Petrucci: "Felice dell'affetto, ho dato un bel messaggio alla MotoGP"

Con la gara di Valencia, si conclude l'avventura di Danilo Petrucci in MotoGP. Il pilota Red Bull KTM guarda la sua carriera nella classe regina e non ha rimpianti, anzi. L'affetto dimostrato lo rende felice nel pensare a quanto ha dato a questo sport. Ma ora è tempo di Dakar e non si vorrà far trovare impreparato.

Petrucci: "Felice dell'affetto, ho dato un bel messaggio alla MotoGP"

La domenica di Valencia è stata la giornata di Valentino Rossi, indubbiamente. Tuttavia a chiudere la propria carriera (almeno momentaneamente) in MotoGP è stato anche Danilo Petrucci. Il ternano ha concluso oggi la sua tappa nel mondiale, proiettandosi poi verso la Dakar, progetto nel quale si tufferà dopo il weekend appena finito.

La MotoGP perde dunque un altro grande protagonista, un pilota che ha conquistato due successi nella sua lunga carriera, ma lascia un segno importante nel mondiale. Petrucci lascia senza rimpianti, soddisfatto di quanto ha raccolto e ti quanto gli è tornato indietro dopo ciò che ha dato: “Non ho rimpianti, sarebbe facile guardarsi indietro e dire che avrei potuto fare meglio. Ovviamente ho commesso alcuni errori, come il Sachsenring e Assen del 2009, quando ho perso la vittoria”.

“Però per esempio nel 2019 ero davvero veloce – prosegue Petrucci – ma ho sofferto tanto il fatto di sentirmi un secondo pilota e di non essere preso in considerazione. Però ho sempre dato del mio meglio, ci ho sempre provato e sono felice di ciò che ho fatto. In MotoGP non c’è mai stato un pilota con il mio stile di guida e non credo ci sarà. Più di 90 kg sulla moto...quando dici così agli ingegneri perdono il respiro”.

Una giornata indubbiamente emozionante per Petrux, pilota molto emotivo che non ha mai nascosto i propri sentimenti né le lacrime. Oggi non è stato diverso: “Ringrazio tutti, è stata una giornata indimenticabile. Una giornata unica che porterò sempre nel cuore. Ho vissuto tantissime emozioni, da quando mi sono alzato questa mattina a quando sono sceso dalla moto a fine gara. È stato bello perché quando ho messo la moto sulla griglia mi sono detto ‘non piangere’, ma quando tutti hanno cominciato ad avvicinarsi, ho pensato di salutare tutti e di andare al bagno come sempre. Ma poi hanno iniziato a fare l’applauso, mi sono affacciato per salutare tutti e ho iniziato a piangere. Inoltre c’era la moto con cui farò la Dakar, è stata una bella sorpresa che mi ha fatto KTM. Sono felice di aver concluso questa avventura in MotoGP con tutto questo affetto”.

Petrucci non può fare a meno di guardarsi indietro, quando ha cominciato dal nulla diventando un top rider: “Quando nel 2011 mi dissero che avrei corso in MotoGP gli amici mi chiedevano se me lo fossi aspettato e io dissi di sì, perché è sempre stato il mio sogno. Correre qui mi dava una motivazione unica, non ho mai smesso di crederci. Dovevo affrontare tante difficoltà, c’erano molti piloti veloci. Però alla fine sono felice perché ho vinto e penso che questo sia un bel messaggio: chiunque, con il lavoro, l’impegno e la determinazione può arrivare in MotoGP e può anche vincere”.

Il risultato della gara dunque passa in secondo piano, ma Danilo vede l’ultima posizione odierna come una metafora della sua carriera: “Penso che la gara di Valencia abbia un po’ rappresentato il mio percorso nelle moto. Sono partito dal fondo per arrivare davanti a tutti, finendo poi ultimo. Alla fine le posizioni in MotoGP le ho occupate un po’ tutte”.

Ora però la stagione è finita ed è arrivato il momento di proiettarsi verso la sua nuova avventura. Petrucci infatti correrà la Dakar con KTM: “Tra poco ripartiremo e torneremo in moto. Non vedo l’ora di cominciare questa Dakar. Valentino? Chissà, se vuole venire anche lui possiamo farla insieme. Magari lui come pilota e io come navigatore. Quest’anno imparo a guidare, magari l’anno prossimo possiamo fare così”.

Nonostante la soddisfazione e la felicità di quanto ha dato e ricevuto in questi anni, sicuramente sentirà la nostalgia della MotoGP, ma soprattutto di alcune persone in particolare: “Mi mancherà molto Jack Miller, un ragazzo straordinario, gli auguro il meglio nella vita. Ma mi mancherà anche Vale. Oggi, quando mi ha visto con il cappello, si è messo a ridere. Tra l'altro, quel Cordoba mi piaceva proprio tanto, non lo volevo più togliere! Per questo ho deciso di tenerlo su anche dopo la gara. Voglio ringraziare davvero tutti per il calore e l'entusiasmo. Mi mancherà molto questo mondo e, con lui, tutte le sue persone. Oggi ho avuto l’ennesima conferma dell’affetto, perché ci ho messo tantissimo tempo ad andare dai box alla griglia, dovevo salutare tutti. A un certo punto avevo quasi paura di non arrivare in tempo per la partenza della gara!”.

Oltre al grande affetto che ha sommerso sia Petrucci sia Valentino, non può mancare un pensiero a Luca Semprini, giornalista che è poi diventato PR nel team Ducati in MotoGP e che è tragicamente scomparso durante il weekend del Gran Premio della Repubblica Ceca nel 2019. Danilo lo ricorda con grande commozione: “Saper emozionare è una cosa unica, che ti ripaga tutti gli sforzi. Per tanti anni, ogni volta che entravo in pista, ho sempre apprezzato il fatto di poter salutare e ringraziare il pubblico. Credo di essere sempre stato trasparente in tutto ciò che ho fatto. Poi voglio parlare di Luca Semprini. Lo ringrazio, perché lui mi ha insegnato a essere sempre buono. Mi dispiace che se ne sia andato e che io non abbia fatto in tempo a dirgli che gli volevo bene”.

Helmet of Danilo Petrucci, KTM Tech3
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Casco di Danilo Petrucci, KTM Tech3
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Foto di: Danilo Petrucci

Casco di Danilo Petrucci, KTM Tech3
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Foto di: Danilo Petrucci

Casco di Danilo Petrucci, KTM Tech3
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Foto di: Danilo Petrucci

Danilo Petrucci, KTM Tech3 con il suo casco speciale
Danilo Petrucci, KTM Tech3 con il suo casco speciale
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Danilo Petrucci, KTM Tech3
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Danilo Petrucci, KTM Tech3
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Danilo Petrucci, KTM Tech3, Alberto Vergani
Danilo Petrucci, KTM Tech3, Alberto Vergani
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