerazione questa ipotesi. Chiaramente la tendenza è quella di firmare di due anni in due anni. Marc ha fatto un rinnovo di quattro e ha sorpreso tutti, ma quella sarà la sua strategia.

Vedi qualche vantaggio o meno nel firmare un contratto di quattro anni?
per lui sicuramente ci sarà qualche vantaggio, altrimenti non lo avrebbe fatto. Ma personalmente non vedo nessun vantaggio.

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Durante la scorsa stagione, prima del rinnovo, hai avuto qualche offerta o interesse da parte di qualche altro team?
Ho avuto interesse da parte di qualche altro team, ma sinceramente non ho pensato di andare via da Suzuki.

Escluse le condizioni economiche, che richieste hai fatto a Suzuki dal punto di vista tecnico per il rinnovo?
Richieste nessuna. Quando un team sta lavorando duramente e vedi che dà tutto, hai poco da chiedere. Alla fine, sono felice di ciò che abbiamo fatto in questi anni, hanno sempre fatto tutto ciò che avevo richiesto. Per il 2020 ho chiesto un po’ più di velocità di punta ed una maggiore stabilità in frenata, nei test hanno portato delle soluzioni interessanti e siamo andati veloci. Questo è più che buono.

Nei test invernali Suzuki ha spiccato e lo ha fatto anche con Joan Mir, il tuo giovane compagno di squadra. Lo vedi come un rivale diretto a breve termine?
Chiaramente può diventare un rivale diretto in qualche gara. Per me Joan è un pilota molto veloce, lo ha già dimostrato lo scorso anno in qualche gran premio e nei test invernali è stato molto forte. È normale, il primo anno serve più a conoscere la moto, cercarne i limiti e sapere fino a dove spingersi. Una volta che sai tutto questo, vai al limite ad ogni giro.

Suzuki è tornata nel mondiale nel 2015 e si è distinta per i progressi passo dopo passo. Personalmente, credi che in questo momento si possa pensare di poter lottare per il titolo già da quest’anno?
Sì, ovviamente sì. Suzuki vuole vincere ed anche a me piacerebbe farlo. Credo che quest’anno si possano ottenere molte vittorie. Quindi mettiamo tutta la carne sul fuoco per dare il massimo ed essere davanti.

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Si alla fine la stagione 2020 dovesse cominciare, sarebbe un calendario ridotto, con poche gare. Questo fattore potrebbe riservare sorprese ed aprire la porta della lotta al titolo per qualcuno in più?
Ovviamente ci saranno molte sorprese, se iniziamo a correre si tratterà di una stagione molto breve, quindi daremo il massimo e proveremo a non sbagliare in nessuna gara. Questa sarà la chiave: non commettere errori.

Nel caso di un mondiale breve con poche gare, quali circuiti ti piacerebbe che restassero in calendario?
Per me dovrebbero restare Silverstone, Austin, Aragón, Jerez, Assen…(ci pensa qualche secondo), Kimiyring. Questi sono i circuiti che vorrei restassero.

La possibilità che si corra in alcuni circuiti ed in altri no potrebbe condizionare l’esito del campionato?
Sì, potrebbe, ovviamente, perché ci sono alcuni circuiti che si adattano meglio ad alcune moto e viceversa. Immagina se restano circuiti con rettilinei di cinque chilometri, noi resteremmo un po’ indietro. Però noi proveremo ad essere in lotta, ovunque si corra.

Senza una data di inizio del mondiale stabilita, i piloti devono mantenersi in forma preparandosi fisicamente e mentalmente. Questo deve essere molto difficile, senza una data di riferimento.
Sì, è molto difficile, anche perché siamo in lockdown e questo condiziona la preparazione fisica che ci permette di mantenerci al massimo della forma. Ho parlato un po’ con i miei allenatori per provare a stabilire un piano. Abbiamo discusso sul fare un piccolo stop di due o tre settimane, visto che non conosciamo la data di inizio del campionato. Però alla fine non si può fare, perché non si può mai sapere quando si comincerà.

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È stata difficile la decisione di tagliare i capelli che hai sfoggiato fino a qualche giorno fa?
Già da qualche tempo avevo in mente questa idea. Così, senza dire niente a nessuno, sono sceso in garage e ho tagliato, avevo voglia di farlo. Quando la mia ragazza mi ha visto si è arrabbiata, dico solo che quella notte ho dormito sul divano.

Per i giorni di lockdown che ci rimangono, puoi consigliare ai fan qualche film o serie TV, una ricetta di cucina o svelare qualche aneddoto di questi giorni?
Consiglio una serie tv che si intitola Toy Boy, mi è piaciuta molto. L’ho vista con la mia ragazza e ti prende abbastanza. Come ricetta, ora stiamo cucinando ogni giorno, cucina più lei che io, perché le piace. Prima non sapeva cucinare ed ora le piace tantissimo. Ti potrei dire ceci con patate, frittata di patate, pasta al pesto fatto da noi. L’unico segreto che ti posso dire è che gioco molto alla PlayStation. Gioco talmente tanto che penso che un giorno la lanceranno dalla finestra.

Alex Rins, Team Suzuki MotoGP

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Autore Germán Garcia Casanova