Pedrosa: "Abbiamo fatto grandi progressi, ma restiamo un po' confusi"

Lo spagnolo ha concluso la tre giorni di test australiani con il terzo tempo alle spalle di Vinales e Marquez rendendosi protagonista di una buona crescita. Per Dani il team deve ancora comprendere appieno il potenziale della RC213V.

Pedrosa: "Abbiamo fatto grandi progressi, ma restiamo un po' confusi"
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team

I test MotoGP conclusi in questa settimana sul tracciato di Phillip Island hanno visto un Dani Pedrosa protagonista di un progressivo miglioramento nel corso dei tre giorni in terra australiana.

Lo spagnolo, infatti, dopo aver chiuso la prima giornata col settimo tempo a sette decimi di distanza dal crono ottenuto dal compagno di squadra, ed aver sofferto nel secondo giorno a causa di un attacco influenzale, è riuscito a completare la tre giorni di prove con il terzo tempo a quattro decimi di distanza dal riferimento ottenuto da Vinales.

Pedrosa è apparso parecchio soddisfatto dei progressi ottenuti, considerando le difficoltà iniziali, ed ha lodato il team per i miglioramenti ottenuti non solo con le coperture Michelin ma anche nella gestione elettronica della RC213V.

"Complessivamente credo che sia stata una sessione di test molto positiva, specie considerando che questo è un circuito che non amo molto. Ho guidato abbastanza bene ed ho fatto progressi giorno dopo giorno".

"La prima giornata non sono state particolarmente entusiasmanti, ma l'utimo giorno sono riuscito a migliorare. Abbiamo provato alcune gomme Michelin e devo dire che hanno fatto davvero un buon lavoro. Sono riusciti a progredire notevolmente e noi abbiamo fatto dei passi avanti con l'elettronica".

Dani è comunque consapevole che il team abbia ancora molto lavoro da fare per migliorare la moto.

"Al momento siamo in un buono stato di forma, ma abbiamo ancora molto lavoro da svolgere. L'unica cosa che non sono riuscito a provare in questi test è stato un long run, quindi devo rimediare alla prossima occasione".

Pedrosa ha poi parlato dei passi avanti ottenuti sulla gestione elettronica della RC213V, affermando che il team debba ancora comprendere appieno le potenzialità della nuova arma della casa giapponse.

"Per quanto riguarda l'elettronica ho lavorato meno su questo profilo rispetto a Marquez, sono stato più impegnato con altri aspetti. Abbiamo provato alcune modifiche e dobbiamo anche considerare che abbiamo una moto completamente nuova quindi dobbiamo ancora capire come sfruttarla al 100% e come applicare al meglio l'elettronica".

"Onestamente ci troviamo un pò in confusione con tutti questi aspetti, ma stiamo lavorando nella giusta direzione".

Dani ha infine parlato della versione di motore utilizzata nel corso dei test, affermando di non essere a conoscenza se questa sarà quella che verrà omologata dalla casa giapponese per la stagione imminente.

"Per quel che riguarda la specifica di motore mi attendo un briefing alla fine di questi test con tutti i piloti, sia gli ufficiali che quelli dei team satellite. Stiamo provando una nuova specifica, ma la parola definitiva spetterà alla Honda. Alla fine noi guidiamo solamente la moto".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

condividi
commenti
Suzuki, Rins: "Sì, ora inizio a sentirmi un vero pilota di MotoGP"
Articolo precedente

Suzuki, Rins: "Sì, ora inizio a sentirmi un vero pilota di MotoGP"

Articolo successivo

La KTM presenta la RC16, l'arma con cui si lancia in MotoGP

La KTM presenta la RC16, l'arma con cui si lancia in MotoGP
Carica i commenti