Quartararo: "E' un podio molto importante"

Il pilota della Yamaha pensava di dover limitare i danni in Austria nel confronto con i rivali della Ducati, invece è riuscito ad ottenere un ottimo terzo posto e ad allungare nei confronti di Zarco e di Bagnaia. Tuttavia, teme che domenica prossima, quando si correrà di nuovo al Red Bull Ring, potranno sfruttare i dati di Martin, grande dominatore della gara odierna.

Quartararo: "E' un podio molto importante"

Doveva essere la grande occasione della Ducati per provare a ridurre il distacco nei suoi confronti in classifica, invece Fabio Quartararo è riuscito addirittura ad incrementare la sua leadership nel Gran Premio di Stiria di MotoGP.

I rivali di Borgo Panigale sono riusciti ad uscire vincenti dal Red Bull Ring, ma lo hanno fatto con la moto "sbagliata": quella di Jorge Martin. "El Diablo" invece è riuscito a salire inaspettatamente sul podio con la sua Yamaha, mentre Johann Zarco non è andato oltre al sesto posto, Pecco Bagnaia all'undicesimo e Jack Miller è caduto proprio mentre era in battaglia con lui.

La morale è che ora il suo vantaggio nei confronti del connazionale, suo diretto inseguitore in campionato, è salito a 40 punti e quindi il francese non ha nascosto la sua soddisfazione.

"Sono tanto soddisfatto, perché su questa pista facciamo fatica. Nei primi giri della prima gara, stavo lottando forte, che di solito è una cosa su cui fatichiamo. Nella seconda gara ho fatto il meglio che potevo, ma Martin e Mir avevano un passo migliore e la gomma posteriore mi ha fatto calare tanto. Però è un podio molto importante", ha detto Quartararo ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD.

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Il leader iridato ha speso anche delle parole importanti per il vincitore Jorge Martin, lasciando intendere che in futuro sarà sicuramente un avversario da tenere d'occhio.

"Jorge è un pilota che frena molto forte ed è molto veloce, ma soprattutto ha già una testa che non è da rookie. Fin dalle prime gare l'ho visto gestire le gomme davvero bene. Penso che sicuramente sarà lì la settimana prossima, ma anche le prossime gare, perché è un pilota che può portare tanto al campionato ed alla Ducati. Questa è una pista su cui aspettavamo la Ducati e il rookie è quello che l'ha interpretata meglio. Tutti si aspettavano Miller e Bagnaia, invece lui ha fatto veramente bene".

Per il bis della settimana prossima, il Gran Premio d'Austria, non vuole cambiare molto sulla sua M1, anche se teme che i dati di Martin potranno rivelarsi molto utile per far risalire tutta la pattuglia Ducati.

 

"No, perché ho dato il massimo. Era difficile fare meglio, anche se è vero che la seconda gara facciamo sempre un po' più fatica, perché magari gli altri trovano qualcosa. Credo che oggi Martin abbia portato delle informazioni molto importanti alla Ducati, ma penso che noi siamo messi bene".

Infine, ha spiegato che non è stato semplice rimanere concentrati dopo l'incidente di Dani Pedrosa e Lorenzo Savadori che ha portato alla bandiera rossa e ad una lunga interruzione della corsa.

"E' stato difficile, perché siamo stati più di 20 minuti al box. Io ho sempre la mia routine ed è stato difficile stare fermi, anche se sapevamo che tutti e due i piloti coinvolti nell'incidente stavano bene".

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