Oliveira: “Sapevo che distrubare Fabio era la chiave"

Miguel Oliveira trionfa a Barcellona e conquista il primo successo stagionale, il terzo in MotoGP. Il successo del pilota KTM arriva dopo il podio del Mugello, a conferma della grande crescita del team austriaco.

Oliveira: “Sapevo che distrubare Fabio era la chiave"

Ad una sola settimana dalla splendida gara del Mugello, Miguel Oliveira non solo si è confermato, ma ha anche migliorato il risultato. A Barcellona infatti il pilota KTM ha trovato la sua prima affermazione stagionale, la terza in MotoGP. Il Portoghese ha beffato anche il più favorito Fabio Quartararo, uomo da battere in questa domenica catalana.

Eppure KTM ha fatto la voce grossa, dimostrando che il nuovo telaio funziona e che il grande lavoro del test team sta portando frutto. Certo, la gara non è stata facile, sia per la competitività degli avversari sia per la gestione delle gomme. Oliveira ha puntato sull’opzione più rischiosa, montando una coppia di gomme dure: “Se prima di questa gara mi avessero detto che avrei vinto avrei risposto che erano matti. Sono sorpreso da questa vittoria. Però pensavamo che fosse possibile fare questa gara. La scelta della gomma anteriore è stata un rischio molto grosso, ma abbiamo gestito bene una gara con tante emozioni, perché c’era tanta pressione da Fabio, noi dovevamo avere molta tranquillità per gestire bene, come aprire il gas e provare a rimanere il più costante possibile”.

Il pilota KTM dunque ha dovuto giocare di strategia per tenersi alle spalle un Quartararo arrembante e chiaramente più favorito per la vittoria rispetto a lui: “Non ero convinto di averne di più quando l’ho passato, infatti credo che Fabio fosse stato il pilota più veloce di tutti per tutto il weekend. Però io sapevo che se lo avessi disturbato un po’ sarebbe potuta andare in modo diverso per lui, quindi ho provato a sorpassarlo subito”.

La gara è stata molto dura, come conferma il portoghese, che ha dovuto tenere a bada gli attacchi di Quartararo e Miller, salvo poi prendere il comando della gara per tagliare la bandiera a scacchi davanti a tutti: “È stata più faticosa dal punto di vista di energia mentale, perché bisognava provare a non andare largo in tutte le curve, fare sempre le linee giuste e cercare di essere veloce ma costante nello stesso tempo. Credo sia stata questa la chiave della vittoria”.

Le modifiche al telaio dunque sembrano essere piuttosto efficaci e sulla pista di Barcellona Oliveira raccoglie 25 punti importanti soprattutto per la fiducia in casa KTM: “Sinceramente quando ho fatto il backcheck di questo telaio al Mugello nelle prove mi sono sentito veloce con entrambi. Quindi credo che performance nel giro secco funzionano bene entrambi. Ma credo che sulla distanza di gara ci permetta di essere più tranquilli con la gomma posteriore, con il grip e credo che stia qui la differenza. Poi sai, in MotoGP tutti i dettagli contano tanto, dobbiamo sempre lavorare e provare a trarre il massimo da tutti i componenti”.

Oliveira inoltre riconosce che la grande forza di questa squadra sta nella presenza di Dani Perdosa, cardine del progetto: “Il lavoro di Dani e di tutto il test team è molto importante. Credo che sia una cosa che si vedrà più avanti nel tempo e non è un risultato che viene fuori subito. Però Dani e tutto il team stanno sempre prestando molta attenzione a quello che diciamo durante le gare, tutto il feedback va direttamente a loro e stanno facendo un buon lavoro”.

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