Pol Espargaró: “Sappiamo che possiamo lottare per il titolo”

Il pilota Honda non è andato oltre la 13esima posizione in gara, tuttavia ha chiuso il weekend contento della velocità e assicura che lascia il Qatar convinto di poter lottare per il mondiale.

Pol Espargaró: “Sappiamo che possiamo lottare per il titolo”

Una serie di errori in pista durante la gara hanno condannato Pol Espargaro, che ha chiuso il Gran Premio di Doha il 13esima posizione, ma a soli sei secondi dal vincitore. La settimana scorsa invece ha concluso la sua prima gara con Honda in ottava posizione a 5.9 secondi, praticamente la stessa distanza dal vincitore.  

Il pilota Honda ha pagato caro il fatto di partire indietro in griglia di partenza, come la scorsa settimana. È stato così costretto a rimontare, con l’obbligo di prendere rischi e commettere errori che alla fine gli hanno impedito di progredire ed arrivare al gruppo dei piloti davanti.

“Lascio il Qatar con buone sensazioni, sul ritmo siamo stati tra i migliori, per lottare per la gara o per il podio. Non abbiamo fatto bene le cose il sabato, partendo 14esimi non si può lottare per niente – si è lamentato Pol – ho commesso errori e sono arrivato a 6 secondi dal primo. Volevo finire davanti a Mir, settimo), e alla fine un errore in frenata me lo ha impedito. La cosa buona è che vado via da qui sapendo che siamo i più veloci, avremmo potuto fare molto di più se avessimo fatto un sabato buono”.

Anche se è rimasto fuori dalla top 10, Polyccio è stato il primo dei piloti Honda al traguardo in entrambe le gare di Losail, con una moto che nella seconda metà della stagione scorsa ha lottato per i podi e che ora non riesce ad essere davanti con nessun pilota: “Essere la prima Honda non è la priorità, non provo ad essere il primo dei piloti Honda. Io voglio essere il primo di tutti”.

“Su questa pista le cose sono andate molto male per tutto il fine settimana, prove libere pessime, dal 12esimo in giù. Ma in gara, se fossi partito dalle prime due file, avremmo lottato per la vittoria in entrambi i weekend. Ero più veloce di tutti i piloti davanti, alla fine giravo in 55 basso e quelli davanti giravano in 55 e mezzo. Non abbiamo messo insieme i pezzi come dovevamo e abbiamo commesso errori molto brutti”, ha ammesso.

Però è convinto: “La moto è veloce, non mi preoccupa perché la velocità c’è, siamo veloci e penso che possiamo fare una stagione fantastica. Però questo succede se cambiamo le cose il sabato, se miglioriamo la qualifica e partiamo dalle prime file, potremo lottare per il podio per tutta la stagione”.

Dopo molti giorni e tanti giri in Qatar, Espargaro, a cui viene messa un po’ di pressione addosso, è contento di tornare in Europa: “È un insieme di emozioni molto strane. Da una parte dobbiamo essere contenti, su un circuito complicato come questo per noi e alla mia seconda gara abbiamo lottato per la vittoria. Ma l’altra faccia della medaglia è che non siamo stati capaci ci fare un buon tempo con la gomma nuova in qualifica e non siamo riusciti a non commettere errori in gara. Queste cose le abbiamo pagate care”.

Tuttavia, il pilota spagnolo fa un bilancio positivo di questo inizio di stagione: “Me ne vado sapendo che possiamo essere candidati al titolo, ma anche consapevole del fatto che abbiamo lasciato per strada molti punti. Sappiamo ciò che abbiamo fatto bene e ciò che invece abbiamo fatto male. A Portimao, penso che possiamo fare meglio”.

Tra due settimane, in Portogallo, è atteso il ritorno di Marc Marquez, con cui si può trovare un nuovo focus per la messa a punto: “Non so cosa succederà quando rientrerà Marc, ma la moto poteva lottare per il podio. Sabato non poteva. Lo sappiamo e lavoreremo su questa cosa per il prossimo gran premio. Se non fosse per un errore in frenata, avrei chiuso sesto. La moto è a livello e ha molto potenziale”.

Pol Espargaro, Repsol Honda Team, Stefan Bradl, Repsol Honda Team

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Pol Espargaro, Repsol Honda Team Qatar

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