Quartararo: “Se fossi partito più avanti sarei stato con Pecco”

Fabio Quartararo ha collezionato il primo zero della stagione a seguito di una scivolata che gli ha impedito di concludere il Gran Premio dell'Algarve. Il campione del mondo in carica ha accusato diversi problemi sulla moto, ma ritiene che se fosse partito più avanti avrebbe potuto lottare con Bagnaia.

Quartararo: “Se fossi partito più avanti sarei stato con Pecco”

A distanza di due settimane dalla conquista del titolo mondiale, Fabio Quartararo ha concluso il Gran Premio dell’Algarve non come avrebbe voluto. Dominatore del venerdì con un gran passo, non è riuscito a concretizzare in qualifica e durante la gara ha faticato a tenere il passo dei primi, restando nel centro gruppo. La gara portoghese ha preso poi una piega ancora più negativa con una scivolata alla Curva 5 nelle fasi finali che gli ha impedito di vedere la bandiera a scacchi.

Il campione del mondo in carica segna così il primo ritiro della stagione, l’unico zero di un ruolino di marcia che nel 2021 lo ha portato sul tetto del mondo. La caduta di Quartararo consegna definitivamente il titolo costruttori a Ducati, ma El Diablo ritiene che la qualifica sia stata determinante per la gara: “Onestamente, avrei potuto essere molto più veloce per tutta la gara. Avrei davvero potuto avere il ritmo di Pecco Bagnaia, ricordo che è partito 11° qui ad aprile e i sorpassi non erano un problema per lui”.

“Io invece oggi sono rimasto 15 giri dietro Martín e, anche se guidava un secondo più lento, non ho potuto passarlo. È frustrante – prosegue – Sono stato dietro di lui per tanto tempo, ero tre-quattro decimi, anche mezzo secondo più veloce, però ero bloccato. Era una gara in cui avrei potuto davvero divertirmi, è stata davvero poco divertente e più un incubo che altro”.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Non è un Quartararo soddisfatto quello che analizza la sua gara, in cui ammette di aver commesso diversi errori: “Ad essere onesti, siamo troppo indietro con la velocità che abbiamo. Su questo tipo di pista, quando si perdono le qualifiche si può solo spingere al limite. Ho fatto molti errori, compreso quello che ha portato al mio incidente. Ho frenato troppo tardi e ho cercato di girare, quindi so perché sono caduto. È un peccato avere questo tipo di difficoltà perché la moto è davvero bella da guidare, ma con questa velocità non si può fare alcun errore. Se avessi fatto una grande qualifica, avrei potuto lottare per la vittoria, questo è sicuro. Se si perde la qualifica, si può dire addio al podio e alla vittoria”.

La conferma di quanto potesse far bene era arrivata già nel warmup, che lo aveva lasciato contento: “Questa mattina il mio ritmo era molto buono, e lo è stato per tutto il fine settimana tranne sabato pomeriggio. È un peccato sentire questa differenza. Onestamente, quando sono caduto pensavo solo 'vedremo cosa succede'. Ero al limite e non potevo prendere la curva, ma sapevo che se avessi aspettato sarei stato superato dagli altri, così ci ho provato ma non ha funzionato. Vedo chiaramente i punti deboli della nostra moto che gli altri non hanno, ma vedo anche chiari aspetti positivi che gli altri non hanno. Anche se perdiamo da qualche parte, dobbiamo guadagnare la velocità massima, perché non riusciamo a passare. Le accelerazioni qui sono davvero sensibili. Hai un grande rettilineo, grande accelerazione, e poi c'è una grande frenata e le Ducati sono forti in frenata, quindi onestamente penso che sia stato uno dei circuiti peggiori”.

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