Quartararo: “Così troppo difficile, dobbiamo cambiare direzione”

Fabio Quartararo è solamente sedicesimo al termine del venerdì di libere a Valencia e lamenta mancanza di feeling e modifiche poco efficaci. Il sogno iridato sfuma per il pilota Yamaha, che non riesce ad individuare il problema sulla sua M1.

Quartararo: “Così troppo difficile, dobbiamo cambiare direzione”

Nel fine settimana del primo match point per Joan Mir, Fabio Quartararo vede le sue opzioni di titolo sempre più lontane. Nel Gran Premio di Valencia, il pilota del team Petronas cercava il riscatto dopo la delusione della scorsa settimana sempre al Ricardo Tormo, tracciato che attendeva con ottimismo. Ma il venerdì di libere è stato tutt’altro che soddisfacente, con un 16esimo sia nella prima sia nella seconda sessione, a sette decimi dalla vetta.

Il pilota d’oltralpe ha lamentato ancora una volta mancanza di feeling, oltre a non aver sentito alcuna differenza nelle modifiche apportare durante i due turni: “Il feeling non era buono ed è stato un po’ strano, perché generalmente quando facciamo grandi cambiamenti sulla moto li sentiamo. Ma stavolta li abbiamo fatti, ma il feeling era lo stesso, né meglio né peggio. Abbiamo iniziato le FP1 con la stessa base di domenica, poi abbiamo fatto qualche modifica, abbiamo provato qualche mappe, abbassata sul davanti, molte cose che generalmente non facciamo. Dobbiamo parlare bene con il team per i piani di domani, ma sicuramente dovremo provare qualcosa fuori dal normale che non abbiamo mai provato. Non è facile capire perché abbiamo questo problema, perché non lo abbiamo mai avuto. Dobbiamo capire che direzione prendere per la terza sessione di prove libere, ma sicuramente qualcosa di estremo”.

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Quartararo vede sfumare il sogno iridato, trovandosi a 37 lunghezze da Mir e con un divario tecnico che al momento non gli permette di lottare: “Sono preoccupato? Sì, un po’, perché generalmente sappiamo il motivo per cui abbiamo problemi. Non abbiamo molti punti positivi che ci permettano di dire che possiamo fare la differenza. Uno dei problemi maggiori è che lo scorso anno si poteva adattare il setup di base, ma quest’anno il margine per far lavorare la moto è molto ristretto. Si passa dal lottare per la vittoria al lottare per i punti e questo è difficile da capire. Inoltre nelle gare doppie vediamo che tutti migliorano, ma noi no”.

“Abbiamo avuto un venerdì davvero complicato – prosegue il portacolori Petronas – forse è il primo in cui faccio così tanta fatica. Perché normalmente quando proviamo il time attack con le gomme nuove vediamo un miglioramento, invece stavolta non è stato così. Ho avuto molte difficoltà, ma è molto più complicato adattarsi alla moto rispetto allo scorso anno”.

Nonostante i problemi, Fabio Quartararo afferma di avere una moto con un grande potenziale: “Per Yamaha è stato un anno difficile, per il Covid, per altri problemi sulla moto. Non è stato un anno facile per nessuno nel team, posso capirlo. Ma sento che comunque il supporto c’è stato. Per quanto mi riguarda, il mio modo di lavorare deve cambiare un pochino, devo essere più aggressivo, prendere più rischi. Vedremo dopo Portimao, ma dobbiamo andare in una direzione diversa, per avere più regolarità e costanza sulla moto. C’è da dire che Yamaha ha comunque un buon potenziale, perché quando tutto va bene, vince. Abbiamo conquistato sei successi, che è quasi la metà delle gare del campionato, quindi non possiamo dire che la moto non sia buona, ma ci manca qualcosa per migliorare”.  

Fabio Quartararo, Petronas Yamaha SRT
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