Petrucci: "Finire davanti è una soddisfazione, ma sono più contento di come andiamo con le gomme usate"

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Petrucci:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
28 nov 2018, 19:14

Il nuovo arrivato in casa Ducati è stato il più veloce nella prima giornata dei test collettivi di Jerez della MotoGP, ma è soprattutto la costanza di ritmo della Desmosedici GP a renderlo felice, perché riesce ad essere molto veloce anche con le gomme usate.

Non sarà un weekend di gara, ma finire davanti a tutti è sempre una bella sensazione. A maggior ragione quando sei arrivato da poco in una squadra nuova con grandi ambizioni. Danilo Petrucci si gode la sua giornata al comando, ma soprattutto una Ducati che sembra molto costante e che gli permette di essere veloce anche senza andare cercare troppo il tempo.

"Finire davanti a tutti è una bella soddisfazione, anche se oggi non porta punti. Sono test, quindi non tutti si concentrano sul tempo, ma oggi siamo stati davanti fin dal primo run. Mi sono sentito sempre a mio agio, come a Valencia" ha detto "Petrux".

"Ma soprattutto sono contento del passo che ho avuto con le gomme usate, anche se è una cosa da prendere con le pinze, perché adesso c'è freddo e io ho avuto i problemi più grossi quando c'era caldo. Se non altro, non abbiamo mosso troppo a livello di set-up, testando solo delle nuove componenti e la moto va bene" ha aggiunto.        

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La Desmosedici GP che avrà a Sepang a febbraio probabilmente sarà diversa da questa, perché tra qui e Valencia ha provato tanti pezzi nuovi. Per lui però è stato anche un po' una sorta di "blind test".

"Questa è ancora un ibrido, non è ancora la moto che avremo l'anno prossimo. Io provo tante componenti, ma per una questione di feeling non mi dicono neanche di preciso cosa abbiamo provato delle componenti nuove per avere indicazioni di cosa funziona e cosa meno. Stiamo scremando per capire che direzione prendere con la moto definitiva e con Dovizioso ci stiamo dividendo il lavoro. Sicuramente sia lui che io siamo stati veloci sul passo".

Ma è soprattutto la costanza trovata in questi primi giorni di lavoro a renderlo felice: "Io sono contento perché anche con la gomma usata giro circa tre decimi più piano rispetto al tempo che faccio con la gomma nuova. Ho fatto diversi 1'38" e la moto ti permette di rifare sempre le stesse cose con il passare dei giri. Sono contento del lavoro che stiamo facendo, ma bisognerà capire se basterà, anche perché la pista qui sarà riasfaltata e quando torneremo a maggio l'asfalto sarà a 50 gradi".

Infine, ha ribadito come lavorare in un team ufficiale sia tutta un'alta cosa, per quanto arrivasse da una struttura qualificata come il Pramac Racing: "Ero molto curioso, perché per me è la prima volta in un team ufficiale. Ero abituato ad essere in una buonissima squadra come Pramac, ma avevamo solo il supporto della Ducati. Qui invece ci sono tanti ingegneri che ti fanno delle domande molto precise su ogni determinata area. Quindi hai molte più persone che ti danno indicazioni. Ma la cosa che mi piace di più è che nella squadra vedo tanta voglia di fare bene".

Informazioni aggiuntive di Carlos Guil Iglesias

 
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