Petrucci sull’assaggio di Dakar: “Proprio un altro mondo!”

Danilo Petrucci dovrà affrontare gli ultimi due gran premi della stagione, ma è già proiettato verso la Dakar, prossimo appuntamento che lo vedrà impegnato lontano dalla MotoGP. La scorsa settimana, il pilota KTM ha svolto già un primo test, che è servito da assaggio alla nuova categoria.

Petrucci sull’assaggio di Dakar: “Proprio un altro mondo!”

Non c’è un attimo di tregua per Danilo Petrucci, che dopo il Gran Premio di Misano, il suo ultimo in Italia da pilota MotoGP, è volato a Dubai per i primi test con KTM in vista della Dakar, prossimo impegno che lo vedrà lontano dai prototipi. Subito dopo, il ternano si è recato a Portimao, dove questo fine settimana disputerà il penultimo appuntamento della stagione 2021 e inizierà a dare l’addio alla MotoGP.

Prima di arrivare in Portogallo, ha iniziato ad assaggiare la Dakar, con un test che gli è servito per imparare la navigazione e prendere confidenza con la moto, grazie all’aiuto di Toby Price, veterano di questa categoria. Petrucci ha spiegato: “Chiaramente la navigazione è molto diversa, quindi devo imparare molto, perché è molto difficile da capire e al momento devo allenarmi molto. Consiglio a tutti coloro che guidano una moto di andare a guidare tra le dune, perché è una sensazione fantastica. Per noi che viviamo in Europa è quasi impossibile dire di andare a guidare così per dieci chilometri per esempio. Nel deserto invece si può fare. Quando ho fatto i test ci alzavamo prestissimo, più o meno verso le 5 di mattina. Bisognava provare presto perché poi le condizioni erano troppo calde, ma è stato fantastico. Considerando che in Arabia ci sono tre ore di fuso, è come se ci svegliassimo all’una di notte italiana”.

“L’approccio di questo tipo di gare è totalmente diverso da quello a cui siamo abituati – prosegue parlando delle prime impressioni sulla Dakar – Quando guidi e gareggi, condividi proprio un’avventura. Questo è diverso da ciò a cui siamo abituati. Si cena insieme e si condividono e scambiano consigli. Anche gli altri sette piloti del gruppo KTM sono stati molto carini con me. Ho chiesto loro molte cose. Anche loro mi hanno chiesto tante cose, ma giusto per curiosità sulla MotoGP. Io invece ho fatto domande per imparare, per esempio come scavallare una duna. È proprio un altro mondo! Nonostante sia molto diverso e ci svegliassimo molto presto, è stato davvero interessante”.

La lontananza dalla MotoGP si farà sentire, Petrucci però continuerà a correre in moto anche se non nella classe regina dei prototipi: “Guidare le moto è la cosa che so fare meglio, questa esperienza della Dakar mi affascina moltissimo. Ma ovviamente dovrò essere competitivo. Comincerò praticamente da zero, non ho mai fatto un rally nella mia vita e una delle cose su cui mi sto concentrando è anche il pericolo. Perché comunque si rischia a ogni metro. Bisogna sapere tante cose, non ci si può mai fidare delle dune e del deserto, ci sono le pietre che sono molto dure. Quindi è un aspetto che sto curando molto”.

L’idea di correre negli Stati Uniti è ormai lontana: “MotoAmerica? L’unica cosa che so è che farò la Dakar. Dopo, deciderò se sarà una buona idea continuare per almeno un paio di anni con la Dakar se sarò competitivo. Ne parlerò anche con KTM, ma per quanto riguarda il lato americano non ho idea, perché l’ho saputo anche io quando lo avete saputo tutti”.

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