Ponsson polemico dopo la sostituzione: "Alcuni piloti hanno spinto la Dorna ad escludermi!"

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Ponsson polemico dopo la sostituzione:
Redazione
Di: Redazione
16 set 2018, 08:00

Il pilota francese era stato molto discusso e criticato a Misano, essendo ritenuto inadatto al livello della MotoGP. Ora Avintia lo ha appiedato per far spazio a Jordi Torres, ma lui vuole far valere i suoi diritti (aveva altre tre gare di contratto) e punta il dito su Dorna e colleghi.

Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing
Christophe Ponsson, Avintia Racing

Christophe Ponsson non ci sta. Nel tardo pomeriggio di venerdì la Ducati Avintia ha annunciato che la settimana prossima, ad Aragon, sarà Jordi Torres a salire in sella alla sua Desmosedici GP16 per sostituire l'infortunato Tito Rabat, ma il discusso pilota francese ha spiegato tramite un lungo comunicato stampa che questo viola i termini del suo contratto.

Il 22enne si era trovato suo malgrado al centro delle discussioni la scorsa settimana a Misano, venendo subito ritenuto inadeguato alla MotoGP ed addirittura pericoloso non avendo mai completato un test prima di lanciarsi nel weekend del GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

I distacchi dai migliori, in effetti, sono stati abissali, ma è anche vero che Ponsson non ha mai creato delle reali situazioni di pericolo ai colleghi, che però si sono lamentati parecchio. Anzi, pare che qualcuno abbia proprio calcato la mano, spingendo la Dorna a mettere pressione all'Avintia Racing per farlo fuori nonostante un accordo ancora valido per le prossime tre gare.

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A questo punto Christophe non ha avuto paura a puntare il dito sia contro la Dorna che contro l'intero sistema della MotoGP, dicendosi pronto anche ad abbandonare le corse pur essendo ancora molto giovani. Di seguito vi proponiamo il suo comunicato in versione integrale:

"Ho un contratto di 17 pagine che prevede, senza clausola di uscita, di guidare la MotoGP a Misano, ad Aragón, in Thailandia ed in Giappone.

Vorrei sottolineare che al momento della trasmissione di questo comunicato stampa, non sono ancora stato ufficialmente informato dalla squadra a proposito della fine di questo contratto, tranne per il fatto che ieri pomeriggio, durante il mio allenamento con Rubén Xaus, il boss del team Reale Avintia ha chiamato Rubén dicendogli che non andrò ad Aragón perché la Dorna ha imposto un pilota spagnolo.

Rubén Xaus gli ha ricordato che questo non è possibile perché ho avuto un contratto per 4 gare. Il capo della squadra ha risposto che è in gran parte a causa di Cal Crutchlow e Jack Miller, che hanno insistito su questo punto e convinto gli altri piloti in modo che venissi escluso. Ha spiegato poi che i piloti della MotoGP hanno chiesto a Dorna per questa settimana una riunione assieme alla Grand Prix Commission, per coinvolgere tutti i piloti della categoria nella scelta dei piloti sostitutivi.

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Ricordo che il meeting di questa Commissione è stato fatto dopo il mio debutto in MotoGP, io però cerco di far valere i miei diritti, visto che Rubén ha insistito con la Dorna ricordando c’era un contratto valido per quattro gare. Dorna infine ha concluso dicendo che non c’era niente da fare e che questo era solo un mio problema!

Un misto di delusione e disgusto mi ha travolto, al punto da chiedermi se non sia il caso di lasciare definitivamente questo sport. Rubén mi ha detto che cercherà di capire cosa sta succedendo, visto che sembra tutto così irreale, ma qualche ora più tardi ecco l’annuncio di Jordi Torres con Avintia per le prossime gare. Ecco quello che hanno fatto per impedirmi di gareggiare, pur avendo un contratto per altri 3 GP!

Al momento questa è la situazione e non ho altro da aggiungere. Ora chiederò spiegazioni ufficiali perché ho bisogno di capire il perché di queste azioni.

A Misano, tutti questi piloti della MotoGP si sono sempre vantati del fatto che la MotoGP è la competizione motociclistica con il livello più alto del mondo e che non potevano permettesi giovani piloti come me, inesperti. Non sono sicuro che con questo la MotoGP si sia presa cura della sua immagine, visto che hanno convocato subito una commissione per mandarmi via!

Venerdì sera infine Rubén Xaus mi ha confermato che non c’è nient’altro da fare. Sono passati due mesi da quando Jordi Torres ha disputato l’ultima gara, era disponibile per Misano! Perché allora il team Reale Avintia non l’ha preso per il Gran Premio di San Marino?

Vorrei sottolineare che non avrei mai accettato di firmare un contratto MotoGP per una gara senza aver prima fatto test! Se ho accettato questa sfida e di sacrificare il mio campionato spagnolo, è stato proprio perché il contratto prevedeva 4 gare senza clausola d’uscita e perché la squadra mi aveva detto che, visto lo stato di salute di Tito Rabat, avrei potuto disputare anche 5, 6 o anche le ultime 7 gare della stagione!

Ho considerato il Gran Premio di Misano come un primo test MotoGP perché sapevo che davanti a me avevo ancora 3 appuntamenti iridati per progredire e dimostrare che mi ero guadagnato il posto nella categoria regina!".

 
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Serie MotoGP
Piloti Jordi Torres , Christophe Ponsson
Team Avintia Racing
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